Il mio bebè non si separa dal suo peluche

· 2 dicembre 2018
Quando regaliamo al nostro piccolo un orsacchiotto di peluche, vederlo giocare con il suo nuovo amico ci riempie di gioia e tenerezza. Tuttavia, che cosa significa il fatto che non voglia più assolutamente separarsi dal suo giocattolo?

Capita abbastanza spesso di osservare bambini tra i sei mesi e i cinque anni affezionarsi a determinati oggetti. Questi possono essere rappresentati da una coperta, un piccolo cuscino o perfino un giocattolo. Per questa ragione, molte madri finiscono per domandarsi: “Che cosa devo fare se il mio bebè non si separa dal suo peluche?”.

Evidentemente, questa situazione è una risposta alla necessità che hanno i bambini di sentirsi protetti e di rimanere in contatto con un oggetto, spesso un pupazzo di peluche, che offra loro una sensazione di amore e compagnia, e la consolazione che provano quando si trovano con la propria madre.

Se state vivendo questa situazione con vostro figlio, questo articolo può essere ciò che fa per voi. Nelle righe che seguono affronteremo ogni aspetto di questo interessante comportamento.

Che cosa sono i giocattoli affettivi?

I giocattoli affettivi sono strumenti ludici per bambini che si caratterizzano per essere morbidi al tatto e possedere tratti e colori armoniosi. Inoltre, le loro forme possono spaziare dall’immagine di un bebè fino alla rappresentazione di animali teneri e con gli occhi grandi, come gli orsi.

Questo tipo di giocattoli affettivi sono generalmente molto confortanti per i bambini. Infatti, li aiutano a non provare paura e a dormire meglio la notte, offrendo loro una gradevole sensazione di comfort e sicurezza.

Tuttavia, le loro caratteristiche non si esauriscono qui. Si ritiene che i cosiddetti giocattoli affettivi, come le bambole di pezza o gli orsacchiotti di peluche, risveglino nei bambini sentimenti di amore e protezione, che li spingono a sviluppare un senso di appartenenza nei loro confronti ben radicato.

Il mio bebè non si separa dal suo peluche

È possibile che un bambino, durante i suoi primi anni di vita, si affezioni a un oggetto come un cuscino o una coperta. I casi, però, nei quali il piccolo manifesta un desiderio più radicale di trovarsi costantemente in possesso di un oggetto si verificano soprattutto con i giocattoli affettivi.

La ragione è dovuta al fatto che in principio i genitori, di solito, collocano nella culla o sul letto del bambino questi orsacchiotti o bambole di pezza. In questo modo, non solo il bambino stabilisce con grande frequenza un contatto visivo con l’oggetto, ma crea anche un costante legame fisico, attraverso il contatto con la pelle. Quest’ultimo aspetto rappresenta un notevole conforto, quando giunge il momento di andare a dormire.

spesso i bambini sviluppano un forte senso di protezione nei confronti dei loro peluche

Oltre alla costante familiarità visiva stretta con l’oggetto, un altro motivo di enorme importanza che spinge il bambino a non volersi separare dal suo peluche ha a che fare con il tatto. Questo aspetto, infatti, può arrivare ad assumere un’importanza maggiore di quello visivo.

Spesso, un bambino può mostrare un affetto ben radicato per il suo vecchio pupazzo di peluche. Quest’ultimo potrebbe anche aver perso un occhio o presentare delle scuciture, ma se il bambino lo sente morbido al tatto vorrà indubbiamente mantenere il contatto.

Vantaggi e svantaggi del fatto che i bambini abbiano un peluche

Anche se a molti genitori può sembrare eccessivo che il loro piccolo trascorra molte ore in compagnia del proprio peluche, la verità è che questo giocattolo affettivo può offrirgli un gran numero di vantaggi. Questi benefici vanno ben oltre quelli generalmente noti, come il senso di consolazione e sicurezza o una sensazione gradevole al tatto. Eccone qualcun altro:

Esprimere e canalizzare emozioni

I bambini utilizzano i propri peluche anche come un canale per esprimere le proprie emozioni. Possono arrivare a manifestare i loro desideri di amare, abbracciare o proteggere il loro amato orsacchiotto di peluche. Oppure, possono giungere a rappresentare un mezzo per affrontare situazioni che hanno provocato in loro fastidio o dolore.

Da ciò deriva il fatto che, in numerose occasioni, quando i genitori rimproverano il piccolo per il suo comportamento, quest’ultimo si metta a giocare con il proprio orsacchiotto, assumendo il ruolo del padre e ripetendo al peluche le stesse parole che ha sentito dai suoi genitori.

Attraverso questa azione, i bambini imparano ad assimilare le esperienze che per loro sono negative, ricreandole da un altro punto di vista. Questa attività permette loro di comprendere anche il loro stesso comportamento.

non è raro che i bambini vogliano dormire con il proprio pupazzo di peluche

“Gli orsacchiotti di peluche risvegliano nei bambini sentimenti di amore e protezione, che li spingono a sviluppare un senso di appartenenza nei loro confronti ben radicato.”

Legame versus dipendenza

Esistono ottime ragioni per ritenere che il legame affettivo del bambino con il proprio peluche possa risultare confortante ed educativo per il suo sviluppo emotivo.

Tuttavia, bisogna aggiungere che, se un bambino di cinque anni o più  crea una completa dipendenza nei confronti del suo peluche, al punto da non voler realizzare nessun attività senza di esso, si consiglia di sottoporlo alla valutazione di uno specialista in psicologia.

Questi giocattoli affettivi devono fungere come punto di transizione nella gestione delle emozioni e dei sentimenti. Allo stesso tempo, però, il bambino deve essere in grado di gestire i suoi affetti in maniera sana.

Come raccomandazione finale, ricordate che l’igiene di tutti gli oggetti di vostro figlio è di grande importanza, soprattutto per quanto riguarda quelli realizzati in stoffa. Per questa ragione, ricordate sempre di igienizzarli regolarmente e scongiurare così il rischio di allergie.