Il disturbo ossessivo compulsivo post-parto

· 4 giugno 2018

A seguire vi spieghiamo che cos’è il disturbo ossessivo compulsivo post-parto e come si può superare.

Il disturbo ossessivo compulsivo post-parto, così come indica il nome, è un insieme di pensieri e condotte che si presentano nella donna una volta che ha partorito.

Come in qualsiasi altro DOC (Disturbo Ossessivo Compulsivo) la vita della donna si vede colpita quotidianamente, in molteplici ambiti.

Cause del disturbo ossessivo compulsivo post-parto

Non vi è consenso sulle cause che danno origine al disturbo ossessivo compulsivo post-parto, tuttavia alcuni specialisti pensano che le variazioni ormonali e fisiche che hanno luogo dopo il parto potrebbero favorirne l’insorgenza.

Le donne con DOC post-parto acquisiscono comportamenti ripetitivi (compulsivi), a partire da pensieri irrazionali che causano loro un grande malessere (ossessioni).

Ugualmente a molti altri disturbi, si pensa che le cause del DOC post-parto possano essere un insieme di fattori ambientali, genetici e biologici. In più, si sospetta che ci siano certi fattori che predispongono gli individui a sviluppare il disturbo ossessivo compulsivo post-parto.

Mamma tiene in braccio il figlio neonato

Fattori di rischio

  1. Familiarità per DOC.
  2. Disturbi dello stato d’animo: stress, ansia, depressione, ecc.
  3. Eventi traumatici o altamente stressanti.
  4. Difficoltà nel momento del parto e mancanza di riposo post-parto.

Incidenza del DOC post-parto

Si stima che circa il 3% delle donne al primo parto sviluppano il disturbo ossessivo compulsivo post-parto. D’altra parte, quelle a cui sono state diagnosticate in precedenza ansia o depressioni sono propense a svilupparlo.

In genere, le donne che sperimentano il DOC post-parto tendono a confonderlo con la depressione post-parto. Ragione per cui molte volte viene ignorato e, di conseguenza, non è possibile quantificare con esattezza la frequenza della sua comparsa.

È necessario sottolineare che non tutti i casi di DOC post-parto sono uguali. In alcune donne può presentarsi in forma lieve e, in altre, può manifestarsi in modo molto più estremo.

Prevenzione

Tuttora non si conosce un modo che permetta di prevenire il disturbo ossessivo compulsivo post-parto, ma, senza dubbio, uno stile di vita sano e una buona cura della propria persona (soprattutto mentale) potranno essere significativamente d’aiuto alla donna.

Una volta che sarà stato diagnosticato il DOC post-parto da parte di un professionista, è importante seguire le sue indicazioni. In questo modo il trattamento potrà avere risultati soddisfacenti e portare a un rapido miglioramento.

Segni del disturbo ossessivo compulsivo post-parto

Si portano all’estremo tutte le preoccupazioni che implicano la cura del neonato. Di conseguenza, si sviluppano comportamenti esagerati di iperprotezione ed eccesso di pulizia, tra gli altri.

  • Insonnia.
  • Mancanza di riposo (per prendersi cura del bambino).
  • Iperprotezione esagerata. Ad esempio, la donna può portare il bambino in braccio costantemente per paura che possa succedergli qualcosa.
  • Rituali e comportamenti ripetitivi, come ad esempio: controllare il contenuto del portafoglio in ogni momento, sterilizzare più volte del necessario il biberon, pulire lo stesso ambienti o gli stessi luoghi varie volte.
  • Accumulare cose. Questo dà alla madre una sensazione di tranquillità, sapendo che non perderà i suoi oggetti o che avrà sempre quello di cui necessita.
  • Perfezionismo. Angoscia costante al pensiero che se non si fa tutto alla perfezione si può nuocere al neonato.
  • Condotte di evitamento (per non danneggiare il bambino): non si prendono coltelli né oggetti taglienti, si smettono di usare certi prodotti per paura della loro tossicità, ecc.

La presenza di questi segni può provocare un declino nella qualità della vita della donna. La sua routine si vede peggiorata da azioni che porta a termine per contrastarlo e le sue relazioni intrapersonali si vedono seriamente pregiudicate.

Rivolgersi a uno specialista

Il trattamento del disturbo ossessivo compulsivo post-parto

L’appoggio delle persone amate è un punto chiave nel momento di trovare una soluzione. Ugualmente, risulta molto utile che la donna possa delegare alcune delle responsabilità in modo che possa distrarsi e interrompere la routine. Questo può iniziare da piccole cose.

Ad esempio, se si può contare sull’aiuto della nonna del bambino, la donna può fare un pisolino tranquillamente perché ci sarà qualcuno responsabile e capace di occuparsi del neonato.

Certamente non è facile per la donna con DOC post-parto staccarsi dal piccolo, per cui bisogna essere pazienti ma fermi. Solo così si riuscirà ad aiutarla.

L’aiuto di un professionista psicologo potrà aiutare a superare il DOC post-parto, in modo graduale. Perciò, una volta che si inizia la terapia, è importante essere costanti e coerenti nel momento di applicare raccomandazioni e indicazioni.