Pentirsi di essere diventati genitori: e adesso che cosa si può fare?

· 26 luglio 2018
Le prime e difficili settimane di vita del bebè possono essere così sfiancanti che molti genitori arrivano al punto di pentirsi di essere diventati genitori. Di fronte a questo senso di frustrazione, che cosa si può fare?

Conoscete coppie che arrivano a pentirsi di essere diventati genitori? Che stanno lottando per affrontare le responsabilità della genitorialità e che si sentono oppresse? Situazioni simili sono più comuni di quanto possiamo immaginare.

Anche se l’amore per i figli prevale sempre, sono in molti a chiedersi che cosa si può fare per superare questa sensazione che porta a pentirsi di essere diventati genitoriÈ importante che i genitori sappiano che, in effetti, l’educazione di un bambino comporta una grande sfida, molte responsabilità e un enorme investimento emotivo.

Se state attraversando una fase di scoraggiamento dovuta al fatto che siete diventati genitori, nelle righe che seguono cercheremo di darvi un’iniezione di coraggio e ricordarvi che non siete soli.

Pentirsi di essere diventati genitori: e adesso che cosa si può fare?

Esistono molte ragioni per le quali i genitori possono pentirsi di aver avuto dei figli. Il ventaglio di fattori si estende dal peso dell’educazione fino al radicale cambiamento di vita, in seguito al quale non si ha più la libertà di uscire o divertirsi come prima. Anche il timore per la difficile situazione mondiale, con tanti atti di violenza, razzismo, bullismo, ecc., può esercitare il suo peso.

Ciò che risulta molto chiaro per chiunque è che, senza alcun dubbio, avere dei figli cambia completamente la vita dei genitori. Alcuni affermano che sia come avere un tatuaggio sulla fronte. È qualcosa di permanente, che, a partire dalla nascita, definisce per sempre chi lo porta addosso.

Anche se molte gravidanze non sono pianificate, indubbiamente la genitorialità va presa molto sul serio. Bisogna tenere in considerazione i cambiamenti e i sacrifici che porterà alla famiglia l’arrivo di un nuovo membro. Si tratta di una vita di cui, inoltre, bisognerà farsi carico per almeno 18 anni.

L'arrivo di un figlio stravolge la nostra vita: se non siamo preparati, pentirsi di essere genitori è più facile di quanto si creda

Il pentimento come argomento tabù

Viviamo in una società così dominata dalle apparenze che, al giorno d’oggi, riuscire a riconoscere di essere diversi o di pensare in maniera differente rispetto a ciò che la società definisce normale può risultare un vero e proprio tabù. A tal punto che finiremmo per essere considerati dei perdenti o delle persone cattive.

Pentirsi di essere diventati genitori diventa un problema da affrontare con grandi sensi di colpa, nel segreto del proprio cuore. Da tutto ciò consegue che molti genitori che stanno affrontando delle difficoltà nell’educazione dei loro figli trovano impossibile confrontarsi serenamente con altri e cercare aiuto.

Hanno questa percezione a causa della paura di andare controcorrente ed essere visti come persone cattive. Ancora peggio, loro stessi hanno paura di riconoscere i loro veri sentimenti.

Si tratta di un argomento che non solo è delicato, ma che, allo stesso tempo, porta alla luce situazioni che sono sempre più nascoste. Per esempio, il fatto che molte donne decidano volontariamente di non avere figli, tra le quali si trovano numerose celebrità del mondo dello spettacolo.

“La genitorialità va presa molto sul serio. Bisogna tenere in considerazione i cambiamenti e i sacrifici che porterà alla famiglia l’arrivo di un nuovo membro.”

E adesso, che cosa si può fare?

Molte coppie decidono di avere figli a causa della pressione sociale, oppure per soddisfare le richieste che da secoli sono state stabilite come le mete finali della vita piena e di successo di un adulto. Quando però si trovano a dover affrontare le numerose responsabilità che comporta l’essere genitori, subiscono un crollo mentale.

Tuttavia, esistono molte maniere di affrontare una situazione simile. La prima e la più immediata consiste nel parlare dei propri sentimenti. L’aiuto professionale di uno psicologo o di uno psichiatra può essere di notevole conforto. Loro stessi possono confermare con quale frequenza capita loro di trattare, nei loro ambulatori, la questione del pentimento genitoriale.

D’altra parte, è anche possibile parlare con familiari o amici delle circostanze che la genitorialità porta ad affrontare. La comprensione e l’amore delle persone più care e vicine è sempre d’aiuto.

Diventare genitori può far emergere diverse situazioni di conflitto

I libri di auto-aiuto

Se, invece, ciò che fa per voi sono i libri di auto-aiuto, potete approfittare del fatto che sono stati pubblicati numerosi testi che trattano l’argomento del pentimento della maternità, raccontato attraverso le testimonianze di madri e padri che hanno attraversato dei brutti momenti con i propri figli.

Inoltre, raccontano anche in che modo sono riusciti a risolvere i sentimenti da cui erano stati impossessati e che impedivano loro di trovare pace. Fa sempre bene ricordare che la depressione e qualunque altro tipo di alterazione mentale vanno trattati con la stessa importanza di qualunque dolore fisico.

Infine, se sentite che il pentimento per essere diventati genitori sta danneggiando gravemente la vostra vita, non esitate a chiedere aiuto, senza alcun timore di parlare dell’argomento.