I 5 livelli di comunicazione con i nostri figli

· 4 settembre 2017

Molto spesso ci sbagliamo. La comunicazione con i nostri figli non consiste nel parlare molto e nello ripetere instancabilmente le stesse idee. Questo scambio non può essere misurato quantitativamente. Parlate con i vostri figli? E soprattutto di cosa parlate? Sapete quali sono i diversi livelli di comunicazione? Scopriteli leggendo questo articolo.

È normale avere una serie di conversazioni con i nostri figli nell’arco della giornata. Gli amichetti, la scuola, le attività e gli hobby, sono alcuni degli argomenti che più trattiamo con loro. Tuttavia ogni tema rappresenta un diverso livello di qualità e profondità della comunicazione, e ognuno di essi implica una serie di benefici per il piccolo.

La comunicazione con i bambini è difficile da stabilire non solo perché ogni piccolo è un mondo, ma anche perché richiede delle regole particolari.

Le parole e i gesti sono elementi chiavi per comunicare con i nostri figli. Inoltre bisogna mantenere il contatto visivo ed essere concreti, chiari e semplici nell’elaborazione del messaggio al fine di ottenere la loro attenzione. Ricordate l’importanza di saper ascoltare ed evitate le minacce. 

Il valore della comunicazione con i nostri figli

La comunicazione ci permette di conoscere i sentimenti dei nostri figli. In questo modo potremo determinare come agire per guidarli e aiutarli.

Bambina che sorride con la madre comunicazione con i nostri figli

Non risulta strano dunque che molti specialisti considerino la comunicazione come un’arma infallibile da usare per le relazioni quotidiane, i conflitti e, soprattutto, nel corso delle diverse tappe che attraversano i bambini durante il loro sviluppo.

La conversazione non deve essere fatta solo di parole, ma anche la gestualità e il linguaggio del corpo devono diventare protagonisti. Utilizzate i sorrisi, le carezze, gli abbracci, i sospiri e i silenzi.

I vari livelli di comunicazione

Come anticipato, nella comunicazione con i nostri figli esistono 5 livelli di profondità e qualità. Queste categorie dipendono dal tema trattato e dal piano comunicativo relativo. Prestate attenzione e analizzate quanti di questi livelli coprite quando parlate con i vostri figli.  

A seconda del tema affrontato, ci collocheremo ad un determinato grado di profondità. Tuttavia, all’interno della stessa conversazione, si possono attraversare contemporaneamente diversi livelli di comunicazione.

I cinque livelli di profondità

  1. Nel primo livello si parla di cose. Si tratta ovviamente del tipo di conversazione più superficiale. Parliamo della loro performance di danza, del gol messo a segno durante la partita, di rendimento scolastico, cibo, libri, ecc.
  2. Nel secondo livello si parla delle persone. Discuteremo dell’atteggiamento del professore, del compagno di scuola o di giochi, del vicino o della mamma di un amichetto.
  3. Nel terzo livello, che comporta maggiore profondità, si parlerà di noi. Tale livello implica la condivisione di qualcosa di intimo. Ci avviciniamo a un piano affettivo. Nel corso di questa interazione il genitore conosce qualcosa in più del figlio, e questi scopre cose riguardo al genitore. Potete raccontargli, ad esempio, cosa vi piaceva fare da piccoli o spiegargli cosa fate al lavoro. Lui potrà rivelarvi la sua favola o canzone preferita e potrà raccontarvi cosa ha fatto durante il giorno.
  4. Nel quarto livello comunichiamo sentimenti. È un passo in più nella comunicazione con i nostri figli. Riveliamo i nostri sentimenti, suggeriamo all’altro che ci fidiamo di lui e perciò vogliamo condividere tale intimità. Questa categoria aiuta in modo considerevole a consolidare l’unione familiare. Lui ci confiderà come si sente quando viene ignorato dai suoi amici o viene relegato in panchina durante la partita. Noi raccontiamo delle nostre delusioni e l’orgoglio che proviamo nel vederlo crescere sano e felice.Madre e figlio che si guardano comunicazione con i nostri figli
  5. Il quinto livello comunica i sentimenti tra genitori e figli. Nel gradino più profondo e meraviglioso della conversazione, parliamo di ciò che sentiamo l’uno per l’altro. È un momento meraviglioso, permeato dalla magia e dall’allegria di aprire il cuore per dimostrare quanto ci si vuole bene. In questi momenti si costruiscono vincoli affettivi solidi e fondamentali per lo sviluppo emotivo del bambino.