Bambini con epilessia: cause, sintomi e trattamento

· 10 settembre 2018
Anche se può essere molto doloroso avere dei bambini con epilessia, come genitori si può fare molto per fornirgli le cure più adeguate. In questo modo, i piccoli potranno migliorare la loro qualità di vita in modo considerevole.

La maggior parte dei bambini con epilessia può avere una vita normale. Nonostante molti di loro necessitino di una terapia farmacologica, ci sono anche alcuni casi che non ne hanno bisogno. Inoltre, a seconda di molti fattori, l’epilessia può scomparire con l’arrivo dell’età adulta.

Conoscere le possibili cause, i sintomi e il trattamento per questa patologia vi permetterà di mantenerla controllata. In questo modo, eviterete dei brutti momento, delle preoccupazioni inutili e, cosa più importante, migliorerete notevolmente la vita dei bambini con epilessia.

Bambini con epilessia, quali sono le cause?

Le crisi epilettiche sono dovute a un disordine nelle scariche elettriche, causato a sua volta da uno squilibrio nei neurotrasmettitori. Questo accade quando è presente un eccesso di queste sostanze chimiche incaricate di inviare segnali tra i neuroni.

Allo stesso modo, può essere anche dovuto a una riduzione di questi neurotrasmettitori. Nonostante questo, nella maggior parte dei casi di bambini con epilessia, sia tratta di una condizione idiopatica. Ovvero, dovuta a cause sconosciute.

In una percentuale minore dei casi, ci sono le crisi epilettiche criptogenetiche o sintomatiche, che sono dovute a una causa specifica. Possono comparire per patologie come meningiti, tumori cerebrali, problemi durante o dopo la nascita, traumi, malformazioni o eventi cerebrovascolari.

In alcuni casi, ci sono precedenti di epilessia in famiglia. Inoltre, sono state trovate delle alterazioni genetiche o cromosomiche.

Sintomi dell’epilessia nei bambini

Si determina che un bambino soffre di epilessia quando presenta una crisi o delle convulsioni. Molti bambini presentano vari sintomi prima di avere una crisi; ad esempio mal di testa, cambiamenti d’umore o disturbi alla digestione. È possibile che questi indizi possano passare inosservati, o che non ce ne sia nessuno.

Bisogna sottolineare che una crisi epilettica è diversa da una convulsione, perché la prima dura sola alcuni secondi o pochi minuti. Alcuni tipi di crisi epilettiche sono toniche, ossia causano un’assoluta rigidità del corpo.

Bambina malata

Invece, le ipotoniche causano uno svenimento e il completo rilassamento del corpo per qualche secondo. Dall’altro lato, ci sono le crisi di assenza; in queste, il bambino manterrà lo sguardo fisso nel vuoto.

Le convulsioni si caratterizzano per scosse muscolari in tutto il corpo, incontrollabili e ripetitive, con perdita totale di conoscenza. A volte possono essere parziali e avvengono senza la perdita di coscienza; possono colpire solo una parte del corpo.

Dopo una crisi, il bambino può presentare un momento di sonnolenza e di scarsa reattività agli stimoli per circa un’ora.

Come sapere se mio figlio ha l’epilessia?

Innanzitutto, deve aver avuto più di una crisi epilettica o più di una convulsione perché lo specialista faccia una valutazione fisica del bambino. Questa include l’esplorazione del corpo del bambino e un’indagine sulla durata, i tipi di movimenti durante la crisi e se c’è stata perdita di conoscenza o se è stato in qualche parte del corpo specifica.

La valutazione si completerà con un elettroencefalogramma (EEG). Questo misurerà l’attività elettrica del cervello e servirà a determinare il tipo di convulsioni o di crisi epilettiche di cui ha sofferto il bambino e le loro possibili cause.

Allo stesso modo, anche gli esami del sangue sono molto importanti, perché aiutano a diagnosticare alcuni problemi che potrebbero causare l’epilessia. Se il neurologo lo crede necessario, suggerirà anche di effettuare una tomografia assiale computerizzata per verificare la presenza di eventuali lesioni neurologiche acute o altre patologie.

In ultimo luogo, una risonanza magnetica al cervello è un esame che può rivelare nuove convulsioni e in quale parte del cervello si scatenano.

“L’epilessia può comparire per patologie come meningiti, tumori cerebrali, problemi durante o dopo la nascita, traumi, malformazioni o eventi cerebrovascolari.”

Trattamento medico per l’epilessia

In generale, i bambini con epilessia necessitano di una terapia farmacologica. Nonostante questo, dovete ricordarvi che questa patologia è diversa per ogni bambino.

Di conseguenza, non tutti i bambini rispondono allo stesso modo agli stessi farmaci, per cui non esiste un trattamento unico per tutti i casi. Fortunatamente, esistono una grande varietà di farmaci per prevenire le convulsioni, chiamati anticonvulsivi o antiepilettici; hanno la funzione di ridurre la frequenza delle crisi epilettiche o delle convulsioni.

È fondamentale seguire correttamente le istruzioni del medico perché il trattamento sia efficace. Il motivo è che i farmaci fanno effetto solo quando raggiungono un certo dosaggio all’interno del corpo.

Inoltre, esistono altre opzioni per alcuni casi di epilessia quando i farmaci non migliorano la situazione. Ad esempio, si utilizzano dispositivi medici per trattare le convulsioni o terapie dietetiche come la dieta chetogenica; quest’ultima è una dieta molto povera in carboidrati e ricca in grassi, in cui l’indice glicemico è ridotto.

Nei casi di grave epilessia, si ricorre alla chirurgia cerebrale. Questa può avere dei risultati soddisfacenti.

Bambina stesa a letto

L’epilessia si può curare?

Molte volte l’epilessia si può curare e controllare con i farmaci. Tuttavia, questo dipende da diversi fattori, come il tipo di epilessia, la reazione del bambino al trattamento anticonvulsivo e l’età a cui iniziano le crisi. Un altro fattore importante è l’esistenza di lesioni al sistema nervoso come causa della patologia.

Le epilessie sintomatiche sono difficili da curare, e persino da controllare, perché sono condizionate dalla presenza di un’anomalia nel cervello. Inoltre, in questi casi le crisi che si hanno danneggiano progressivamente il sistema nervoso.