Quando dovete preoccuparvi dell’onicofagia nei bambini?

· 26 Marzo 2018

In questo articolo scoprirete quando dovreste iniziare a preoccuparvi a causa di questa cattiva abitudine e in che modo potete comportarvi.

Nei bambini, l’onicofagia può essere un fenomeno molto comune. Ciononostante, è necessario trattarla in tempo per evitare che questa cattiva abitudine accompagni il bambino fino all’età adulta.

L’onicofagia consiste nel mordersi le unghie costantemente, qualunque ne sia la ragione. Se praticata regolarmente, può causare problemi di salute. In altre parole, la perdita di controllo nei confronti di questo vizio è indice di qualcosa che non va bene.

Dobbiamo preoccuparci dell’onicofagia nei bambini non quando si tratta di una pratica occasionale, ma quando, a causa della frequenza con la quale viene ripetuta, è diventata una cattiva abitudine.

Quando i bambini si mordono le unghie anche prima che queste siano cresciute, dobbiamo fare attenzione e comportarci di conseguenza. Quindi, la prima cosa che dobbiamo comprendere è quale possa essere la causa dell’onicofagia nei bambini.

Cause dell’onicofagia nei bambini

  • Stress.
  • Ansia.
  • Noia.
  • Eventi emotivamente dolorosi, come, tra gli altri, il decesso di una persona cara, litigi tra i genitori o l’incertezza per l’arrivo di un fratellino.

Conseguenze

L’onicofagia nei bambini può provocare diversi problemi di salute, di maggiore o minore entità. Di seguito, elenchiamo quali sono i più comuni.

Problemi dentali

  • Allineamento anormale dei denti, causato da una possibile deformazione dell’arcata dentaria. La conseguenza che ne deriva è una nascita disordinata della dentizione permanente o il disallineamento di quella esistente. Per rimediare alla deformazione sarà necessario ricorrere all’ortodonzia.
  • Infiammazione delle gengive, provocata dai microrganismi presenti sotto le unghie. Tali agenti possono causare malattie infiammatorie come, per esempio, la gengivite o la periodontite.
  • L’onicofagia può provocare dolore durante la masticazione degli alimenti, a causa di uno sforzo intensivo da parte della mandibola.
  • Alitosi (alito cattivo), a causa della mancanza di igiene o delle infezioni orali prensenti.

Problemi digestivi

  • A seconda dell’intensità e della durata dell’abitudine, possono verificarsi casi di ostruzione intestinale.
  • Diversi tipi di infezioni opportunistiche. Vale a dire, malattie provocate da patogeni che, in condizioni normali, non costituirebbero un pericolo per l’organismo. Lo sono, però, in alcune situazioni: per esempio, quando il sistema immunitario è compromesso.

Problemi dermatologici

  • Infezione batterica alle dita. Normalmente, nascerà al di sotto dell’epidermide, a causa della filtrazione di saliva attraverso la pelle. La conseguenza è proprio l’imfiammazione alle dita, che rende doloroso (e difficile) il loro utilizzo.
  • In base alla gravità della situazione, a lungo termine l’onicofagia nei bambini può arrivare a deformare le dita e la crescita delle unghie, e perfino a causare una perdita permanente dell’unghia.
  • Infezioni ulcerose, che possono persistere anche se le unghie sono state strappate e la zona della pelle che occupavano è stata morsa o ferita. Questo danno può generare ferite facilmente infiammabili, a causa della grande quantità di germi presenti nella saliva.
  • Un altro problema è, indubbiamente, quello di carattere estetico. L’onicofagia nei bambini risulta sgradevole alla vista, con un conseguente impatto sociale negativo.

Che cosa potete fare voi?

Oltre al fatto che mordersi le unghie può essere considerato come qualcosa di sgradevole, il gonfiore delle dita, l’infiammazione alle gengive e l’alito cattivo possono danneggiare (anche se, in apparenza, potrebbe non sembrare così) l’autostima del bambino.

Per quale motivo? Perché il suo aspetto genera rifiuto o è fonte di scherzi da parte degli altri bambini. Di conseguenza, è possibile che il bambino si isoli o, in casi estremi, sviluppi disordini di ansia sociale.

L’onicofagia nei bambini è un problema che, normalmente, non viene affrontato tramite trattamento farmacologico. Dato il suo carattere compulsivo, però, è necessario ricorrere all’aiuto di uno psicologo e avviare una terapia positiva.

È molto importante che evitiamo di giudicare i bambini e che, invece, mettiamo in pratica con coerenza i consigli forniti da un professionista. Se ci manterremo decisi nel tempo, riusciremo a fare in modo che questa cattiva abitudine scompaia.

Allo stesso modo, la correzione dell’onicofagia nei bambini eviterà che, un domani, crescano accompagnati da problemi e sviluppino una dipendenza per il tabacco, le droghe o altre sostanze.

Ricordiamo che tutto ciò non è che una via di fuga dalla tensione accumulata e il frutto di una cattiva gestione delle emozioni e dei pensieri.

Non ignorate vostro figlio e analizzate la vostra maniera di interagire con lui. Un’abitudine apparentemente innocua, come il mordersi le unghie, può rappresentare un segnale di pericolo che indica la necessità di maggiori cure e attenzioni.