La mononucleosi nei bambini

· 11 luglio 2018
Anche se viene considerata una malattia tipica degli adolescenti, la mononucleosi può contagiare anche i bambini. Ecco come evitarlo.

La mononucleosi nei bambini, proprio come negli adulti, è una malattia infettiva, ed è nota anche come “malattia del bacio”. Anche se questo nomignolo può sembrare affettuoso, i suoi sintomi lo sono molto meno.

L’età in cui è più facile contrarla è compresa fra i 15 e i 25 anni. Tuttavia, anche i bambini piccoli la possono contrarre, perché sono sempre esposti ai baci degli adulti.

È molto importante che nessuno baci sulla bocca nostro figlio. Non devono farlo nemmeno i suoi stessi genitori, perché la bocca è uno dei punti del nostro corpo in cui convive il maggior numero di virus e batteri e, come nel caso della mononucleosi, rappresenta una via di contagio.

Cause della mononucleosi nei bambini

La mononucleosi è di un’infezione provocata dal Virus di Epstein-Barr (EBV). Non è una malattia con cui ci si contagia facilmente come un raffreddore. I suoi sintomi, però, colpiscono i gangli linfatici, la gola, le ghiandole salivari, il fegato e la milza. Come si può vedere, non è una sciocchezza da sottovalutare, e dobbiamo conoscerne le cause, per cercare di prevenire il contagio nei nostri figli.

Di seguito elenchiamo le principali forme di contagio attraverso le quali vostro figlio può contrarre questo virus:

  1. Il contagio avviene principalmente attraverso la saliva. Questo è il motivo per cui è così importante che nessuno baci la bocca di nostro figlio. Non dobbiamo nemmeno permettere che condivida posate da cucina, giocattoli che morde e si porta alla bocca, e nessun utensile di igiene orale.
  2. Condividere cuscini con una persona infetta, probabilmente, può contagiarci.
  3. Esporci alla tosse o agli starnuti di una persona infetta.

Sintomi principali

Per sapere come agire nel caso in cui si sospetti la presenza di questa malattia e poterla identificare con facilità, è importante conoscere i sintomi che provoca. Ecco quali sono i sintomi principali:

  • Febbre molto alta.
  • Infiammazione e mal di gola.
  • Aumento di dimensioni e irritazione dei gangli del collo.
  • Stanchezza muscolare o dolore muscolare.
  • Tosse o muco.
  • Gonfiore alle palpebre.
  • Aumento delle dimensioni della milza (questo aspetto può essere verificato solo dal medico).
  • Malessere generale, mal di testa, perdita di appetito, ecc.
Tosse, muco e mal di gola sono tra i principali sintomi della mononucleosi

Trattamento della mononucleosi nei bambini

Le realtà è che non esiste una cura vera e propria per trattare la mononucleosi. Gli antibiotici non hanno alcuna efficacia, dal momento che si tratta di una malattia trasmessa da un virus.

Si tratta di una malattia di lunga durata. Il virus inizia a scomparire da solo dopo circa quattro settimane dall’apparizione dei primi sintomi. Si raccomanda di cercare di alleviare questi sintomi per poter così migliorare lo stato d’animo del bambino ammalato.

Vi raccomandiamo di:

  1. Mantenere costantemente idratato il bambino, in modo che la sua gola rimanga fresca.
  2. Aiutatelo e rendetevi responsabile della sua igiene orale. Si raccomanda di fare i gargarismi con acqua salata.
  3. Se il medico ha deciso che deve assumere l’ibuprofene, è molto importante rispettare le dosi e gli orari stabiliti.
  4. Il bambino deve rimanere rilassato e riposare a sufficienzain modo che il suo corpo possa combattere l’infezione con più efficacia.
  5. Cercare di abbassare la febbre al bambino, se questa è presente.
  6. Evitare che il bambino compia attività fisica in eccesso, soprattutto per prevenire la lacerazione della milza, nel caso in cui sia stata infiammata dal virus.
  7. A causa dell’infiammazione, il bambino farà fatica a ingerire alimenti solidi e caldi. Dovrete sostituirli con cibi morbidi, come latticini, purè e creme tiepide, succhi di frutta, yogurt, ecc.
  8. Tenere il bambino lontano da luoghi in cui sia presente del fumo, che potrebbe irritargli la gola ancora di più.
  9. Disinfettate spesso ciucci, giocattoli, bicchieri o qualunque oggetto che si porti alla bocca. Il virus sopravvive diverse ore all’esterno del corpo e, senza queste precauzioni, potremmo provocare un altro contagio.
Non esiste una cura vera e propria per trattare la mononucleosi

Durata

La durata di questa malattia dipenderà dalla capacità di ogni organismo di opporsi  a questo virus. In primo luogo, dobbiamo comprendere che questa malattia può essere asintomatica anche dopo 7 settimane da quando si è sviluppata l’infezione. Come possiamo vedere, il suo periodo di incubazione è molto lungo.

A partire dall’apparizione dei primi sintomi, mediamente si stima che la mononucleosi nei bambini duri da due a quattro settimane. Si tratta solo di una stima approssimativa, però.

Che cos’altro devo sapere?

È molto raro che questa malattia dia luogo a complicazioni. Ciononostante, ecco alcuni dei sintomi che possono segnalarle:

  • Dolore acuto nella parte superiore sinistra dell’addome.
  • Sensazione di confusione o mal di mare.
  • Vista offuscata.
  • Svenimenti.

Infine, è importane sapere che la persona contagiata da questo virus lo terrà all’interno del suo organismo per il resto della sua vita. Niente paura: questo non significa che i sintomi saranno presenti tutta la vita, ma solo che il virus continuerà a risiedere nell’organismo, perdendo sempre più la sua efficacia.

Una persona che ha avuto la mononucleosi non deve preoccuparsi tutta la vita di evitare di contagiare un’altra persona. È però importante che faccia attenzione durante il primo anno in cui ha contratto questa malattia.