Fontanella del neonato: tutto quello che bisogna sapere

· 7 settembre 2018
In questo articolo vi diremo tutto sulla fontanella del neonato e su come approcciarsi a questo bizzarro fenomeno anatomico.

La fontanella del neonato, quel punto tenero nel cranio conosciuto anche come “zona molle”, tende a preoccupare molti genitori. Ed è che, in realtà, su questo spiraglio nelle ossa della cavità cranica ci sono molte cose da dire.

Rimanete con noi per conoscere tutto sulla fontanella del neonato.

Le fontanelle

Le fontanelle, anche chiamate suture, sono punti deboli di unione coperti da membrane che si trovano situati tra le sette ossa che compongono il cranio.

Nonostante normalmente ci siano varie fontanelle, le più conosciute dai genitori sono la posteriore e, soprattutto, l’anteriore. Per questo quando si parla di fontanella viene subito in mente il nome di “zona molle”.

Fontanella lambdoidea

La fontanella posteriore (o fontanella lambdoidea) è la sutura che si trova nella parte posteriore del cranio.

In generale, termina di chiudersi poco dopo la nascita del neonato, circa all’ottava settimana; esistono però molti casi in cui il bambino nasce con questa già chiusa. Perciò gli adulti spesso non si accorgono neanche della sua esistenza.

Fontanella bregmatica

Neonato con i genitori

La “zona molle”, o fontanella bregmatica, è quella che è più argomento di conversazione in famiglia e che i genitori conoscono meglio.

La fontanella anteriore è quella che si trova nella parte superiore del cranio, un po’ più avanti del centro della testa, e che spesso non termina di chiudersi fino a circa 2 anni di età.

A che cosa servono le fontanelle?

Questi buchini sono fondamentali nel momento della nascita. Una volta che il neonato esce attraverso il canale del parto, le fontanelle permettono che le ossa si sovrappongano in modo che il cervello non subisca danni.

In seguito alla nascita continuano ad avere diverse funzioni. Tra queste quella principale è permettere che la testa cresca man mano che il cervello aumenta di dimensione.

Durante i controlli dal pediatra, il medico palpa la fontanella anteriore del bambino per avere una migliore valutazione del suo sviluppo. Ed escludere in questo modo alcune malattie come la craniosinostosi (chiusura precoce delle fontanelle che impedisce la normale crescita cranio-cerebrale).

Dall’altro lato, una fontanella gonfia o molto aperta è un sintomo di un incremento della pressione intracranica e di un aumento del liquido (idrocefalia); e invece una troppo depressa potrebbe indicare una disidratazione.

Bisogna preoccuparsi quando la fontanella del neonato è gonfia o depressa?

La fontanella del neonato

È chiaro che bisogna preoccuparsi. Tutto ciò che è legato al neonato deve essere motivo di attenzione. La fontanella anteriore va osservata con attenzione ogni tanto. Ma non è che se la vedete gonfia in un dato momento allora è sicuramente un segno di qualche problema.

A volte si può vedere che la fontanella batte all’unisono con le pulsazioni del cuore, si gonfia quando il bambino vomita, piange o fa qualche sforzo; e si deprime quando rimane in posizione eretta ed è tranquillo. In nessuno di questi casi dovete preoccuparvi.

Un bel corpo promette una bella anima.

-Socrate-

Detto ciò, se notate che la fontanella anteriore rimane, ad esempio, sempre gonfia, dovete portare vostro figlio dal pediatra perché solo lui potrà determinare al meglio se si tratta di qualche disturbo o malattia.

Come togliere la crosta dalla fontanella del neonato?

Anche se il bambino ha un buono stato di igiene, la fontanella anteriore tende a riempirsi di forfora e questa è una delle principali preoccupazioni che hanno i genitori rispetto a questa zona particolare.

La crosta giallastra e unta che si forma è impossibile da togliere con il solo sfregamento con i polpastrelli delle dita. In genere, quando bisogna pulirla è necessario effettuare un altro tipo di pulizia per rimuovere anche quella che è conosciuta come crosta lattea.

Per questo, quando notate che il vostro bambino ha della forfora nella fontanella procedete nel seguente modo:

  • Usate del cotone e imbevetelo di olio per bambini. Passatelo dolcemente sulla fontanella del neonato e fate in modo che il cranio si bagni per bene con l’olio.
  • Aspettate alcuni minuti perché la forfora si ammorbidisca. Prendete il suo pettinino con le setole morbide e cominciate a passarlo delicatamente per tutta la zona. Perché vi sia più facile rimuovere la sporcizia fate dei piccoli movimenti sempre da dietro in avanti.
  • Quando finite di togliere la crosta lavate la testa del bambino come fate normalmente, sempre senza esercitare troppa pressione.