Sindrome di Guillain-Barré: tutto quello che dovete sapere

· 17 luglio 2018
La sindrome di Guillain-Barré è una patologia neurologica collegata al virus Zika. Provoca sintomi gravi che vanno riconosciuti immediatamente.

Insieme alla diffusione del virus Zika nell’America del Sud, sono stati riportati casi di sindrome di Guillain-Barré. Si tratta di una patologia neurologica, di cui a seguire spiegheremo le caratteristiche a tutte le mamme che decideranno di leggere questo importante articolo.

Come ci si poteva aspettare, la comparsa di queste malattie ha sollevato la preoccupazione delle donne in gravidanza che vivono nei paesi colpiti. Questo perché alcune ricerche scientifiche hanno indicato che lo Zika può essere collegato ad alcune altre patologie. In particolare alla sindrome di Guillain-Barré e alla microcefalia dei neonati.

Questi “risultati coerenti”, come afferma l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), sono stati sufficienti per dichiarare un’allerta sanitaria a livello mondiale. E a chiedere alle donne in età riproduttiva di non pianificare gravidanze. Questo soprattutto nei paesi con la maggior incidenza di queste patologie, come il Brasile, la Colombia, El Salvador, la Polinesia Francese, il Suriname e il Venezuela.

Mentre il virus Zika porta a sintomi lievi o moderati, la sindrome di Guillain-Barré attacca in modo più grave l’organismo, causando la paralisi del sistema nervoso e respiratorio. Per cui le conseguenze possono essere fatali se non viene effettuata una diagnosi precoce e non viene trattata in tempo.

Nei paesi colpiti da Zika e Guillain-Barré, l’OMS ha richiesto alle donne di posticipare l’eventuale idea di una gravidanza.

Cos’è la sindrome di Guillain-Barré?

La sindrome di Guillain-Barré è una malattia autoimmune che colpisce pesantemente il sistema nervoso periferico e si sviluppa a partire da patologie infettive. Perciò si crede che sia collegata al virus Zika.

Gli esperti spiegano che, quando un paziente attraversa un quadro infettivo sostenuto da un batterio o da un virus, poi il suo sistema immunitario si attiva per attaccare l’aggressore. Ma se si sviluppa la sindrome di Guillain-Barré, il sistema immunitario subisce delle alterazioni che gli fanno attaccare il sistema nervoso.

In particolare, attacca la mielina che ricopre i nervi, considerandola come parte dell’infezione in atto.

Quando i nervi si ritrovano scoperti, a causa della distruzione dello strato di mielina, la trasmissione dell’informazione tra il cervello e i muscoli è molto ostacolata. È così che si instaura la paralisi.

Sintomi della sindrome di Guillain-Barré

Alcuni sintomi di questa malattia possono manifestarsi con il seguente quadro:

  • A causa dell’interferenza nella comunicazione tra il cervello e il sistema nervoso periferico, il paziente inizia a perdere la capacità di sentire il caldo, il freddo, il dolore e qualsiasi altra sensazione dalla periferia del corpo.
  • Quando i muscoli smettono di reagire agli stimoli del cervello, si genera una debolezza progressiva che tende a variare di intensità a seconda del paziente. Ci sono soggetti che possono arrivare a soffrire di paralisi in meno di 48 ore, mentre altri ci mettono più tempo.
  • La debolezza e quindi la paralisi iniziano dai piedi, salgono alle gambe e continuano a risalire il corpo, fino a colpire il sistema respiratorio. In questi casi, aumenta il rischio di morte per arresto respiratorio.
  • I principali sintomi della sindrome di Guillain-Barré sono la debolezza e la paralisi progressiva.
Cosa dovete sapere sulla sindrome di Guillain-Barré

Trattamento e recupero

Il trattamento per la sindrome di Guillain-Barré cerca di ridurre l’attività del sistema immunitario. Questo avviene attraverso la plasmaferesi, che consiste nel filtrare il sangue con il fine di eliminare gli anticorpi che attaccano lo strato di mielina dei nervi. Anche l’iniezione di immunoglobuline è risultata efficace per rafforzare un sistema immunitario sano.

Gli esperti segnalano che l’80% dei pazienti con Guillain-Barré possono rimettersi del tutto. Mentre il 10% può avere una serie di conseguenze che possono renderlo inabile per circa otto o dieci mesi; così che per superare queste limitazioni è necessario ricorrere a terapie di riabilitazione.

Relazione tra il virus Zika e la sindrome di Guillain-Barré

Infermiera prepara una siringa

L’ipotesi che il virus Zika sia legato alla sindrome di Guillain-Barré ha riscosso successo dopo che un gruppo di ricercatori dell’Istituto Pasteur di Parigi ha condotto analisi su 42 pazienti che avevano contratto il virus Zika nella Polinesia Francese circa due anni prima.

I ricercatori hanno scoperto che i pazienti presentavano sintomi neurologici della Guillain-Barré circa sei giorni dopo aver contratto il Zika. Gli esperti hanno concluso che una su 4.000 persone con Zika può sviluppare Guillain-Barré.

Questa considerazione contrasta con l’aumento dei casi di questa sindrome a El Salvador e in Brasile; in questi paesi tuttora non si è potuto determinare con certezza il legame tra le due malattie. Questo perché non tutte le persone colpite da Zika ricevono cure mediche. E ciò rende difficile alle autorità generare delle statistiche realistiche.

Anche se El Salvador e il Brasile sono i paesi in cui più casi di Guillain-Barré sono stati rilevati, è stato difficile stabilire un legame diretto con il virus Zika.

Le ricerche sono ancora in fasi precoci per poter arrivare a conclusioni definitive. Non è stato ancora nemmeno trovato un vaccino per questo potente virus. Di fronte alla possibilità che il vettore che trasmette la Guillain-Barré sia il Aedes Aedgypti, lo stesso del Zika, le autorità sanitarie si sono attivate. Insistono sull’importanza per la popolazione di applicare tutti i mezzi necessari per prevenire le punture di questi insetti.

Finché la comunità medica e scientifica non troverà un vaccino, ciò che bisogna fare per ridurre gli effetti di queste patologie ricade su tutti i cittadini. Per questo è fondamentale informarsi e agire con la prevenzione. Al fine di non rientrare a far parte di queste allarmanti statistiche.