Tutte le cose che ogni neomamma dovrebbe sapere

Tutte le cose che ogni neomamma dovrebbe sapere
Elena Sanz Martín

Revisionato e approvato da lo psicologo Elena Sanz Martín.

Ultimo aggiornamento: 27 dicembre, 2022

Affrontare il parto e iniziare subito ad occuparsi del bambino è una sfida per ogni neomamma, poiché richiede un grande sforzo fisico, mentale ed emotivo.

Tutte le neomamme devono affrontare sfide con le quali non hanno mai avuto a che fare. Anche se la maternità è una delle migliori esperienze nella vita di una donna, quando si mette al mondo una vita per la prima volta, è normale avere dubbi e paure.

Come si cresce un bambino? Quali comportamenti sono normali e quali sono segnali di allerta? Queste sono solo alcune delle mille domande che sorgono. Il colore delle prime feci del neonato e le coliche frequenti, oltre ai consigli non richiesti di amici e parenti ci investono con l’arrivo della maternità.

Abbiamo deciso di compilare un elenco per darvi una panoramica generale della realtà che deve affrontare ogni neomamma.

Tagliare le unghie al neonato può essere complicato per una neomamma

Che cosa deve sapere una neomamma sull’allattamento?

Non esiste un miglior nutrimento per il neonato del latte materno. Allattare il neonato al seno soddisfa le sue necessità nutrizionali e forgia il suo sviluppo emotivo e intellettuale, oltre a rinforzare il suo sistema immunitario.

L’allattamento al seno non implica molteplici benefici solo per il bambino, ma anche per la mamma. Infatti, è stato dimostrato che le madri che allattano i loro neonati recuperano più in fretta la loro silhouette e corrono un rischio minore di soffrire di depressione postparto.

Altri aspetti a cui fare molta attenzione sono il contatto visivo e la comunicazione con il neonato quando lo allattate. In questo modo, riuscirete a creare un forte legame che solo una mamma con il proprio bambino può avere.

Se volete allattare, all’inizio è normale che i capezzoli si screpolino e si irritino. Per prevenire o curare questo problema, potete coprirli con una crema alla calendula prima del parto e durante il periodo dell’allattamento.

Cambiare il pannolino per la prima volta: la sfida di ogni neomamma

Non spaventatevi se le prime feci del neonato hanno un colore molto scuro. È del tutto normale. Si tratta di ciò che si conosce come meconio. Col tempo le sue feci si schiariranno.

Un altro dettaglio che, molto spesso, fa disperare le neomamme, è la frequenza con la quale cambiare i pannolini. In generale, si consiglia di cambiarlo dodici volte al giorno. Ovviamente, l’igiene di questa zona è fondamentale per il neonato ogni volta che si cambia il pannolino.

Lavate il sederino del neonato con acqua tiepida oppure dell’oleo calcareo e del cotone. Un’altra opzione sono le salviettine umide, ma dovete accertarvi che non scatenino delle reazioni allergiche sulla pelle delicata del neonato.

Per evitare la dermatite causata dai pannolini, potete lasciare il bambino senza pannolino per qualche minuto, così da far respirare la pelle e prevenire eventuali irritazioni. Nel caso in cui abbia già un eczema, potete usare delle creme apposite.

Quelle maledette coliche…

Tutte le neomamme hanno sentito parlare delle coliche, ma credono che non saranno in grado di identificarle facilmente. Tranquille, vi sarà facile riconoscerle, poiché quando le avrà il bambino manterrà un pianto costante che non riuscirete a calmare con nessuna strategia.

Questo fastidio si deve alla quantità di gas che non riesce a espellere con facilità. Potete fargli dei massaggi per alleviare le coliche ed espellere i gas.

Prendete le gambe del bambino e, molto delicatamente, muovetele su e giù, come se stesse pedalando su una bicicletta, o massaggiategli la pancia con un movimento circolare o usando la tecnica delle formichine che camminano.

Il bagnetto del neonato

Come è risaputo, finché non cadrà il cordone ombelicale non potrete fare il bagnetto a vostro figlio. Nonostante ciò, potete pulirlo con l’aiuto di una spugna e di prodotti appositamente creati per questa fase.

Prima di tutto, dovete occuparvi del cordone ombelicale. Potete igienizzarlo con un pezzetto di cotone e dell’alcol per farlo seccare e velocizzarne la caduta. Fate attenzione: se avvertite un cattivo odore, del sangue o del pus nella zona che circonda l’ombelico del bambino, dovete portarlo subito in ospedale per evitare che si infetti.

Si consiglia di fare il bagnetto tutti i giorni alla stessa ora e preferibilmente la sera. Questa routine non solo donerà al neonato un senso di ordine e sicurezza, ma lo aiuterà anche a rilassarsi per dormire meglio.

L’acqua deve avere una temperatura di circa 37 °C e la stanza deve essere riscaldata, quindi chiudete la porta per evitare le correnti d’aria. Tenete a portata di mano il suo asciugamano e i vestitini per asciugarlo e vestirlo rapidamente, così che non prenda freddo.

Il sonno del neonato, una sfida per la neomamma

Al giorno d’oggi, si consiglia alle madri di far sdraiare il bambino di lato, per evitare possibili soffocamenti, e non è consigliabile coprire troppo il bambino, per ridurre il rischio di morte cardiaca improvvisa. Inoltre, vi consigliamo di far dormire il bambino in camera con voi almeno fino ai sei mesi di età.

Un errore molto frequente di tutte le neomamme è evitare di fare rumore quando dorme durante la giornata, perché in questo modo lo abituerete male. La cosa migliore è che si addormenti circondato dai normali suoni delle attività che si svolgono in casa.

Per la neomamma inizia una nuova vita

Il bambino non dormirà bene all’inizio, ma è importante che riesca a differenziare il giorno dalla notte, e sappia associare il buio all’ora di andare a dormire. In questo modo, quando avrà circa un mese e mezzo, le sue abitudini del sonno riusciranno a collegare i cicli di luce-buio, il che lo renderà più predisposto al riposo notturno.

La culla deve essere leggermente inclinata per evitare il rigurgito. Gli esperti suggeriscono di posizionare dei cuscini attorno al neonato perché si senta protetto e sicuro. Riducendo gli spazi gli darete una sensazione di riparo costante.

Pianti e urla

Scommettiamo che pensavate che i pianti dei neonati sono tutti uguali, vero? Benvenute nel mondo della maternità! Esistono diversi tipi di pianti, che dipendono dalle diverse necessità alle quali rispondono. Di solito, sono quattro:

  • C’è bisogno di cambiargli il pannolino.
  • Ha fame o sete.
  • Ha sonno.
  • È troppo o non abbastanza coperto.

Se avete già soddisfatto tutte queste necessità basiche del bambino, ma il pianto non cessa, di sicuro sta cercando di attirare la vostra attenzione. Riuscirete a calmarlo solo con le coccole, i baci e le carezze, per farlo sentire amato e protetto. Godetevi questo momento!

Neomamma: inizia l’avventura

In effetti, affrontare un parto e iniziare subito a prendersi cura di un neonato è una vera e propria sfida per tutte le neomamme, poiché richiede un enorme sforzo fisico, mentale ed emotivo. La vostra angoscia causata dalla mancanza di esperienza e la vostra stanchezza sono normali, e quindi non c’è niente di male nel chiedere aiuto per riuscire a godervi al massimo vostro figlio.

Nessuna di noi è nata con il programma maternità incorporato, e non esistono formule magiche per essere la migliore mamma del mondo. Questo percorso si fa strada facendo, quindi godetevi il paesaggio e… buon viaggio!


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