Il cervello della mia mamma

· 28 agosto 2016
pancione cuore

Ciao mamma,

Oggi ti parlerò di quello che provocherò nel tuo cervello e di come la mia presenza cambierà il tuo modo di pensare e di sentire per sempre. Comincerò dall’inizio, da quando io e te ci siamo uniti.

La prima cosa che succede è che un ormone che si chiama progesterone comincia a essere molto presente nel tuo corpo, mamma. Il tuo seno diventa più sensibile e la tua mente si rasserena. All’inizio avrai un po’ di sonnolenza e sentirai il bisogno di riposare e di mangiare più del normale.

Sono io il responsabile di questi ormoni che stimoleranno i punti del tuo cervello in cui risiedono le funzioni della sete e della fame. Ho bisogno di mangiare, quindi dovrsai produrre un volume di sangue maggiore per garantirmi i nutrienti che mi servono.

Non aver paura, è normale che tu non voglia separarti nemmeno un momento dalla bottiglia d’acqua e che non voglia che il bagno sia molto lontano. Probabilmente per la stessa ragione il tuo cervello ha voglia di mangiare qualcosa in particolare o lo ripugnano certi odori.

Visto che non vuoi mangiare niente che mi faccia male, molte cose ti faranno schifo e a volte avrai anche la nausea. Non preoccuparti, questo succederà solo durante il primo trimestre. Tutti questi cambiamenti sono normali.

Il progesterone sale da dieci a cento tra il secondo e il quarto mese e i suoi effetti sono tanto potenti quanto un ansiolitico come il Valium. Pensa che il tuo cervello è inondato di sedativi e tranquillanti. Voglio solo che ci proteggiamo dallo stress.

Nel cervello di una mamma

Al quarto mese

A partire più o meno dal quarto mese, il tuo cervello si sarà già abituato ai cambiamenti ormonali. Allora è probabile che potrai mangiare normalmente.

La parte cosciente e incosciente del tuo cervello dipenderanno da quello che succede nel tuo utero, la mia casa. Mamma, qui si sta molto bene, il tuo pancino è confortevole, mi piace ascoltare i battiti del tuo cuore e sentire il tuo calore. 

Ma non abituarti, voglio che tu sappia che io sono qui. E così a partire dal quinto mese è possibile che tu cominci a sentire qualcosa come bolle di gas nel tuo addome. Forse pensi che sono i tipici gas che abbiamo dopo mangiato, ma non è così.

Il tuo cervello sa già che questo significa che mi sto muovendo. Comincerai a prendere coscienza della mia presenza. Il tuo cervello è cambiato e ha ampliato i circuiti dell’olfatto, della sete e della fame. Sai perché? Per amore.

Stai già cominciando a conoscermi, senti già i miei calcetti, mi senti muovermi e fantastichi su come sarà abbracciarmi e guardarmi. Probabilmente anche papà e la gente che ti sta intorno desiderano vedere i miei movimenti e ascoltare il mio cuoricino attraverso la nostra pancia.

L’effetto tranquillante del progesterone

L’aumento del livello di estrogeni ci aiuta a far fronte agli ormoni dello stress mentre sono dentro di te, mamma. Sai, sia io che la placenta che mi protegge produciamo così tanto cortisolo (l’ormone dello stress) che alla fine della gravidanza il tuo corpo ne sarà invaso come un corpo che è stato sottoposto a un esercizio fisico stancante.

Tuttavia, questi ormai non ti fanno sentire stressata, o almeno non nel senso comune. Quello che fanno realmente è aiutarti a stare attenta a quello che mangi, che il luogo in cui ti trovi è sicuro e che tutto intorno a te va bene.

Ti aiutano a concentrarti su di te e su di me. Inoltre, può anche cambiare le dimensione e la struttura del tuo cervello. È possibile che durante i mesi di gravidanza e fino al parto il tuo cervello si restringa.

Mamma, ti ho ristretto il cervello… Ma non preoccuparti, tornerà alla normalità, solo che adesso sta trasformando stradine secondarie in autostrade a tre corsie. Non perderai delle capacità, ma le acquisirai. E prima che io venga fuori le dimensioni si saranno normalizzate.

bebè sorriso s'imprime nel cervello della mamma

Quando si avvicina la mia nascita

Quando mancherà poco alla mia nascita ti preoccuperai tanto per me. Probabilmente penserai a come riusciremo a uscire sani e salvi dal grande momento che ci aspetta.

 Allora starai molto attenta, camminerai come una papera e prenderai forza da ogni cosa. Io nascerò quando vorrò, mamma. Non aspettatevi che rispetti le vostre scadenze.

Quando si romperanno le acque il tuo cervello si inonderà di ossitocina e favorirà le contrazioni del tuo utero. Il livello di progesterone (quell’ormone che ci “sedava”) si abbasserà. La cascata di ossitocina e dopamina provocherà la creazione di numerose connessioni neuronali nel tuo cervello.

 

Allora arriverò e ti saluterò. Tu sarai così esausta che forse mi vedrai sfocato, ma il tuo cervello ti avrà preparata per amarmi. Appena sentirai il mio odore e mi guarderai potrai differenziarmi da qualsiasi neonato al mondo con incredibile facilità.

La tua forza e i tuoi sforzi per prenderti cura di me si stabiliranno nel tuo cervello per sempre. Sentirai di poter fermare un camion in corsa con il tuo corpo per proteggermi, non ci sarà niente di più forte.

Probabilmente svilupperai una grande memoria spaziale, sarai più flessibile, più efficiente e più coraggiosa. Da ora e per il resto della tua vita. Il tuo cervello è pronto per amarmi e tenermi accanto a te.

Questo, mamma, non cambierà mai. Spero che adesso tu capisca meglio come siamo arrivati ad amarci così tanto. Sembra una magia, vero? Che meraviglia crescere insieme e diventare sempre migliori! Non ho parole per esprimermi… quindi a partire da adesso lo farò con abbracci, baci e tanto amore! Ho imparato dalla migliore!