Posizione a w: tutto quello che c’è da sapere

8 maggio 2018

Forse non avete mai sentito parlare della posizione a w o anche posizione a “rana”. In realtà è molto frequente nei bambini. Anche se non è controproducente a breve termine, è meglio evitare che diventi un’abitudine.

È molto frequente che il bambino, mentre gioca, adotti la posizione a w o posizione a “rana”.

In apparenza gli risulta molto comoda e naturale. Negli adulti invece è un po’ difficile da assumere e può provocare persino dolore.  I bambini si siedono nella posizione a w perché, così facendo, risulta loro più facile afferrare e maneggiare i giocattoli. 

Sebbene questa posizione in apparenza sia innocua, mantenerla  per un tempo prolungato, durante il gioco o quando si guarda la televisione, può avere conseguenze sullo sviluppo muscolare del bambino. A seguire vi forniremo maggiori dettagli sui possibili effetti.

Posizione a w

Questa posizione prevede che le natiche siano totalmente appoggiate al pavimento, le ginocchia piegate e le gambe stese all’indietro a formare una w. Da qui il nome della posizione. 

Accade con frequenza che il bambino, anche molto piccolo, assuma questa posizione nella fase in cui sta sviluppando la forza e il controllo muscolare.

Il piccolo preferisce questa posizione perché gli dà maggiore stabilità rispetto alle altre. La forma a w assunta dalle gambe offre al bambino una base di appoggio più ampia e sicura.

Di conseguenza, al bambino risulta più facile stare seduto dritto, poiché non deve compiere un grosso sforzo.  Inoltre, ha la libertà di usare le mani per afferrare i giochi senza problemi. Questa posizione è molto frequente nei bambini che soffrono di insufficienza del tono muscolare. Nella posizione a w, infatti, la base del corpo non deve fare troppa forza e non richiede la torsione del busto.

La posizione a w è sconsigliata perché potrebbe provocare danni in futuro

Opinione medica sulla posizione a w

Alcuni specialisti in ortopedia e traumatologia infantile spiegano che a questo modo di sedersi non deve essere attribuita alcuna patologia. Anzi, si tratta di una capacità delle anche del bambino, una variante normale.

In molti casi il bambino tende a sedersi in questa posizione perché nasce con una predisposizione all’antiversione femorale.  Si tratta di una condizione in cui il collo femorale e l’anca vanno in avanti. Questa la causa per cui la parte inferiore della gamba è rivolta verso l’interno e  le anche e le ginocchia non sono allineati.

L’antiversione del femore si corregge gradualmente nell’infanzia e tende a scomparire tra i 10 e i 12 anni. Nelle bambine in genere si protrae leggermente di più: fino ai 14 anni.

Conseguenze della posizione a w

Questa posizione non è nociva di per sé, sempre che il bambino non la adotti per un lasso di tempo prolungato.  Al contrario, potrebbero presentarsi i seguenti problemi:

  • Rigidità muscolare. 
  • Forte pressione sulle articolazioni di anche, caviglie e ginocchia.
  • Problemi ortopedici in futuro. 
  • Dolore dovuto all’adozione di una posizione scorretta.
  • Anche deboli.
  • Impedisce al bambino di girarsi e distribuire il peso in maniera uniforme su tutto il corpo.
  • Ritardo nel controllo posturale e nell’equilibrio.
  • Difficoltà nella motricità fine.
  • Alterazione dell’apparato muscolo-scheletrico. 
Per evitare la posizione a w sostenete il bambino con dei cuscini

Raccomandazioni affinché il bambino eviti questa posizione

Il modo migliore per aiutare il bambino a non adottare la posizione a w è evitare che ne faccia un’abitudine.  Per farlo, potete mettere in pratica i seguenti suggerimenti.

  • Esortate gentilmente il piccolo a mettersi in un’altra posizione. 
  • Evitate di sgridarlo o spaventarlo dicendogli che gli si deformeranno le gambe o andrà incontro a mali ancora peggiori.
  • Non opprimetelo durante il gioco per fargli cambiare posizione. 
  • Con un po’ di strategia suggeritegli altre attività per cambiare posizione quando sta giocando.
  • Fornitegli un tavolino e una sedia adatti alla sua altezza perché giochi comodamente. 
  • Quando è a terra, mettetegli dei cuscini perché appoggi la schiena ed eviti di adottare la posizione a w.
  • Da seduto deve mantenere la seguente posizione: i piedi devono toccare terra, le ginocchia devono formare un angolo di 90° e la schiena deve poggiare sullo schienale. 
  • Per fare in modo che i piedi siano sostenuti da qualcosa, potete dargli uno sgabello.

Questi accorgimenti fanno parte delle buone abitudini posturali da insegnare al bambino. Questo insegnamento richiede molta pazienza. Approfittate della fase di sviluppo per evitare problemi in futuro.

Solo nel caso in cui notiate che la posizione a w è più frequente del solito, rivolgetevi al pediatra affinchè faccia una valutazione pertinente del caso .

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