Lasciare i figli soli in casa: sì o no?

· 15 ottobre 2018
Lasciare i figli soli in casa è una buona idea? E quando si può iniziare a farlo in sicurezza? Vi rispondiamo in questo articolo.

Un tempo, le madri si incaricavano di rimanere a casa con i figli, mentre i padri cercavano il sostentamento. Oggigiorno, in alcune case, il papà continua ad essere il capofamiglia. In altre, anche la mamma deve andare a lavorare e qui sorge la questione se lasciare i figli soli in casa.

Lasciare i figli soli in casa senza sorveglianza potrebbe essere parecchio disastroso, quando sono molto piccoli. Sono in un’età in cui sono curiosi di tutto e sperimentano le cose. Uno psicologo molto conosciuto in Spagna, Javier Urra, ritiene che non sia raccomandabile lasciare i figli soli in casa prima dei 7 anni di età, ma in questa sede andremo più a fondo.

Cosa dice la legge sul fatto di lasciare i figli soli in casa?

Lasciare i figli soli in casa

L’insicurezza dentro casa e le normative giuridiche che proteggono i minori concordano che sarebbe meglio non lasciare i figli soli in casa. Ovviamente, lasciare un bambino di quattro anni da solo è un atto di incoscienza. A questa età, la sua creatività ed innocenza sono molto alte e può accadere qualsiasi cosa. Anche se è molto obbediente, è comunque un bambino piccolo.

Ovviamente, le leggi variano a seconda del paese di provenienza. Ma nella maggioranza dei casi, le normative sulla protezione dei minori vedono questa situazione come un’impotenza dei genitori. Non è solo abbandono della casa. È anche il fatto che i rappresentanti del bambino hanno tenuto un atteggiamento inadeguato in merito alla protezione dei loro figli.

Bisogna mantenere il controllo della situazione

Se sentite di essere già crollate (che sia perché siete madri single o perché anche vostro marito lavora), è il momento di consultare uno specialista ed esporgli il vostro caso. Potrebbe essere un avvocato che conosce le normative giuridiche del vostro paese, e che vi dirà se c’è un’età specifica che permetta di lasciare i figli soli in casa.

Tuttavia, l’area giuridica non è l’unica da analizzare. È un’idea altrettanto buona consultare uno psicologo, che valuti la capacità dei vostri figli a rimanere soli in casa. Questo vi darà un quadro completo su come affrontare certe situazioni, quando non c’è altro modo per risolverle.

I vostri figli sono capaci di restare da soli?

Se domandate ai vostri figli se si sentono capaci, non lo state chiedendo alla fonte d’informazioni corretta. È vero che riguarda loro stessi e volete conoscere la loro opinione. Ma il loro modo di pensare non è abbastanza maturo per poter prendere quel tipo di decisioni.

Anche se i vostri figli vogliono dimostrarvi che sono sicuramente capaci di rimanere soli in casa, dovete valutare altri fattori. Pensate che voi avete conoscenze che i vostri figli ancora non hanno e dovete riflettere su quale sarà la loro reazione davanti a situazioni difficili. Molti esperti concordano sul fatto che, se i figli hanno più di 10 anni, si dovrà valutare la loro maturità per sapere se possono restare soli.

Come potete sapere se sono pronti per questo momento?

Ecco alcune domande interessanti che vi faranno capire se i vostri figli sono pronti per restare soli in casa:

  • Sa occuparsi di se stesso da un punto di vista fisico e mentale?
  • Obbedisce alle regole e prende buone decisioni?
  • Si sente sicuro o ha paura di restare solo in casa?
  • Il bambino saprà prepararsi qualcosa da mangiare?
  • Con che frequenza saprà occuparsi di se stesso? Quante volte a settimana?
  • Quanti bambini restano con lui in casa? Anche se un bambino è pronto per restare solo, non significa che lo sia per prendersi cura dei fratelli.
  • Avete una casa sicura o presenta dei rischi?
  • Quanto è sicuro il quartiere in cui vivete?

Se arriva il momento e decidete di lasciarli soli, è fondamentale spiegare loro cosa devono fare in caso di emergenza. Lasciate i vostri numeri di telefono e quello di un familiare o vicino.

Spiegate loro che non devono far entrare nessuno in casa, anche se si tratta di uno dei vostri amici adulti. Le prime volte che restano soli, fate sì che sia per poco tempo e prolungate, quindi, le vostre assenze in maniera graduale.

La cosa più importante è che i vostri figli possano parlare al telefono o comunicare con voi o con un altro adulto, se ne sentono il bisogno.