Singhiozzo fetale: tutto ciò che dovete sapere

· 15 luglio 2018
Il singhiozzo fetale è provocato dalla contrazione del diaframma, non ancora completamente sviluppato, del futuro bebè.

Il legame della mamma con il bebè durante la gravidanza comporta il sentire diversi movimenti che vengono attesi con una certa ansia. Tuttavia, il singhiozzo fetale è un fenomeno che spesso disorienta le gestanti, principalmente perché è poco noto.

Perché si verifica? È normale? Di seguito, vi raccontiamo tutto ciò che avete bisogno di sapere sul singhiozzo fetale.

Il singhiozzo fetale: è normale?

Il fatto che, durante la gravidanza, il bebè abbia il singhiozzo all’interno dell’utero non deve rappresentare motivo di allarme. Si tratta di una situazione che si verifica spesso e che fa parte dello sviluppo del feto. Di conseguenza, va vissuto come qualcosa di assolutamente normale.

Potrebbe durare solamente qualche minuto, oppure protrarsi per mezz’ora. Ciò che è importante, però, è sapere che non dà alcun fastidio al bebè. Ancora meglio, molti specialisti lo associano a un sintomo di vitalità.

A causa del fatto che gli organi del bebè non sono ancora del tutto sviluppati, in alcuni momenti il suo diaframma si contrae e provoca singhiozzo fetale. In definitiva, si tratta di uno spasmo. Il diaframma è il muscolo che, attraverso un movimento di distensione e contrazione, si occupa di assistere la respirazione. Divide la cavità toracica da quella addominale.

Attraverso il singhiozzo, il diaframma si prepara a funzionare. È una maniera del bebè di prepararsi a respirare fuori dell’utero materno. Bisogna ricordare che i polmoni del bebè, anche se fino alla nascita non sono in grado di funzionare, ricevono il liquido amniotico.

Questo liquido, entrando e uscendo dai polmoni, provoca contrazioni (il singhiozzo) nel diaframma. Tali contrazioni preparano i polmoni del bebè a funzionare correttamente, una volta che sarà uscito dall’utero materno.

Il singhiozzo fetale è il sintomo che il bebè si sta preparando a vivere fuori dell'utero

Quando viene percepito?

Viene percepito più chiaramente durante il terzo trimestre di gravidanza. In realtà, non sappiamo con assoluta certezza se si verifichi anche durante le prime fasi della gestazione.

A livello percettivo, ciò che caratterizza il singhiozzo fetale è il fatto che la madre senta alcuni colpetti ritmici e costanti. In questo modo, è possibile distinguerlo dai calcetti del bebè o dagli atri suoi movimenti.

Funzioni del singhiozzo fetale

Questi spasmi che il bebè ha all’interno dell’utero rispondono a una funzione utile al suo sviluppo. Secondo gli specialisti, il singhiozzo serve a vari scopi:

  • Prepara il bebè in modo che, una volta uscito, possa respirare da solo. Proprio come è stato detto, il diaframma, che è il muscolo che assiste la respirazione, si prepara per il momento della nascita.
  • Inoltre, è collegato con lo sviluppo del sistema nervoso del feto.
  • È in relazione con l’esercizio delle abilità motorie. Soprattutto, quelle relative alle azioni dell’inghiottire e del succhiare. La suzione ricopre una grande importanza dopo la nascita del bebè, perché impedisce al latte di entrare nei polmoni.
  • Le contrazioni generate dal diaframma contribuiscono a regolare la frequenza cardiaca del bebè.

Come evitarlo

Anche se ci sono altri malesseri abituali della gravidanza che possono essere evitati o attenuati, non è questo il caso del singhiozzo fetale. In altre parole, la madre, quando sente il singhiozzo, non può fare nulla al riguardo. Inoltre, deve sapere che si tratta di una situazione perfettamente normale, che non comporta alcun rischio per il bebè.

Inoltre, molti bebè continuano ad avere singhiozzo anche una volta usciti dall’utero, dopo la nascita. La causa risiede nel fatto che il loro sistema respiratorio deve ancora adattarsi al mondo esterno.

Il singhiozzo fetale è uno di quei fenomeni che rafforza il legame della madre con il feto

Quando bisogna preoccuparsi?

In realtà, si tratta di un fenomeno che non si conosce perfettamente e che, al principio, potrebbe risultare strano o, addirittura, fastidioso. Tuttavia, in condizioni normali la madre non ha alcun motivo di preoccuparsi né di ricorrere a un medico.

In ogni caso, in situazioni nelle quali il singhiozzo prosegua per diverse ore o giorni, si raccomanda di consultare uno specialista. Potrete così liberarvi di ogni dubbio e tranquillizzarvi, convincendovi che là dentro va tutto bene e che il vostro bebè è del tutto sano.

In generale, il singhiozzo fetale è un fenomeno normale, che non comporta alcun rischio per il bebè.

Tutte queste percezioni non fanno che rendere più profondo il legame della madre con il bebè. Per questa ragione è bene sapere che cosa accade di mese in mese, per evitare di allarmarsi e godere pienamente della propria gravidanza.