10 frasi da non dire a un figlio

· 14 settembre 2017

Le parole possono segnare la vita di un bambino più di qualunque altra cosa. Perciò è molto importante fare attenzione a ciò che gli si dice, anche quando perdiamo le staffe. Una parola inadeguata procura molti danni per tutta la vita. Alcune frasi non devono mai essere pronunciate dai genitori ai loro figli.

 

Le parole e le frasi proibite per i genitori

 1) “Lo farò io per te”

Come madre o padre, è naturale che vogliate prendere il controllo della situazione e far sì che la vita di vostro figlio sia più semplice. Questa frase detta nel momento di fare i compiti, i lavori domestici o qualunque altra attività quotidiana, è capace di neutralizzare i vostri figli. È meglio che li aiutate a fare le cose invece di farle per loro. 

2) “Non piangere” 

Soprattutto quando si tratta di maschi, è molto comune sentire questa frase. Non rappresenta niente di buono in quanto porta i bambini a reprimere le loro emozioni. Evitate di colpevolizzare i vostri figli perché esprimono i loro sentimenti di tristezza o frustrazione attraverso il pianto. 

3) “Perché non fai come tua sorella o tuo fratello?”

I paragoni sono fastidiosi in qualunque momento della nostra vita, perché usarli per mettere a disagio i nostri figli? Sostituite queste frasi con altre che mettono in risalto tutte le sue qualità che lo fanno sentire una persona unica. Così si sentirà rispettato e ammirato come essere umano.

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4) “Ti prometto che…”

Un errore che si commette da genitori, è usare queste parole senza avere l’intenzione o la certezza di fare qualcosa. Una promessa non mantenuta per un bambino è un segnale importante, che lo porta a non fidarsi di voi. Usate frasi come “Cercherò di…” o “Proverò a farlo” per non illudere e deludere i vostri bambini. 

5) Parlare male degli altri 

Potete utilizzare molte parole per denigrare una persona, ma questo può influire sul comportamento di vostro figlio. Ricordate sempre che siete il modello da seguire e che imiteranno qualsiasi cosa facciate o diciate. Se desiderate che i vostri figli parlino con rispetto degli altri, cominciate a farlo voi.

6) “Perché lo dico io”

Questa frase è un cliché e si utilizza per non giustificare le vostre azioni. Cercate di non usarla e proponetegli dei buoni argomenti che gli spieghino il vostro operato. Se non c’è una valida ragione, i bambini non capiranno perché porre fine ad una cattiva condotta.

7) “Stai zitto”

È una frase che non si dovrebbe dire a nessuno, nemmeno ai vostri figli. Oltre ad essere maleducata, minaccia la capacità di espressione del bambino e genera ostilità in qualunque situazione. Comunicategli invece in quali momenti si deve rimanere in silenzio e in quali si può parlare senza problemi.

8) “Sei così… (qualunque aggettivo negativo)”

Nei momenti di rabbia, potete pronunciare queste parole, che alimentano un sentimento poco piacevole nei vostri bambini. Attribuendogli con frequenza aggettivi negativi, il bambino può iniziare a credere di essere quello che gli dite. Usate questa frase solo per mettere in risalto i suoi punti di forza e i talenti che possiede. Questo rafforzerà la sua autostima.

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9) “Vedrai quando tuo papà (o mamma) arriva a casa” 

Questa frase si utilizza spesso per minacciare un castigo che stabilirà papà o mamma quando arriva a casa. Perché non si deve dire? È segno di una poco solida autorità e dimostra che non sapete controllare la situazione. Se non si corregge un comportamento nel momento stesso in cui il bambino agisce, lui dimenticherà che cosa ha fatto e di conseguenza non significherà molto per lui. D’altra parte questo modo di dire può creare un’immagine negativa di papà o mamma, fino a far paura al bambino.

10) “Lasciami solo”

A volte dovete dirlo e questo non è sbagliato, ma quando lo fate ripetutamente i vostri figli possono pensare che vi infastidiscono se vi parlano e questo li allontana poco a poco. Se vi trovate nel bel mezzo di una situazione stressante, ditegli che a volte non è il miglior momento per parlare e quando vi sentite meglio andate da loro e condividete del tempo con loro.