Orecchini ai bebè: sì o no?

· 10 ottobre 2018
Va bene o no mettere gli orecchini ai bebè? Può provocare qualche problema? Vi rispondiamo in questo articolo.

Quando si riceve la notizia che sta per arrivare una femminuccia, molti genitori o parenti comprano i primi orecchini, che non potranno mancare in maternità e il giorno della nascita, per far sì che le infermiere facciano i buchi assieme alle altre cure. Ma… è consigliabile mettere gli orecchini ai bebè?

Orecchini sì, orecchini no. Si tratta di una decisione molto personale e individuale di ogni famiglia, che valuterà se è necessario metterli al nascituro. Anche se, comunque, i neonati sentono effettivamente dolore, pur non sapendo come manifestarlo.

La verità è che, in passato, mettere gli orecchini ai bebè era un’usanza che oggi è diventata un’opzione

Molti genitori preferiscono evitare di perforare le orecchie delle proprie figlie. Loro, in futuro, decideranno se lo desiderano o meno.

Questa questione ha suscitato una polemica e un dibattito che ha fatto riflettere molti genitori. Quindi, orecchini ai bebè, sì o no? Scoprite in questo articolo diversi aspetti di questa pratica sociale sulle bambine di tutto il mondo.

Gli esperti parlano degli orecchini ai bebè

Ovviamente, è sorto il dibattito sulla necessità di mettere gli orecchini ad una bambina, così come sull’eticità della cosa. Perciò sorge spontanea una domanda: cosa ne pensano gli esperti?

L‘Accademia Americana di Pediatria consiglia di aspettare che la bambina sia abbastanza grande da capire  che le stanno perforando le orecchie, così da poter decidere lei stessa. Inoltre, questo permetterà alla piccola di occuparsene per diminuire il rischio di infezioni.

Nel caso in cui i genitori non vogliano aspettare che la figlia sia grande, gli specialisti consigliano di aspettare almeno che abbia compiuto 2 o 3 mesi. Questo perché, avendo ricevuto i primi vaccini, la bambina avrà delle difese immunitarie più preparate.

Inoltre, consigliano di effettuare la procedura in un consultorio pediatrico o infermieristico, e non in un luogo ad alto rischio di infezioniÈ importante anche che la tecnica sia corretta e che ci si prenda cura degli orecchini anche in casa.

Per quanto riguarda il materiale degli orecchini, si consiglia di scegliere oro o acciaio, essendo materiali che provocano meno allergie. Così, diminuisce il rischio di pizzicore e, conseguentemente, di infezione.

orecchini ai bebè

Perforare o non perforare? Questo è il dilemma

Non molto tempo fa, si pensava che questo tipo di pratica definisse il genere del bambino e rendesse più graziose le bambine. Inoltre, aiutavano a distinguerli dai bambini, non avendo tratti definiti e capelli corti. In questo modo si evitava la fastidiosa domanda: “è maschio o femmina?”

Tuttavia, sono molti gli specialisti che si uniscono per consigliare ai genitori di aspettare. Infatti, il lobo può svilupparsi diversamente, perciò il buco con l’ago risulterebbe decentrato.

In più, prima di mettere gli orecchini ai bebè, bisogna considerare un’altra piccola complicazione, soprattutto per le neo mamme. Alcuni fili dei vestiti potrebbero incastrarsi agli orecchini mentre vestite vostra figlia. Perciò, state molto attente per evitare questo tipo di incidenti.

Orecchini ai bebè: fanno male?

Anche se esiste il mito dell’inesistenza del dolore nei primi giorni dei neonati, in realtà anche loro lo provano e la reazione è tardiva. “Che stupidaggine, nessuno se ne ricorda”, risponderanno alcuni. Ma a nessun genitore piace veder soffrire il proprio figlio.

orecchini ai bebè

Se siete tra quei genitori che ritengono importante trasmettere sicurezza e amore ai figli, così come sentirli piangere e fare i capricci, anche se non ricorda questo momento, saprete che il bambino sta sperimentando un dolore forzato e inutile.

In più, sono molti i bambini che non piangono quando gli vengono bucate le orecchie. Questo è dovuto al fatto che non sono sufficientemente maturi a livello neurologico per esprimere il dolore, nonostante lo provino.

Alcune osservazioni in più prima di decidere

  • Sono le orecchie del bambino, non le nostre. Anche se è difficile capirlo, si tratta del suo corpo, per cui dovrebbe decidere il piccolo, soprattutto su un fatto poco rilevante. Date la possibilità di scegliere a proposito di una questione così personale. Alla fine, se volete che la vostra bambina sia autonoma e capace di prendere decisioni, questa è l’occasione buona.
  • Esistono altri modi per distinguere il sesso. “È maschio perché non porta gli orecchini”, e quindi molte bambine li portavano per farsi distinguere. Nonostante ciò, ci sono vestiti proprio per le bimbe e accessori che possono differenziarle. Inoltre, non è tanto difficile chiedere direttamente il nome per capire se si tratta di un maschietto o di una femminuccia.
  • Le orecchie come rappresentazione della testa. Secondo la auricoloterapia, una tecnica che aiuta a diagnosticare e trattare malattie attraverso la stimolazione di diversi punti dell’orecchio, qualsiasi orecchino o piercing stimola la zona in cui si trova. In questo caso si tratta degli occhi, perciò bisogna fare grande attenzione quando si praticano i buchi.
  • Rispettate l’integrità dei bambini come persone. Perché anche se dimenticano, soffrono. E anche se non ricordano, possono crescere con una strana sensazione di malessere per una mera questione culturale.