I limiti che un patrigno o una matrigna non devono oltrepassare

· 30 ottobre 2016

Rifarsi una famiglia può essere un’opportunità per rivivere l’amore e condividere esperienze che ne arricchiscono i suoi componenti.

Tuttavia, l’altra faccia della medaglia potrebbe essere negativa in quanto, in molti casi, il patrigno o la matrigna oltrepassano dei limiti che non dovrebbero mai essere superati.

8 limiti per i patrigni e le matrigne

Prima di costruire una relazione di coppia con una persona che ha già dei figli, è necessario capire l’importanza del vincolo tra questi e i loro genitori; infatti, è importante che questo si mantenga forte affinché tutto funzioni alla perfezione. I figli non devono mai sentirsi abbandonati, soprattutto nel caso in cui arrivi una persona nuova in famiglia.

Per evitare che il nucleo familiare si senta “attaccato”, cercate di non avere degli atteggiamenti invasivi; otterrete migliori risultati in questo modo piuttosto che provando ad imporre la vostra volontà e il vostro stile di vita. Evitate di oltrepassare questi limiti:

1. Cercate di non prendere il posto della madre o del padre. Non importa se la nuova unione è il risultato di un divorzio o di una morte; non si deve mai provare a rimpiazzare la figura del vero genitore. Ricordate sempre che i figli del vostro compagno/a non sono vostri, anche se li amate come se lo fossero. Bisogna sempre rispettare i tempi di crescita e non pretendere che vi trattino come la persona della famiglia che non c’è più. 

2. Infliggere punizioni corporali ai bambini. Se siete infastiditi dal comportamento inadeguato dei vostri figli, lo sarete ancor di più se questi non sono i vostri. L’esperienza di una punizione corporale da parte di un nuovo membro della famiglia potrebbe deteriorare definitivamente la relazione. E’ importante calmare il vostro temperamento, per evitare situazioni del genere.  

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3. Assumere un ruolo autoritario. I bambini piccoli, specialmente quelli di età inferiore a 6 o 5 anni, possono essere più predisposti a riconoscere l’autorità di un patrigno o di una matrigna, a differenza di quelli che si trovano in età scolare o dell’adolescenza.

4. Intromettervi nelle discussioni tra il vostro compagno/a e l’ex. Potrebbe capitarvi di schierarvi in una discussione tra il vostro compagno/a e l’ex; in realtà, non è bene che vi intromettiate in queste occasioni. Sebbene non vi sia più una relazione sentimentale, vi è sempre un vincolo che prevale, ed è quello di avere uno o più figli in comune. Evitate dunque di ficcare il naso negli affari che non vi riguardano, soprattutto nella vostra posizione.

5. Intromettervi nelle discussioni tra il vostro compagno/a e i suoi figli. Se volete che la vostra relazione di coppia e con i suoi figli continui, è meglio che non vi intromettiate nelle loro discussioni. Una parola detta al momento sbagliato potrebbe generare risentimenti difficili da rimediare e sensazioni di disagio nella coppia. Evitate i momenti di tensione lasciando che i problemi vengano risolti soltanto dai soggetti coinvolti. 

6. Contrariare l’autorità paterna o materna dell’ex. Se i genitori dei bambini hanno stabilito delle regole da rispettare, per nessuna ragione al mondo queste devono essere contraddette. Nel caso contrario sarebbe una mancanza di rispetto perché, sebbene non ci sia più una relazione sentimentale, continueranno ad essere i genitori per sempre e il diritto di prendere decisioni è riservato solo a loro.  

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7. Parlare male dell’ex. Non importa se lo considerate una cattiva persona perché ha commesso molti errori; per evitare di creare immagini negative, o ulteriori conflitti, non dovete mai dare giudizi su uno dei genitori del bambino. Infatti, parlarne male può causare rancori sia verso di voi che verso il vostro compagno/a, in quanto i suoi figli potrebbero sentirsi attaccati.

8. Stressare il vostro partner, o lamentarvi a causa del tempo che trascorre con i suoi figli. E’ ovvio che bisogna trovare il giusto equilibrio tra i limiti da non oltrepassare e i momenti da condividere; allo stesso tempo, è importante capire che spesso i figli hanno bisogno dei genitori più di quanto possiate immaginare. Perciò dovete rispettare questi momenti d’intimità ed imparare a condividerli, nei limiti del possibile, come famiglia.