Bambini scalzi: ecco tutti i benefici per i piccoli

· 6 luglio 2018
Tenere i bambini scalzi, almeno in casa, per qualche ora al giorno aiuta a migliorare l'equilibrio dei piccoli così come la loro postura.

Già da appena nati i piccoli indossano delle scarpine che servono da protezione contro gli oggetti appuntiti, i germi, superfici sporche e qualsiasi altra minaccia esterna. Anche se la preoccupazione dei genitori è valida, può risultare controproducente evitare a tutti i costi di lasciare i bambini scalzi.

Spesso i genitori insistono nel fare indossare ai bambini le calzature per tutto il giorno perché non sono a conoscenza degli innumerevoli benefici di lasciare i bambini scalzi.

Occorre ricordare che dagli 8 ai 9 mesi di vita i bebè hanno maggiore sensibilità nella pianta dei piedi che in quella delle mani, è quindi risaputo che accarezzargli i piedi influisce direttamente sulla sensibilità tattile e sviluppo neurologico.

Perché lasciare i bambini scalzi?

Dovete lasciare i bambini scalzi almeno una volta al giorno, per permettere che possano svilupparsi con maggior sicurezza nell’ambiente che li circonda. Con questo non ci si riferisce solamente alla postura e all’equilibrio, ma anche al fatto di stabilire una connessione diretta con il suolo che crea sicurezza anche emotiva. La pianta del piede è capace di amplificare la sensazione di famigliarità e grazie a questo, si può essere più sicuri di se stessi.

1. Migliora lo sviluppo del piede

I bambini hanno bisogno di passare del tempo scalzi. Anche se sembra incredibile questo li aiuta a sviluppare i piedi a livello fisico, senza nessun tipo di impedimento. Stare scalzi aiuta a sviluppare un appoggio neutrale (né troppo prono, né troppo supino).

Ricordare che l’appoggio prono è delle persone che fanno maggiormente forza nel tallone, mentre i supini fanno forza sulla parte anteriore del piede, per cui sembra che camminino sempre sulle punte. Tenete conto che l’appoggio della camminata influisce su tutto, comprese la corsa e il ballo, e quindi conviene prestare attenzione.

Camminare scalzi stimola la capacità di aderenza delle dita e il corretto sviluppo del piede e dei suoi legamenti. Più tardi il piccolo comincerà ad usare la scarpine meglio sarà per la sua crescita.

2. Contatto diretto con la natura

Quando i bambini sono scalzi in spiaggia sperimentano una sensazione di libertà molto piacevole. Questo ha a che vedere con la necessità di un’esperienza sensoriale completa, come nell’antichità.

bambini scalzi

3. Stimola il sistema nervoso

Lasciar camminare i bambini scalzi stimola il loro sistema nervoso e sviluppa un senso di coscienza fisica superiore. Le molteplici terminazioni nervose e punti di pressione che trasmettono informazioni al corpo che si trovano nei piedi permettono al bambino il sapere di dove si trova il proprio corpo nello spazio e come muoversi.

4. Piedi meno propensi a lesioni

Quando un bambino è scalzo fortifica i suoi piedi, la parte inferiore delle gambe e le caviglie, tutto ciò fa in modo che sia meno propenso a subire lesioni. Inoltre in questo modo si fortificano le articolazioni e i muscoli dei piedi.

5. Migliora la percezione dello spazio

Tra gli altri benefici di tenere i bambini scalzi c’è che questo migliora velocemente la loro percezione dell’ambiente e la loro relazione con esso. Fa in modo che identifichino gli oggetti che li circondano e questo li aiuta ad essere cauti davanti a possibili minacce.

Quando si devono cominciare a utilizzare le scarpette?

Alcuni genitori tendono a mettere le scarpine al bebè già dalla tenera età. La cosa più raccomandabile è invece fargli indossare al massimo i calzini, in modo che i piedini possano crescere liberamente senza pressioni esterne. D’altra parte potete fargli calzare le scarpette ma in determinati momenti, o come si dice: “Per la foto”. Più tardi, quando il piccolo comincerà a fare i suoi primi passi, potrà indossare calzature normali.

“I bambini hanno bisogno di calzature solamente quando cominciano a camminare, non prima. Quello che potrete utilizzare sono calzini o scarpettine leggere.”

bambini scalzi

Come devono essere le scarpette a partire dal primo anno di vita?

A partire dai 12-15 mesi il piccolo comincerà a camminare, ed è in questo momento che avrà bisogno delle scarpe adatte. Nel caso in cui il piccolo non si trovi comodo in un determinato tipo di scarpa è consigliabile cambiarlo. Ecco alcune caratteristiche da tenere in conto per trovare le scarpette perfette.

  • La calzatura deve proteggere il piede senza soffocarlo e privarlo degli stimoli esterni. Questo vuol dire che il piccolo deve poter controllare il suo equilibrio, movimenti, postura e il contatto con il suolo della pianta del piede.
  • Deve essere fabbricata con materiali naturali. In modo da favorire una corretta sudorazione dei piedi, ed evitare le allergie.
  • La suola delle scarpe deve essere antiscivolo e flessibile, così che il piccolo potrà piegare il piede mentre cammina.
  • La punta deve essere arrotondata e larga. Questo permetterà che le dita si possano muovere liberamente; tenete in conto che rimangono dai 5 ai 15 millimetri tra l’estremo del dito più lungo e la fine della scarpa.

Camminare scalzi non è affatto una cosa “sporca”, anzi qualcosa di naturale e necessario per il corretto sviluppo del bebè. Però non bisogna passare da un eccesso all’altro, né sempre con le scarpe né sempre scalzo. Per avere dei benefici bisogna saper mantenere un equilibrio.