Quali sono gli aspetti psicologici del puerperio?

21 giugno 2018

Il puerperio psicologico (gli aspetti psicologici del puerperio) è un processo psicoemotivo che ogni madre deve attraversare per riscoprire se stessa, trasformarsi e incontrarsi emotivamente con il suo bambino.

Il puerperio è definito come la fase che va dal momento in cui viene espulsa la plancenta fino a quando l’utero e il resto dell’apparato riproduttivo femminile si riprendono dal parto. O fino alla prima mestruazione. Vale a dire, quando si parla di puerperio si tende a far riferimento a cambiamenti fisici e fisiologici. Nonostante questo, non dobbiamo dimenticare che gli aspetti psicologici del puerperio sono di vitale importanza.

Il puerperio è un processo di adattamento fisiologico e senza dubbio psicologico in cui una donna che ha appena partorito deve abituarsi a una nuova fase della sua vita. Una fase in cui non è più incinta, ma che non è nemmeno la stessa di prima di rimanere incinta. Esistono molti aspetti psicologici del puerperio, che circondano questa fase a volte sottovalutata o persino sconosciuta, tanto che alcuni parlano di puerpuerio psicologico in quanto tale.

Così, il puerperio psicologico non è niente più che il processo psicoemotivo che deve attraversare la madre per riscoprire se stessa, trasformarsi e incontrarsi emotivamente con il suo bambino.

A che cosa ci dobbiamo adattare?

Avere un bambino trasforma la vita, la routine e ovviamente anche il corpo di una donna. Il vostro corpo cambia drasticamente e questo si riflette in una marea di ormoni fuori controllo che determinano un eccesso di sensibilità emotiva. La quale può manifestarsi con cambiamenti d’umore o con una maggiore intensità nell’espresione di rabbia, tristezza, allegria, ecc.

Una mamma stanca di fianco al lettino

Questi aspetti psicologici del puerperio, lontani dall’essere un problema, sono una necessità, dal momento che durante questa fase ogni vostro senso deve essere aperto per conoscere vostro figlio e le sue emozioni. E rispondere così meglio a ogni sua necessità.

In nessun momento della vita qualcuno dipenderà da voi più che durante il primo anno di vita di vostro figlio. Questo può essere davvero faticoso, soprattutto con un corpo indolenzito dal parto. Un bambino è una tormenta di bisogni da soddisfare 24 ore al giorno. Questo vi obbligherà molte volte a lasciare da parte le vostre proprie necessità, specialmente la fame e il sonno.

Sintonizzarvi con il vostro bambino e conoscerlo profondamente vi porterà via del tempo. Imparare a decifrare il pianto, a capire quando dargli da mangiare o sapere in che modo farlo addormentare sarà una sfida con cui vi dovrete confrontare. È un processo di creazione di un legame che richiede tempo e concentrazione da parte di entrambi.

Se a questo aggiungete che la vita continua e bisogna portare a termine le faccende domestiche, ricevere visite, occuparsi dei figli maggiori o tornare a lavorare, è comprensibile che la maggior parte delle donne provino una sensazione di tristezza come il baby blues. O che si sentano psicologicamente sopraffatte, tanto più se le responsabilità non vengono sufficientemente condivise in famiglia.

A causa del fatto che le situazioni sociali e familiari che ogni donna affronta sono diverse, e che ogni donna dispone di diversi strumenti emotivi con cui affrontarle, il puerperio psicologico (o gli aspetti psicologici del puerperio) non ha una durata predefinita. Anche se, in linea generale questo processo di adattamento può durare tra uno e due anni.

Come affrontare gli aspetti psicologici del puerperio?

L’appoggio e la comprensione del partner e della famiglia sono essenziali per recuperare il nostro equilibrio e uscirne vittoriose. Inoltre, per aiutarvi in questo processo, vogliamo lasciarvi le seguenti raccomandazioni:

  • Informatevi e preparatevi alla nascita; questo non solo fa riferimento al comprare i vestitini per il neonato e la culla. È importante che vi immaginiate nella vostra nuova routine e vi prepariate alle situazioni della vita quotidiana. Come pensare a chi cucinerà, a chi si occuperà dei vostri figli più gradi i primi giorni dopo il parto, informarvi sul processo dell’allattamento o sui problemi più comuni dei bambini appena nati.
  • Accettate ogni aiuto che vi venga offerto da amici e familiari. Il puerperio non è il momento per cercare di dimostrare a voi stesse né a nessun altro quello che potete fare. Avere una rete di appoggio è molto importante e può segnare una grande differenza nel modo di affrontare il puerperio.
Vedersi con le amiche

  • Applicate la regola d’oro del puerperio: “bambino dorme, mamma dorme”. Approfittate di ogni occasione che vi offre il vostro bambino per riposare; inoltre, il vostro partner potrà collaborare per le faccende domestiche e gestire le visite in modo che non sprechiate questi momenti fondamentali.
  • Esprimete i vostri sentimenti, sfogatevi. Parlate con il vostro partner per aiutarlo a capirvi o mettetevi in contatto con persone che stanno passando per la stessa fase, in modo da condividere le vostre esperienze.
  • Cercate chiedete l’aiuto di specialisti se ne avete bisogno. Anche se ogni donna sperimenta molti cambiamenti emotivi, in alcuni casi è fondamentale cercare un appoggio professionale in tempo, per evitare di cadere il problemi come la depressione post-partum.

“In linea generale, questo processo di adattamento può durare tra uno e due anni.”

Tutto il processo di trasformazione mette alla prova i nostri strumenti emotivi, dal momento che implica di trasformarsi in una persona differente. Tuttavia, tenete presente che essere madre è la migliore opportunità per crescere personalmente, maturare e rinnovarsi. Con riposo, appoggio emozionale e informazioni utili, potete riuscire a superarlo senza problemi.

Guarda anche