Come dire ad un’amica “Ti voglio bene, ma non sopporto tuo figlio”

· 20 settembre 2017

Un buon rapporto tra amiche permette di condividere momenti unici. È una caratteristica tipica dell’amicizia potersi sentire bene e fare tante cose belle con una persona che non fa parte della vostra famiglia. Ma a volte le buone relazioni finiscono male quando ci sono bambini di mezzo, e per questo motivo non sappiamo come dire ad un’amica “Non sopporto tuo figlio”.

Si dice che chi è madre ha la capacità di essere madre di tutti i bambini del mondo, ma ci sono bambini con cui anche le proprie madri faticano. Non sempre è il cattivo comportamento, a volte è l’arroganza, l’essere viziati, il pianto o la mancanza di tatto nei confronti dei nostri figli, a rendere insopportabili i figli degli altri.

D’altro canto, quando i bambini sono degli altri, possiamo notare con maggiore precisione quanto difficili possono essere queste piccole creature. Di per sé, ci sono bambini che irritano molto, ma la cosa si aggrava quando vediamo che i genitori non intervengono nella loro disciplina.

La mia amica, che è tanto cara, vorrebbe passare più tempo con me, ma io non sopporto suo figlio. Io che so quanto sia delicato questo argomento, ho il timore di dirle che è meglio che non venga con lui.

È il bambino ad essere insopportabile o sono io ad avere una bassa tolleranza?

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Essendo amiche, occorre esaminare il nostro cattivo rapporto con l’adorato figlio di quella persona tanto speciale. Il nostro apprezzamento nei confronti di una persona deve contenere un pizzico di considerazione e interesse per i suoi problemi. Forse stiamo giudicando troppo i nostri amici, cosa che vale anche per la coppia o qualche familiare.

Perciò, se di fatto il bambino è insolente e difficile da controllare, è probabile che sua madre già lo sappia, e quindi ha dovuto superare moltissime volte i brutti momenti che il piccolo le ha fatto passare. Pertanto, bisogna essere solidali con lei e col suo problema.

Se invece è una questione di personalità, probabilmente abbiamo più responsabilità di questa situazione che il bambino stesso. Molte volte non sono grida, capricci o scarsa disciplina ciò che ci porta a provare disgusto nei confronti di un bambino, ma l’intolleranza alla sua individualità e personalità. Se questo fosse il caso, è necessario rivedere noi stessi prima di dare un dispiacere alla madre.

La mia amica è madre, ma io no

Un caso comune è avere amiche che sono diventate madri prima di noi. Questo naturalmente può pregiudicare il rapporto, perché la prospettiva di una è cambiata e l’altra potrebbe continuare a credere che tutto sia rimasto uguale.

Tra l’amica senza figli e il bambino della sua amica può nascere una certa rivalità, ma è il caso meno comune. L’ostacolo talvolta proviene dalla mancanza di disponibilità e responsabilità di una rispetto alla condizione di single dell’altra.

In questo caso, nessuna delle due ha la colpa del fatto che le cose non vadano bene. Se portiamo rispetto e non vogliamo pregiudicare la nostra amicizia, è preferibile imparare a convivere con quel piccolo insopportabile.

Il caso contrario è quello dei rispettivi figli che competono, cosa che fa sì che, in quanto madri protettive, ci mettiamo sulla difensiva.

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Non so come dire alla mia amica che non sopporto suo figlio

Se è tua amica, ti capisce, ti rispetta e ti apprezza; ma questo può essere un argomento molto delicato. La raccomandazione, in questi casi, è cercare di valutare a fondo la situazione, perché a volte le cose non sono gravi come sembrano.

È preferibile non parlare male a una madre di suo figlio, perché anche se può sembrare una questione di sincerità, può risultare doloroso per la madre.

Noi genitori siamo complicati nei confronti dei nostri figli, quindi è meglio prevenire. Se è possibile evita incontri prolungati e, se necessario, stai lontana finché il piccolo non sarà sufficientemente maturo. Non c’è motivo di porre fine ad una bella amicizia.