Tipi di affidamento per genitori separati

· 21 novembre 2018
La separazione dei genitori provoca che le parti implicate si preoccupino del tempo che possono passare con i propri figli. In questo articolo vi parleremo dei vari tipi di affidamento.

Oggi tratteremo dei tipi di affidamento per genitori separati, poiché la separazione della madre e del padre ha sempre un impatto sui figli. Affinché la rottura abbia meno ripercussioni possibili, esistono gli affidamenti che determinano il tempo che i bambini passeranno con entrambi.

Capire come funziona l’affidamento può sembrare sconfortante. Tuttavia, è essenziale per i genitori separati sapere tutti i dettagli. Di seguito, vi diremo tutto ciò che c’è da sapere sull’argomento.

Quali sono i tipi di affidamento per i genitori separati?

1. Affidamento esclusivo

In questo caso, accade che solo uno dei genitori ottiene il diritto di vivere con il piccolo e di farsi carico della sua educazione. La custodia esclusiva è inusuale.

Di fatto, si verifica quando uno dei genitori è incapace di prendersi cura del figlio o si considera che abbia una condotta inappropriata.

Nonostante ciò, vengono sempre concesse le visite del genitore che resta escluso, anche se gli incontri saranno supervisionati se si pensa che ci sia qualche rischio per il minore.

bambino con figure di carta in mano

2. Affidamento condiviso

In secondo luogo, l’affidamento condiviso fa riferimento alla custodia fisica e legale. Affinché entrambi i genitori ottengano la custodia condivisa, l’importante è che si mettano d’accordo sul tempo da passare con il figlio.

Per ottenere questo tipo di custodia, ci sono alcuni aspetti da considerare. Per esempio, che sia la madre che il padre abitino vicini o che siano disponibili quando c’è da prendersi cura del piccolo.

In questo tipo di affidamento, i genitori hanno gli stessi diritti sul figlio. Ciò significa che parteciperanno in maniera equa alle decisioni da prendere sul modo di educare il bambino.

Si divideranno le responsabilità e il tempo che passeranno insieme. La legge per ora non stabilisce la frequenza dell’affidamento condiviso (anche se il DDL Pillon potrebbe cambiare le cose, se passasse), quindi può essere settimanale, mensile, trimestrale e annuale.

3. Affidamento distributivo

Si usa quando la situazione colpisce più di un figlio e permette ai genitori di scegliere che uno vada con la madre e l’altro con il padre.

Si tratta di una modalità atipica. Tuttavia, il principio di unità familiare e la volontà di apportare dei benefici ai minori provoca che si verifichi questo tipo di custodia. 

Ciò che avete ereditato dai vostri antenati, guadagnatevelo, in modo da poterlo possedere.

—Johann Wolfgang Goethe—

Che fattori vengono considerati per determinare l’affidamento?

Senza alcun dubbio, il fattore più importante per decidere chi ottiene l’affidamento è il benessere dei bambini. Ecco alcune variabili:

  • Età dei bambini.
  • Bisogni dei piccoli.
  • Le possibilità economiche di entrambi i genitori per soddisfare i bisogni dei figli.
  • Relazione tra i bambini, i genitori e gli altri membri della famiglia.
  • Mantenere la stabilità nella vita dei piccoli.
figlia in mezzo ai genitori

  • Salute fisica e mentale dei genitori e dei bambini.
  • Il tempo che i genitori hanno a disposizione da passare con i propri figli.
  • Stile di vita della madre e del padre; viene considerato se ciò ha un impatto diretto sui bambini.
  • Situazione dei fratelli.

Nella maggior parte dei casi, sono i genitori che arrivano ad un accordo sull’affidamento dei figli. Se non lo fanno, sarà il giudice a determinare cosa è meglio per il bambino. Allo stesso modo, anche un avvocato specializzato in diritto di famiglia può facilitare questo compito.