Igiene del bebè: i 5 errori più comuni

· 21 novembre 2017

Non solo le nomamme ma anche le più esperte probabilmente commettono errori con l’igiene del bebè. Alcuni sono associati ai prodotti o alle tecniche che utilizzate; ovviamente molto dipende anche dalle vostre abitudini.

Questo articolo non vuole allarmare nessuna mamma. A meno che non abbiano a che fare con la salute del vostro piccolo questi errori non sono gravi e si possono facilmente correggere.

Il primo aspetto da considerare è la pelle del bebè, la più interessata durante il bagno e la pulizia. Come sappiamo il piccolo è molto delicato, la sua pelle è sottile è vulnerabile a qualsiasi agente esterno. Pertanto, le cure dedicate alla pelle dovranno essere speciali.

I prodotti che utilizzate per lavare il bebè e la modalità con cui li applicate potrebbero compromettere la salute del vostro piccolo. Ad esempio: non risciacquare correttamente o non utilizzare un prodotto ipoallergenico può causare irritazioni o allergie. 

Errori da evitare nell’igiene del bebè

Igiene del bebè: l'ora del bagnetto.

Per l’igiene del bebè la pulizia corretta della pelle è importantissima. Per cominciare dovete assicurarvi che i prodotti non alterino il PH della pelle del piccolo. Inoltre è fondamentale utilizzare gli strumenti e le tecniche adeguate.

Il proposito di una perfetta igiene è che non causi conseguenze negative a medio e lungo termine. Molti errori sono facili da commettere e altrettanto facile è porvi rimedio.

Applicazione dello shampoo

Nell’applicare lo shampoo l’unico errore che probabilmente commetterete è quello di non massaggiare abbastanza il cuoio capelluto. Affinché il prodotto produca l’effetto desiderato si devono rispettare i tempi di posa e di frizione.

E’ molto comune fare lo shampoo a fine bagnetto e sciacquarlo senza lasciarlo riposare. A seconda dell’età del piccolo possiamo lasciare in posa lo shampoo fino a 5 minuti mentre finite di lavarlo.

Mancanza di igiene

Per mancanza di igiene del bebè intendiamo gli accumuli di sudore, polvere e sebo corporeo. Frequentemente diverse madri, per strane ragioni,  non lavano i piccoli per uno o due giorni.

Questo provoca che si accumuli lo sporco, causando potenziali danni alla salute del bimbo. È raccomandabile lavare il piccolo tutti i giorni anche se non sembra sporco. Alcuni germi non si vedono ma non vuol dire che non ci siano.

Per essere certe che sia salutare lavarlo lavarlo quotidianamente dovete assicurarvi che i prodotti utilizzati abbiamo un corretto PH, per mantenere l’equilibrio idrolipidico della pelle. La mancanza di igiene può portare a irritazioni lievi, prurito e infezioni.

Pulizia di mani e unghie

Igiene del bebè: bimbo in un asciugamano.

Sulle mani e sotto le unghie del bebè può accumularsi molta sporcizia. Per questo meritano un’attenzione speciale. È consigliabile lavare spesso le mani del piccolo durante il giorno, principalmente prima e dopo i pasti. Inoltre dovete assicurarvi di lavarli soprattutto se sono stati a giocare fuori o per terra.

Sotto le unghie può accumularsi più sporco di quello che effettivamente pensiamo. Infatti molte delle malattie che si prendono possono derivare da una scorretta pulizia delle unghie. Senza contare che le unghie lunghe potrebbero causare danni alle pelli delicate. Si raccomanda di pulire e tagliare le unghie delle mani due volte a settimana, una quelle dei piedi. 

Come pulire le narici del piccolo?

La pulizia delle narici è molto importante nel bebè soprattutto se è congestionato. Il metodo per pulire la narici consiste nell’applicare una sostanza nel nasino del bimbo inclinandogli la testa prima da un lato e poi dall’altro.

Si può utilizzare acqua di mare o la soluzione fisiologica. Ricordiamo che la testa va inclinata dal lato che vogliamo pulire e viceversa.

Dopo 20 secondi possiamo alzare il bebè così che possa espellere il muco. L’operazione si completa con l’ausilio di un aspiratore nasale per rimuovere tutte le secrezioni.

Igiene dei genitali

Per pulire i genitali dei maschietti è consigliabile fare molta attenzione a non tirare la pelle che ricopre il glande perché questa lo protegge dalle infezioni. La pulizia deve essere delicata ed attenta ma necessaria.

Nel caso delle femminucce si commettono spesso due errori. Lavare prima l’ano della vagina, il che potrebbe causare infezioni dovute al passaggio dei batteri intestinali. Un altro errore è vestire la piccola con indumenti attillati che non permettono la pulizia corretta ad ogni cambio di pannolino causando uno scambio di batteri nocivi.