Leggende e verità sui vaccini: devo vaccinare il mio bebè?

· 22 settembre 2018
Come fare per distinguere leggende e verità sui vaccini? Ecco la nostra guida.

Sono molti i genitori assaliti dai dubbi: come fare per distinguere leggende e verità sui vaccini? Abbiamo deciso quindi di scrivere questo articolo per fare un po’ di chiarezza.

In Italia negli ultimi anni si sono diffusi diversi movimenti che mescolano leggende e verità sui vaccini, convincendo le persone a non vaccinare i propri figli. Una pratica molto pericolosa, per tutti.

Responsabilità dei genitori

Che sia obbligatoria o meno, la vaccinazione è uno strumento fondamentale per la salute dei nostri figli. Ciononostante, molti genitori si oppongono alla vaccinazione, adducendo argomenti diversi che, pur non del tutto scorretti, non giustificano di per sé l’assenza di vaccinazione.

L’Associazione Spagnola di Pediatria (AEP) è contraria all’obbligatorietà dei vaccini infantili, secondo quanto dichiarato in un documento reso pubblico nel 2015. Tuttavia, la AEP sollecita i genitori a decidere in maniera responsabile; in altre parole, a informarsi correttamente. Purtroppo, molti genitori non sanno come fare e finiscono per cadere nella confusione, senza saper distinguere leggende e verità sui vaccini.

L'evidenza scientifica ha dimostrato l'utilità dei vaccini

I vaccini sono utili

Questo documento, intitolato Posizione nei riguardi di una vaccinazione infantile responsabile da parte di genitori o tutori e firmato dal Comitato Consultivo sui Vaccini della AEP e dal Comitato di Bioetica della AEP, spiega che l’evidenza scientifica ha dimostrato l’utilità dei vaccini. Si assicura inoltre che l’efficacia e la sicurezza dei vaccini attualmente disponibili giustificano la loro affidabilità.

Il documento chiarisce che i movimenti antivaccinisti seminano dubbi sulla sicurezza e l’efficacia dei vaccini infantili. Di conseguenza, alcuni genitori si rifiutano di vaccinare i loro figli, sollevando così un conflitto di valori tra il diritto dei genitori a a scegliere in che modo educare i propri figli, il diritto degli stessi figli e quello della società in generale, perché vengono messi a rischio sia i loro figli che gli altri bambini.

Per questa ragione, la AEP insiste sull’importanza di informarsi in maniera precisa e attendibile sui rischi e i benefici della vaccinazione, per poter decidere in modo responsabile.

I vaccini hanno salvato milioni di vite

In ogni caso, bisogna ricordare che i vaccini hanno salvato milioni di vite. Immaginate cosa potrebbe aver significato avere i vostri figli uno o due secoli fa? La mortalità infantile è stata ridotta drasticamente per diverse ragioni, una delle quali è, senza dubbio, la vaccinazione.

Per questo motivo, L’Organizzazione Mondiale della Sanità incoraggia la vaccinazione dei bambini di tutto il pianeta, per evitare la proliferazione di malattie. L’OMS, inoltre, nega i pericoli che vengono spesso attribuiti ai vaccini. Forse a causa del fatto che i suoi membri hanno visto più di ciò che molti genitori di oggi siano perfino in grado di immaginare.

Leggende e verità sui vaccini: distinguere tra loro può salvare la vita dei nostri figli

Leggende e verità sui vaccini

È giunto il momento di vedere quali sono le leggende così diffuse che fanno dubitare a molti della necessità di vaccinare i propri figli.

Leggenda 1 – I passi avanti nella cura dell’igiene non ci espongono a malattie infettive

Falso. Le malattie non si propagano solo in ambienti poco igienici. Infatti, per evitare qualunque contagio dovremmo vivere in un ambiente sterile. È vero che le precauzioni igieniche attualmente diffuse evitano che alcune malattie possano propagarsi con virulenza, ma non è sufficiente.

D’altra parte, alcune malattie considerate estinte potrebbero riapparire rapidamente, se non ci si vaccina contro di esse. Tra queste, la poliomielite o il morbillo, che in effetti sta tornando a ritmi impressionanti in Italia, con conseguenze terribili – e a volte fatali – per la salute di molti bambini.

Leggenda 2 – Non è necessario vaccinarsi dalle malattie che sono state debellate

Falso. Anche se i programmi di vaccinazione sono riusciti a ridurre l’incidenza di molte malattie, gli agenti infettivi che le causano sono ancora in circolazione e possono superare le frontiere. In questo senso, se in un paese i tassi di vaccinazione si riducono, questi microorganismi si propagano facilmente. Tra tutte le leggende e verità sui vaccini, questa è una delle più pericolose, perché le terribili malattie del passato potrebbero tornare.

Leggenda 3 – I vaccini possono provocare effetti indesiderati, anche mortali

Falso. Gli esperimenti clinici effettuati sui vaccini vengono realizzati attraverso l’impiego di campioni molto più vasti di quelli utilizzati per i farmaci. Inoltre, vengono applicati controlli di approfondimento e di sicurezza estremamente accurati.

Le reazioni sono di scarsa importanza e, di solito, non producono effetti secondari gravi. In ogni caso, le conseguenze derivanti dall’assenza di vaccinazione potrebbero essere molto più gravi. 

Leggenda 4 – Essere colpiti dalla malattia è il modo migliore di immunizzarsi

Questa è un’altra falsità. Anche se i vaccini producono nel sistema immunitario una risposta simile a quella causata da un’infezione naturale, in realtà questa risposta non comporta rischi ed evita di soffrire dei sintomi della malattia e delle sue conseguenze, che possono essere estremamente gravi fino al punto da mettere a repentaglio la vita stessa del malato.

Leggenda 5 – I vaccini contengono mercurio, che è pericoloso

Falso. In realtà, sono pochi i vaccini che contengono Thimerosal, un composto organico che contiene mercurio, ampiamente utilizzato e che può essere aggiunto ad alcuni vaccini come conservante. Se questo è ciò che vi preoccupa, controllate l’etichetta del contenitore. In ogni caso, non esiste alcuna evidenza scientifica che suggerisca che la quantità di mercurio che potrebbe essere presente in un vaccino comporti un qualche rischio.

Naturalmente, non dimenticate che siete esposti al mercurio grazie a una grande quantità di prodotti di consumo abituale, come il pesce, i molluschi e i frutti di mare. Infatti, secondo uno studio, il 35% della popolazione ingerisce una quantità eccessiva di mercurio proprio attraverso gli alimenti.