Mio figlio si tocca “lì”, perché?

· 7 ottobre 2016
Sebbene irriti molti genitori, la masturbazione infantile è tanto normale e necessaria quanto inevitabile. Scoprite con questo articolo come gestirla e in quali casi dovete prestare maggiore attenzione.

Probabilmente una delle situazioni più complicate da affrontare è quella che è nota con il nome di”masturbazione infantile”. Il fatto è che un giorno, improvvisamente, trovate vostro figlio così piccolo che si tocca i genitali e non sapete come gestire la situazione.

Rilassatevi, perché questa fase è tanto normale e necessaria quanto inevitabile, e comporta l’esplorazione del corpo da parte del bambino come parte essenziale per il suo sviluppo e la sua crescita. Già nei i primi anni di vita il bambino sarà curioso verso i suoi genitali, ancora di più una volta abbandonato il pannolino.

“È normale che mio figlio si tocchi?”, è la domanda più frequente negli ambulatori pediatrici. E la risposta che offre la maggioranza degli esperti è: “Sì, lo è, quindi non è necessario preoccuparsi”. Leggete in questo articolo alcuni dettagli importanti su questo argomento.

L’importanza della masturbazione infantile

Gli studi scientifici hanno dimostrato che i bambini cominciano a masturbarsi a circa 19 mesi, almeno 4 volte al giorno. Anche se alcuni genitori si scandalizzano, la prima cosa da tenere in considerazione è che i bambini non avvertono lo stesso livello di piacere sessuale degli adulti.

Inoltre, questa inevitabile esperienza infantile non è mai accompagnata da fantasie sessuali. Vale a dire che i bambini semplicemente esplorano se stessi e scoprono così come si producono sensazioni di benessere e relax.

Ricordate inoltre che la sessualità del piccolo si sviluppa a partire dal grembo materno, e scoprire i suoi genitali è parte di tale sano sviluppo. I bambini agiscono per istinto e non hanno le nozioni preconcette sul sesso che hanno gli adulti.

Che cosa è normale in questo periodo?

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Sia medici e psicologi che educatori della prima infanzia sostengono che la masturbazione infantile sia una situazione normale, che costituisce semplicemente un gradino nello sviluppo del bambino. Gli esperti indicano che gli adulti devono verificare alcuni fattori che indicano un corretto svolgimento del processo:

  • Bambini e bambine tendono a toccare i propri genitali al fine di prendere consapevolezza del proprio corpo.
  • I piccoli sono mossi dalla curiosità verso i propri genitali, precedentemente nascosti dal pannolino.
  • Alcuni bambini possono arrivare addirittura a manifestare la propria curiosità verso i genitali esterni, chiedendo se le altre persone li hanno e se sono uguali ai propri.

Cosa fare di fronte alla masturbazione infantile?

  • Non spaventatevi. La masturbazione infantile non significa che vostro figlio si trasformerà in un pervertito. Mantenete la calma e ricordate che la masturbazione nei bambini non è sessuale, come nel caso degli adulti.
  • Consultate il vostro medico. L’Accademia Americana di Pediatria raccomanda di rivolgersi ad uno specialista in caso di masturbazione infantile compulsiva, perché potrebbe essere un segnale di ansia, stress emotivo o addirittura una richiesta di attenzione.
  • Spiegategli dove e quando. È importante che spiegate al bambino che servono per fare pipì e che può studiarli mentre si fa il bagno, ma che non è necessario giocare con i genitali tutto il giorno. Inoltre, può essere opportuno indicargli di farlo solo quando è a casa e in presenza dei genitori.
  • Ignoratelo. Una volta che avete spiegato al bambino che alcune parti del suo corpo sono private e quindi nessuno – salvo lui, i genitori o un dottore – possono toccarle, la cosa migliore che potete fare è guardare da un’altra parte.
  • Distraetelo. Smettete di vergognarvi se il vostro bambino si tocca in pubblico, perché è un po’ come quando si mette un dito nel naso: lo fa per noia o perché ha le mani libere. In questi casi, si consiglia di distrarlo, quindi potete offrirgli un giocattolo o un altro oggetto, oppure incentivarlo a dedicarsi a qualche attività.
  • Non azzardatevi a sgridare vostro figlio! Controllate le vostre reazioni, perché comportano un rischio per il piccolo. Se si sentirà in colpa, cattivo o sporco per il fatto di esplorare il proprio corpo, in futuro assocerà le sensazioni di piacere a sentimenti di colpa e vergogna.
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Masturbazione infantile: quando i genitori devono preoccuparsi?

Tuttavia, gli esperti in materia indicano che gli adulti devono prestare attenzione ai comportamenti che presenta il bambino in generale, dato che a volte possono essere indicatori di qualcosa che non va.

Qui di seguito troverete le caratteristiche che dovrebbero spingere a chiedere un aiuto professionale o, quanto meno, a richiedere un consulto medico per capire se la crescita del bambino si sta verificando normalmente:

  • Se la masturbazione infantile è eccessiva e, a volte, ossessiva.
  • Quando toccarsi diventa una priorità per il bambino.
  • Nel caso si percepisse durante la masturbazione una serie di atteggiamenti e azioni estranee e inadatte all’età del bambino.
  • Quando il piccolo si isola ed evita di giocare.

Masturbazione infantile compulsiva: perché?

In molti casi, la masturbazione infantile compulsiva riflette in qualche modo la serenità e la calma di fronte ad un problema che il bambino si trova ad affrontare e non riesce a gestire in altro modo. Dunque, secondo gli specialisti, questa pratica denoterebbe conflitti familiari che travolgono il piccolo.

Di conseguenza, se durante questa fase il bambino tende ad autoesplorarsi in maniera esagerata, può darsi che stia esteriorizzando:

  • Problemi emotivi.
  • Disturbi di ansia e di angoscia.
  • Liti domestiche o crisi di coppia tra i suoi genitori.
  • Situazioni di violenza intrafamiliare.