Per il bambino, la zia è come una seconda madre

· 11 luglio 2018
Una zia può essere come una seconda madre per i nostri figli. E può rappresentare un punto di riferimento per tutta la vita.

Per vostro figlio, la zia può essere davvero come una seconda madre. Una persona che lo sostiene e che lo aiuta, e che sostiene e aiuta anche voi.

In questo articolo vi diciamo perché una zia è come una seconda madre.

Quando arriva un bambino, una zia è sempre emozionata. È un pilastro fondamentale della famiglia. È sempre pronta a cullare il neonato e ad aiutare i genitori. Per questo diciamo che una zia è come una seconda madre.

L’amore che sente una zia per il nipote è molto speciale. È sempre gioioso e, volte, avventuroso. Tra i due si instaura un’amicizia fatta di confidenze, scherzi, momenti di gioco e, naturalmente, di disciplina.

Anche se spesso sono più permissive dei genitori, le zie sanno definire limiti in maniera prudente. Inoltre, vegliano sui nipoti, preoccupandosi della loro sicurezza.

Tutte queste caratteristiche fanno in modo che i piccoli vedano una zia come una seconda madre. Per loro, è un’amica, ma anche una persona che li protegge nei momenti felici.

Una seconda madre che racconta storie

Spesso, una zia mantiene l’equilibrio tra il bambino e i genitori. Li conosce molto bene e, per questa ragione, il suo punto di vista su certe questioni è piuttosto attendibile.

È anche un’ottima fonte di aneddoti. Può raccontare al nipote episodi divertenti della propria infanzia con i fratelli.

Una zia è come una seconda madre perché, all’occorrenza, si trasforma in infermiera o in maestra. I nipoti possono trovare in lei un’amica e una confidente sincera che penserà sempre al loro benessere.

Solo una zia può abbracciare come una madre, conservare segreti come una sorella e condividere momenti felici come un’amica.

La zia porta il nipote fuori a giocare

La figura della zia contribuisce allo sviluppo del bambino

Il ruolo delle zia nella vita e nello sviluppo dei piccoli è molto importante in diversi ambiti. Uno di questi è quello psicologico. La sua figura svolge una parte essenziale nello psichismo della Struttura Familiare Inconscia.

Questa “Struttura Familiare Inconscia” viene alimentata dai legami familiari che esistono a prescindere da noi ed operano nel nostro inconscio.

“I nostri avi erano legati dai segreti familiari. Questi sono rappresentati dal non-detto, dal detto a metà e dai malintesi. Tutto questo ci struttura e ci determina a partire dal nostro psichismo più inconscio”, spiega in un articolo la psicologa Florencia del Rocío López.

L’arrivo del neonato cambia tutto

Giochi all'aria aperta con la zia

Quando arriva un nuovo membro della famiglia, cambia la vita di tutti. La zia si sente una seconda mamma che accudirà il nipote come se fosse suo figlio.

In effetti, molte zie imparano ad essere madri quando tengono il nipotino tra le braccia e sviluppano il proprio istinto materno. Con la nascita di un bambino, tutti i ruoli e le funzioni che questi implicano vengono ridefiniti. In particolar modo, i nipoti fanno sì che il legame tra mamma, papà e zia diventi più stretto.

L’amore in famiglia cresce dal momento in cui il cuore della zia sente il calore del nipotino. Oppure, anche quando si perde nello sguardo che le donano quegli occhi e sente la tenerezza che proviene da quella craturina che ama come se fosse sua. Questo amore continuerà ad aumentare e si trasformerà mano a mano che il piccolo cresce. Il tempo farà in modo che la zia, da baby sitter, si converta in un’amica.

Le zie sono importanti, non dimenticatelo

Non dimenticate che le zie possono condividere alcuni interessi che i nipoti non possono sviluppare pienamente con i genitori. Questo può accadere per mancanza di tempo o per altri motivi.

Inoltre, tra zii e nipoti esiste una specie di connessione paragonabile a quella che si ha con i nonni. In questo caso, la differenza generazionale è minore e le manifestazioni di affetto sono molto diverse.

Melanie Notkin, fondatrice della Savvy Auntie (una community online per zie e madrine), spiega che la magia del rapporto si basa sul seguente punto cardine. Gli zii non devono adempiere alle responsabilità che invece hanno obbligatoriamente i genitori. Ciò crea una grande differenza nel tipo di relazione che si stabilisce con i nipoti.