L’invidia nei bambini: cause e modi per farla passare

· 10 giugno 2018

Nei confronti del fratello, di un amico o di un compagnetto di scuola. Per le amicizie, i voti o i giocattoli. L’invidia nei bambini può avere tanti bersagli e cause. Ma una cosa è sicura: si tratta di un sentimento per nulla edificante.

L’invidia è un sentimento negativo che impoverisce l’anima della persona che la prova. Negli adulti le cause che la generano hanno a che fare con il denaro, il lavoro e persino l’amore. Ebbene, che cosa scatena l’invidia nei bambini? Lo scoprirete proseguendo la lettura.

Il vocabolario definisce l’invidia come il sentimento di tristezza o di afflizione per i beni altrui o il desiderio di qualcosa che non si possiede. Anche se le persone ricorrono a diverse credenze e superstizioni (come il classico nastro rosso) per non essere sopraffatti dall’invidia propria o altrui, l’invidia è un sentimento molto comune.

Si tratta di un sentimento universale. Per quanto sforzi si facciano, a chiunque capiterà di provare invidia prima o poi nella sua vita, poiché è una reazione propria dell’interazione sociale.

Molte volte non ha neanche a che vedere con la mancanza di qualcosa. Al contrario, le persone invidiose spesso sono quelle che si trovano in una condizione più avvantaggiata rispetto agli altri. E nonostante questo, si irritano per la felicità, i beni materiali e persino le opportunità che hanno gli altri.

L’invidia nei bambini: da cosa è provocata?

Nei più piccoli l’origine dell’invidia può manifestarsi in base a parametri che loro considerano importanti. Per esempio:

  • I voti.
  • I giochi o beni materiali simili.
  • Il numero di amici.
  • Le caratteristiche fisiche (essere più alto, più magro, più forte ecc.).
  • L’attenzione ricevuta dagli adulti (genitori e insegnanti in primis).
L'invidia nei bambini può essere provocata da molteplici fattori

Come abbiamo detto prima, l’invidia nei bambini, così come negli adulti, non è sempre legata al fatto di “non avere”. Non sono pochi i casi di bambini che hanno praticamente tutto quello che desiderano e, nonostante questo, non appena vedono che un loro amico si compra qualcosa che a loro piace, provano invidia e desiderano subito anche loro quella cosa.

Una delle spiegazioni di questo sentimento potrebbe essere che non sono abituati a questa situazione di “svantaggio”, per così dire. E cioè che sono sempre stati loro ad avere “quello” che gli altri volevano. Quando accade il contrario, non la prendono affatto bene.

“Le persone invidiose si irritano per la felicità, i beni materiali e persino le opportunità che hanno gli altri.”

Che cosa fare quando un bambino prova invidia?

Al di là della causa specifica all’origine di questo sentimento, sussiste una certa mancanza di fiducia in sé, di affetto e di autostima che bisogna riconoscere.

In altre parole, il bambino vuole essere allo stesso livello o superare costantemente gli altri perché è convinto che, se non lo fa, riceverà meno attenzione, amore e stima.

Non paragonatelo ad altri bambini

I confronti sono sempre odiosi. Dicendogli “Perché non sei come Pietro che prende buoni voti?” O “Perché non calci come Juan?” l’ultima cosa che otterremo sarà motivare il bambino a migliorarsi. Anzi. Creare questo spirito di competizione non fa per niente bene.

Quello che dobbiamo fare è stabilire un traguardo realistico basato sul bambino stesso. Un traguardo raggiungibile a breve o medio termine, perché nostro figlio non perda l’entusiasmo. In questo modo, anziché essere migliore di qualcuno, lo esorteremo a essere la versione migliore di se stesso.

“L’invidia deve sempre costituire un impulso a superare se stessi e non deve mai implicare il desiderio che agli altri vada male”

Offritegli affetto e attanzione

Durante l’infanzia poche cose sono più importanti  del sentirsi considerati. La quantità di attenzione, comprensione e rispetto che un bambino riceve non deve basarsi sui voti, sul rendimento sportivo o su qualsiasi altra misurazione.

Fate sentire vostro figlio protagonista della vostra vita, a prescindere dalle circostanze. In questo modo non verrà invaso dall’invidia quando suo fratello o un amico possiederanno qualcosa che lui non ha. Gli basterà l’affetto dei genitori.

L'invidia nei bambini spesso è provocata dall'arrivo di un fratellino

Parlate dell’invidia con lui

Non ci riferiamo solo agli effetti negativi dell’invidia o al fatto di “proibirgli” di provarla nei confronti degli altri. Di fatto l’invidia nei bambini può essere canalizzata in maniera positiva.

In che modo? Cercate di fomentare in vostro figlio un sano spirito competitivo. Ossia, se un suo amico ha voti migliori, ditegli che può sforzarsi di più per migliorare i propri. Se un altro bambino gioca meglio di lui a tennis, può chiedergli di allenarsi insieme per migliorarsi a vicenda o per fare coppia in un doppio.

L’invidia nei bambini, nel miglior senso della frase, può essere un motore importante nella loro vita. Deve essere sempre un impulso a superare se stessi e non deve mai trasformarsi nel desiderio che all’altro vada male.

Infine, e come diciamo sempre, non dimenticate che i bambini non sono altro che il riflesso del comportamento dei genitori. Evitate quindi di fare commenti maliziosi (soprattutto in loro presenza) e instillate in loro una visione benevola e comprensiva degli altri.