5 tipi di molestia scolastica

22 maggio 2018

Qualunque comportamento insolito da parte di un bambino può essere la manifestazione di problemi profondi che meritano attenzione. La molestia scolastica è uno di questi. Dovrete acuire il vostri istinto di madre, perché alcune di queste esperienze non lasciano segni sulla pelle, ma nella mente.

Il bullismo è una problematica che, purtroppo, è presente in molte scuole del mondo. Non tutti i maltrattamenti che si verificano in queste situazioni sono uguali: ce ne sono di fisici, di psicologici e di altre categorie. Di seguito, vi offriremo alcuni dettagli sui diversi tipi di molestia scolastica.

I 5 tipi di molestia scolastica e come possono essere affrontati

1. Molestia fisica

È uno dei tipi di molestia scolastica più facili da identificare, perché il bambino può presentare lesioni o segni sulla pelle che mettono in evidenza il fatto che ha subito un qualche maltrattamento. In questa categoria sono compresi gli spintoni, i colpi e perfino le percosse da parte di uno o più aggressori nei confronti della vittima.

In alcuni casi, la molestia fisica va ben oltre. Può arrivare perfino al furto o al danneggiamento di beni materiali, per il solo gusto di fare del male all’altra persona. Spesso il maltrattamento si verifica in pubblico, cosa che aggiunge anche un danno psicologico al bambino che ne è vittima.

Per affrontare questo tipo di molestia, è necessario rivolgersi agli adulti responsabili nell’ambito in cui si verifica il maltrattamento. Loro dovranno dialogare con gli aggressori per fare loro comprendere che la violenza fisica non rappresenta mai una soluzione. Se il comportamento persiste, vanno applicate delle punizioni.

2. Molestia psicologica

Questa è una forma di maltrattamento più silenziosa. Viene subita sia da bambini che da bambine, e il suo problema principale consiste nel fatto che la vittima, di solito, nasconde i sentimenti negativi che esso le provoca.

Gli scherzi, le prese in giro e le parole offensive possono generare in lei traumi e complessi di notevole importanza. Questi insulti possono basarsi su diverse caratteristiche della persona, come il peso, l’altezza, l’etnia o perfino la religione o la condizione socioeconomica.

La molestia scolastica spesso non lascia cicatrici sulla pelle, ma nella mente

L’intervento degli adulti è fondamentale per identificare questo tipo di bullismo. Le parole possono fare molto più male delle percosse. Non bisogna mai permettere, in nessuna maniera, questo comportamento violento.

3. Molestia virtuale

Il cyberbullismo, o molestia virtuale, è uno dei tipi di molestia scolastica più recenti. Consiste nel maltrattamento e nella violazione della privacy di una persona effettuato attraverso mezzi digitali, come i social network o i servizi di messaggistica istantanea.

Questi strumenti permettono una molestia praticamente costante. Inoltre, consentono la diffusione di false voci e la divulgazione di materiale privato che danneggiano gravemente la vita sociale di chi ne rimane vittima.

Una pratica molto frequente (e altrettanto crudele) è l’elaborazione di “ranking” o classifiche. Qui vengono dati dei voti ai bambini in base alla loro bellezza, al loro fascino o a qualunque altra qualità. Questo fenomeno, oltre a promuovere i pregiudizi e la valutazione dell’altro per il suo aspetto, può risultare devastante per i bambini che non ottengono delle buone posizioni nelle classifiche.

Allo scopo di sradicare fin dal principio questo comportamento, l’educazione è un aspetto fondamentale. Bisogna insegnare al bambino a utilizzare la tecnologia con responsabilità e senza fare del male agli altri.

È utile anche un certo controllo su ciò che i i bambini fanno e utilizzano nella rete. Infatti, è stata recentemente lanciata a livello mondiale un’applicazione grazie alla quale i genitori possono limitare i siti nei quali i loro figli navigano.

La molestia fisica è uno dei tipi di molestia scolastica più facili da identificare, perché il bambino può presentare lesioni o segni sulla pelle che mettono in evidenza il fatto che ha subito un qualche maltrattamento.

4. Molestia sociale

Questo tipo di maltrattamento è legato alle relazioni sociali. In questo caso, la vittima viene esclusa da ogni genere di evento e attività. Appartiene a un gruppo, ma nessuno la considera né tiene conto della sua presenza.

Può accadere in un gruppo di amici, in squadre di calcio, danza o di qualunque altra attività. Di solito, si verifica anche alle feste di compleanno. Può perfino combinarsi con la molestia virtuale, dal momento che la pubblicazione di foto e video dai quali il bambino viene escluso può causargli dolore.

Per identificare questo tipo di molestia, è necessario fare attenzione a eventuali cambiamenti di umore. Allo stesso modo, normalmente la vittima si rifiuta di condividere attività di gruppo o di raccontare che cosa ha fatto a scuola con i suoi amici.

Per prevenirla, bisogna insegnare ai bambini a essere tolleranti. Devono rispettare le differenze, essere solidali e promuovere l’inclusionesenza che abbia importanza l’aspetto dell’altra persona o il modo in cui si veste.

Si tratta di un valore fondamentale, che, però, non va insegnato esclusivamente nella scuola. Questo insegnamento inizia nella propria casa, e sono gli stessi genitori i responsabili di impartirlo.

5. Molestia sessuale

Anche se si presenta con maggiore assiduità nel corso dell’adolescenza, dal momento che è in questo periodo che gli impulsi sessuali si svegliano con maggior intensità, può verificarsi anche prima. Si manifesta attraverso piccoli gesti, che possono perfino essere privi di significato per chi li commette.

Fare riferimento alle parti intime del corpo di una persona o alla sua sessualità, o anche obbligarla a baciare qualcuno contro la sua volontà sono azioni che si qualificano come abuso sessuale. Lo è anche l’espressione di commenti osceni o l’imposizione di vedere materiale pornografico che non è gradito dalla vittima.

Si tratta di una questione particolarmente delicata. Questo tipo di abuso deve essere prevenuto sia dai genitori che dagli insegnanti. Lo strumento migliore, in questo senso, è costituito da un’educazione sessuale efficace e precoce.

Bisogna fare due eccezioni. Innanzitutto, questi comportamenti possono danneggiare le relazioni affettive delle vittime per un periodo di tempo molto lungo. Tornare ad avere fiducia nei confronti degli altri può essere molto difficile. D’altra parte, un comportamento simile non etichetta un bambino o un giovane come molestatore sessuale per tutta la vita. Per lui potrebbe trattarsi di un gioco di cui non arriva a comprendere la vera portata.

La molestia psicologica è un tipo di molestia scolastica più silenzioso degli altri

Conclusione

L’infanzia e l’età scolare sono bellissime tappe della vita che marchiano a fuoco lo sviluppo di una persona. È indispensabile che chi le attraversa possa contare sulla guida e il controllo degli adulti, per poter comprendere che cosa è bene e che cosa è male.

In molti casi, non è la cattiveria a stimolare i molestatori. Dietro la loro cattiva condotta possono risiedere profonde cause psicologiche. Quando ciò avviene, anche loro stessi sono delle vittime. Perciò, si rende necessario lavorare su ogni aspetto, per prevenire tutti i tipi di molestia scolastica.

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