Trucchi per insegnare ai bambini a fare le moltiplicazioni

22 agosto, 2018
Le operazioni di matematica a volte possono sembrare più complicate di quello che sono. Per questo, vi diamo alcuni consigli utili per insegnare ai bambini a fare le moltiplicazioni.
 

Una volta che hanno imparato le basi delle addizioni e delle sottrazioni, i bambini devono imparare anche un’altra delle operazioni di base per la vita: le moltiplicazioni. All’inizio, le tabelline possono sembrare un po’ spaventose, visto che costituiscono tanto una novità quanto una sfida. Tuttavia, la buona notizia è che si può imparare a moltiplicare con facilità se si investe del tempo in questa attività.

Per insegnare ai bambini a fare le moltiplicazioni è necessario riconsiderare il concetto che abbiamo di questo compito. Per iniziare, dobbiamo smettere di vederlo come un obbligo e, invece, vederlo come un aiuto, una scorciatoia per realizzare delle somme più grandi. Quando si antepone il beneficio, il cammino comincia a sembrare molto più semplice.

Trucchi per insegnare ai bambini a fare le moltiplicazioni

Per insegnare ai bambini a fare le moltiplicazioni è necessario avere del tempo a disposizione. Bisogna dedicare a questa attività, ogni giorno, un momento per ripassare quello che è stato visto in classe e fare pratica, in modo da consolidare le conoscenze. Per fare ciò, dobbiamo sederci con i bambini, accompagnarli e aiutarli finché non riescono a fare tutti i loro esercizi. Detto questo, alcuni trucchi che si possono applicare sono:

1. Tenete presente l’età

Cubi di legno con le quattro operazioni matematiche
 

Molte volte, si può approfittare dell’età del bambino per insegnargli a fare delle piccole moltiplicazioni. Nonostante magari ancora gli manchi un anno per imparare a fare questa operazione matematica, può risultare molto utile cercare di rendergliela familiare a casa.

Una buona idea per sapere quando inizieranno a lavorare sulle operazioni matematiche in classe è consultare il programma scolastico o, ancora meglio, chiederlo all’insegnante.

In generale, si tende ad insegnare ai bambini a fare le moltiplicazioni a partire dalla seconda o terza elementare come parte delle attività di matematica. In questa fase del loro percorso scolastico, sebbene non bisogna far loro nessuna pressione, bisogna però incoraggiarli perché facciano esercizio finché non si sentono completamente sicuri.

2. Spiegategli l’importanza dell’apprendimento

A questa giovane età i bambini sono estremamente curiosi, così che trovare la logica e il senso di questa operazione matematica può aiutarli a capire perché può essere utile imparare le tabelline sia a breve che a lungo termine. Lo studio non deve presentarsi solo come un obbligo “perché sì”.

3. Trasformatele in qualcosa di divertente

Dal momento che ai bambini piace molto giocare, conviene trasformare i compiti in un gioco. Bisogna essere astuti e introdurre i giochi in modo “spontaneo” per far sì che generino una sufficiente curiosità. Ad esempio, si possono cambiare le parole delle strofe di una qualche canzone con delle moltiplicazioni, si può organizzare una competizione a casa, in macchina, eccetera. I bambini saranno incoraggiati a partecipare perché non vorranno perdersi tutto il divertimento.

 

4. Utilizzate la musica

A chi non piace cantare? Per molti questo è un modo naturale per divertirsi, che possiamo applicare nel momento di insegnare ai bambini le tabelline. Molte persone adulte ricordano ancora le canzoncine con cui hanno imparato a fare le moltiplicazioni e si divertono a rievocandole.

5. Giocate con le carte

Gioco di carte per imparare a fare le moltiplicazioni

Ci sono molti giochi di carte che permettono di imparare delle operazioni matematiche. Questo metodo è abbastanza creativo e allegro. Il divertimento è garantito e l’aspetto migliore è che, oltre ad imparare, si passerà del tempo di qualità in famiglia.

“Allo stesso modo, è importante sfidarli un po’ ad ‘essere meglio della calcolatrice’, perché non siano tentati a consultarla ogni volta che devono fare una moltiplicazione.”

6. Giochi di memoria

Nonostante i giochi di memoria si tendono ad associare ad altre aree dell’apprendimento, possono essere utilizzati anche per la matematica. Si può optare per un gioco già esistente fisico o digitale. Se ne può persino creare uno con del cartone o con qualunque altro materiale simile che abbiamo in casa. L’obiettivo è riuscire a fare in modo che il bambino identifichi qual è la coppia (la risposta) del numero da moltiplicare.

 

Consigli

Perché ci siano dei miglioramenti efficaci, si può lavorare con una tabellina alla volta invece che con molte. In questo modo si riuscirà a consolidare le conoscenze e ad evitare l’ansia che viene generata dalla confusione. Una volta che il bambino si sentirà un po’ più sicuro delle proprie capacità, possiamo insegnarli due tabelline alla volta; anche se più che insegnarle, quello che è necessario fare è fargli vedere come si possono sfruttare al massimo alcune moltiplicazioni.

D’altro canto, bisogna essere moderati nel tempo di studio e concedere ai bambini abbastanza tempo per riposarsi. Ricordiamo che riempire fino all’orlo il bambino di informazioni non servirà a nulla, perché è sicuro che alla fine non le assimilerà.

  • Silva, A. C. da. (2012). Literatura infantil e a formação de conceitos matemáticos em crianças pequenas. Ciências & Cognição.