I peluche fanno bene a vostro figlio?

· 24 novembre 2018
Gli orsacchiotti di peluche fanno bene al vostro bambino o rappresentano un pericolo? Scopritelo con noi leggendo questo articolo.

Gli orsacchiotti di peluche sono stati idealizzati da molte storie per bambini e demonizzati da tante mamme spaventate dagli acari o dalla possibilità che il loro bebè possa rimanere asfissiato a causa loro. Eppure, il peluche, come qualunque altro oggetto, non ha di per sé tutte le colpe che possono venirgli imputate.

Infatti, se lo lavate regolarmente o lo congelate nel freezer, potete facilmente liberarlo dagli acari, soprattutto se si tratta di un peluche antiacaro. Inoltre, potete evitare qualunque incidente tenendolo lontano dalla culla, quando questa è occupata dal bebè. Infine, i peluche e le coperte esercitano un effetto decisamente positivo. Possono diventare oggetti di transizione che aiutano il bambino ad adattarsi all’asilo nido, quando ha sei mesi, e ad addormentarsi nella sua culla.

Il fatto è che ci sono peluche e peluche. Per esempio, di recente una équipe di scienziati ne ha creato uno che, attraverso l’impiego di sensori nascosti, misura la temperatura, il ritmo cardiaco e il livello di ossigeno nel sangue dei bambini che lo abbracciano. L’aspetto migliore è che i piccoli non si accorgono nemmeno di ciò che l’orsacchiotto sta facendo in segreto.

quando il bambino è molto piccolo, è bene non lasciarlo dormire con il peluche

I parametri di questa misurazione, realizzata in pochi secondi, vengono inviati via messaggio al cellulare del medico, dell’infermiera e dei genitori del bambino, mentre il piccolo si diverte a giocare con il peluche. L’orsacchiotto, inoltre, dispone di un cuore di plastica che si illumina di colori diversi in base alla temperatura del bambino e batte allo stesso ritmo del cuore del bebè.

Non tutti, però, abbiamo in casa un orsacchiotto protettore. I primi esemplari di questo peluche, infatti, si trovano negli ospedali del Regno Unito. Tuttavia, nulla ci vieta di tenere in casa dei normalissimi peluche con cui i nostri figli possano giocare.

Prendete le dovute precauzioni nei confronti dei peluche

Non c’è nessun problema nel comprarne uno al proprio figlio. Infatti, i peluche in se stessi non sono né buoni né cattivi per i nostri bambini. La loro bontà dipenderà dall’uso che ne faremo, proprio come accade con qualunque altro oggetto.

Naturalmente, è evidente che dobbiamo prendere determinate precauzioni, soprattutto se il bambino è ancora molto piccolo. Di conseguenza, non conviene che un bebè di pochi mesi dorma nella culla con peluche o cuscini, perché c’è il rischio che possa soffocare involontariamente.

Per questa ragione, ma anche perché peluche e guanciali possono trasformarsi in un covo di acari, spesso gli orsacchiotti di pezza sono stati demonizzati. Ciononostante, c’è una soluzione a tutto. Per esempio, per evitare il rischio di asfissia bisogna fare in modo che il bambino non dorma con i peluche quando è ancora molto piccolo. Se invece è già un po’ più grande, è importante che quelli che porta con sé a letto non siano di grandi dimensioni.

Indubbiamente, la composizione di alcuni peluche può favorire o peggiorare le condizioni di un bambino che soffre di allergie. Sulla loro superficie, infatti, può accumularsi una grande quantità di polvere, acari, polline e altri allergeni dell’ambiente. Il mercato, però, offre anche peluche certificati dalla Fondazione Americana per l’Asma e l’Allergia (Asthma and Allergy Foundation of America) e la Allergy Standards Ltd, molti dei quali godono della certificazione “Asthma and Allergy Friendly”.

Si tratta di prodotti naturali, ipoallergenici e rispettosi dell’ambiente. Inoltre, le loro istruzioni indicano che, prima di usarli e ogni 4 settimane, i peluche devono essere congelati a -18°C per 24 ore. Grazie a questo procedimento riuscirete a eliminare gli acari. Di conseguenza, è bene metterlo in pratica almeno una volta al mese.

i peluche costituiscono spesso un importante oggetto di transizione

I peluche rappresentano un sostegno emotivo

Oltre a essere dei semplici orsacchiotti decorativi, i peluche possono aiutare vostro figlio a sopportare l'”ansia da separazione” che provano quasi tutti i bambini intorno ai sei mesi di età e che, di solito, passa intorno ai due anni e mezzo.

L’ansia da separazione è un sentimento che i bambini provano quando vengono separati dalle persone che si prendono regolarmente cura di loro (come, per esempio, la loro mamma) e con le quali hanno stretto un legame così forte che qualunque genere di separazione, come quella che comporta il semplice atto di andare a dormire, provoca in loro dell’insicurezza.

Per rendere sopportabile questo sentimento esistono i cosiddetti “oggetti di transizione”. Questi, secondo il pediatra e psicanalista inglese Donald W. Winnicott, aiutano il bambino ad accettare i momenti durante i quali passa da un luogo noto come la casa a uno ignoto, come l’asilo nido. Questi luoghi, inoltre, lo portano a contatto con persone sconosciute diverse dalla mamma, come le maestre dell’asilo.

Quindi, questi oggetti di transizione, che possono essere un peluche o una coperta, rendono più facile al bebè questo passaggio, che avviene dal conosciuto (i genitori, la casa) allo sconosciuto (l’asilo nido). Durante questa fase, un orsacchiotto di peluche si trasforma in un oggetto da cui il bebè trae conforto, perché gli ricorda la mamma e il papà. Inoltre, gli offre la sicurezza necessaria per comprendere che si tratta di una separazione transitoria e che i suoi genitori saranno sempre accanto a lui quando ne avrà bisogno, anche se in alcuni momenti non potrà vederli.

Questa funzione psicologica rende i peluche più di un semplice oggetto decorativo, utile solo per accumulare polvere. Al contrario, li trasforma definitivamente in qualcosa che per vostro figlio assume un grande valore.

Il suo peluche sarà così bello e amato che anche voi, mamme, dovrete prendervene cura. Senza dubbio, dovrete dargli un nome e tenerlo al sicuro e in ottime condizioni, per fare in modo che il vostro piccolo dorma felice e tranquillo quando voi non potete essere presenti, per esempio quando è stato trasferito in un’altra camera o perché è giunto il momento di portarlo all’asilo nido.