Lo sviluppo emotivo dei bambini

· 21 settembre 2017

Lo sviluppo emotivo dei bambini avanza man mano che crescono. 

Non tutti i piccoli di una determinata età sono simili: come in altri ambiti, il fatto che alcuni siano più precoci di altri è assolutamente normale.

Sullo sviluppo emotivo dei bambini influisce il modo in cui ce ne prendiamo cura, in cui comportiamo con loro e dimostriamo loro il nostro amore.

Il pianto: la prima forma di comunicazione

Non appena il bambino nasce ci comunica se ha fame o sonno, se ha fatto pipì mediante un’unica forma di comunicazione: il pianto.

Lo fa in maniera spontanea perché il pianto è qualcosa di innato in lui, tuttavia, man mano che passa il tempo, comincia a piangere per attirare l’attenzione degli adulti.

Ogni volta che il piccolo piange, papà e mamma corrono a occuparsi delle sue necessità. Ottenendo sempre una risposta veloce, comincia a capire che il pianto attira l’attenzione dei genitori e che piangendo riesce a soddisfare le necessità del momento.

Come in una reazione a catena, più il bambino trova delle risposte alle sue richieste ogni volta che piange, più crede che sia il miglior modo per attirare l’attenzione.

Ecco come comincia a svilupparsi emotivamente e come impara a relazionarsi con chi lo circonda.

La madre e il padre influiscono sullo sviluppo emotivo dei bambini

Il nostro consiglio:

Prestate attenzione a ciò di cui vostro figlio ha bisogno. Tenete presente che la vostra dedizione verso di lui eviterà profonde ferite emotive che si trascinerebbe fino all’età adulta.

Risate e sorrisi: altra tappa nella scalata allo sviluppo

All’inizio i bimbi sorridono in modo spontaneo e naturale, soprattutto quando dormono.

Questi primi segnali di allegria, in realtà, non dimostrano che il bambino sia realmente felice: si tratta solo del risultato dell’attività del sistema nervoso. Intorno ai 3 mesi, i bambini cominciano effettivamente a sorridere con consapevolezza.

L’espressione delle altre emozioni

Nel corso delle prime tappe della vita, i neonati possono esprimere solo:

  • Tristezza
  • Allegria
  • Disgusto
  • Rabbia
  • Paura
  • Interesse

Per i bimbi piccoli è impossibile esprimere emozioni diverse da queste, perché non le conoscono.

Lo sviluppo emotivo dei bambini inizia da piccoli

 

Col tempo, tuttavia, cominciano a esprimere altri tipi di emozioni.

Un bimbo è capace di provare gelosia, di sentirsi orgoglioso e di vergognarsi. Ovviamente non può esprimere tutto ciò come gli adulti, ovvero tramite l’espressione del volto.

Lo sviluppo emotivo dei bambini

Come detto, lo sviluppo emotivo dei bambini avanza man mano che essi crescono.

Bambini da 0 a 3 mesi

Fino ai 3 mesi d’età, i bambini piangono per segnalare il loro malcontento e non smettono finché non vengono soddisfatti i loro bisogni.

Attorno ai 3 mesi, compare il cosiddetto sorriso sociale (il piccolo sorride a tutti). Nel corso di questa tappa i bambini mostrano grande interesse per il viso degli adulti con cui vivono.

Bambini dai 4 ai 6 mesi

Dai 4 ai 6 mesi i bimbi rispondono agli stimoli verbali e alle carezze degli adulti. Durante questo periodo passeranno dalla tristezza all’allegria molto facilmente.

Bambini dai 7 ai 9 mesi

Dai 7 ai 9 mesi, il loro interesse per i giocattoli aumenterà e vorranno conoscerli in profondità. Li prenderanno in mano, li rigireranno e li sbatteranno su superfici dure, anche se vorranno comunque giocare vicino alla mamma.

Nel corso di questa tappa diventeranno più sensibili nei confronti delle emozioni degli altri bambini. Se altri piccoli piangono vicino a loro, anche loro cominceranno immediatamente a piangere.

Bambini dai 10 ai 12 mesi

Dai 10 ai 12 mesi, i bambini reclameranno costantemente l’attenzione delle persone a cui vogliono bene e osserveranno nel dettaglio ogni loro movimento.

Avranno una spiccata preferenza per alcuni degli adulti di casa piuttosto che per altri, e lo stesso avverrà con i giocattoli. Uno di essi sarà sempre il loro preferito.

Quando compiranno il loro primo anno di vita e man mano che i vostri figli cresceranno, dovrete educarli emotivamente e a prepararli alla vita adulta a cui andranno incontro.