Gozzo nei bambini: manifestazioni e cause

30 Agosto 2019
Il gozzo è una malattia con diverse manifestazioni che può colpire i bambini con relativa frequenza. Talvolta i sintomi si manifestano appena, ma altre possono essere molto gravi. 

Il gozzo altro non è che l’aumento delle dimensioni della tiroide, ghiandola responsabile della produzione degli ormoni tiroidei, fondamentali per la crescita e lo sviluppo del bambino. Vediamo quindi come si manifesta il gozzo nei bambini.

Cos’è il gozzo?

Come abbiamo detto, il gozzo è l’aumento delle dimensioni della ghiandola tiroidea. Quest’ultima è a forma di farfalla e si trova nella parte anteriore del collo. Ha il compito di produrre gli ormoni tiroidei, incaricati di controllare la crescita e il metabolismo dell’organismo: T3, o triiodotironina, e T4, o tiroxina.

Quando la tiroide si infiamma, la sua funzionalità risulta compromessa e possono verificarsi due situazioni:

  • Ipertiroidismo: aumenta la sintesi degli ormoni tiroidei nella tiroide.
  • Ipotiroidismo: l’attività degli ormoni tiroidei nei tessuti diminuisce. Ciò può accadere per diversi motivi:
    • Scarsa produzione di ormoni.
    • Alterazione nel metabolismo o nel trasporto degli ormoni.
    • Resistenza all’azione degli ormoni nei tessuti.

Pediatra che esamina il collo di un bambino

Quali sono le cause del gozzo nei bambini?

Esistono molte cause per cui può verificarsi questo disturbo nei più piccoli. Alcune sono:

  • Tiroidite da infezione. Alcuni virus come il morbillo, gli orecchioni o l’influenza infiammano la tiroide. Tale condizione è nota come tiroidite subacuta di de Quervain.
  • Carenza di iodio nella dieta. A livello mondiale, è la causa più comune, poiché lo iodio è necessario per la sintesi degli ormoni tiroidei e il corretto funzionamento della tiroide.
  • Tiroidite autoimmune. In questi casi il sistema immunitario attacca la tiroide e la danneggia. Può succedere, ad esempio, nella sindrome di Down o nella sindrome di Turner. La malattia di Graves Basedow è la causa più comune di ipertiroidismo nei bambini.
  • Tiroidite indotta da determinati farmaci.

Quali sono i sintomi del gozzo nei bambini?

I sintomi o le manifestazioni cliniche di questa alterazione dipendono da molti fattori, come il tipo di gozzo, le cause associate, l’età in cui si presenta, le caratteristiche di ogni bambino, etc.

In linea di massima, quando lo stato infiammatorio della ghiandola è piuttosto intenso, si può notare difficoltà a deglutire e, persino, a masticare. Quando si tratta di gozzo associato a tiroidite infettiva, di solito si presentano febbre, infiammazione e mal di collo.

Quando nei bambini si manifesta l’ipotiroidismo, i sintomi più comuni sono:

  • Ritardo nella crescita, associato a scarsa altezza.
  • Ritardo della pubertà.
  • Sovrappeso.
  • Inappetenza.
  • Stitichezza.
  • Pelle secca e fredda.
  • Caduta dei capelli.

In caso di ipertiroidismo, invece, i sintomi più comuni sono:

  • Crescita accelerata.
  • Nervosismo.
  • Difficoltà a dormire e concentrarsi.
  • Pressione alta.
  • Aumento dell’appetito.
  • Dimagrimento.
  • Diarrea.

Ecografia alla tiroide nei bambini

Come si può trattare?

Il trattamento del gozzo e dei disturbi associati deve essere realizzato e monitorato da un medico endocrinologo. Nella maggior parte dei casi, all’inizio si prescrivono degli antinfiammatori per ridurre l’infiammazione della ghiandola.

Nel caso in cui il bambino presenti ipotiroidismo, il trattamento consisterà nella somministrazione di ormoni tiroidei in forma di Levotiroxina a digiuno, una volta al giorno.

Quando, al contrario, esiste un eccesso di ormoni tiroidei e parliamo quindi di ipertiroidismo, il trattamento consiste nella somministrazione di farmaci antitiroidei. Se questo non funziona, bisognerà ricorrere all’intervento chirurgico. Negli adulti, l’ipertiroidismo viene trattato con iodio radioattivo, tecnica che non viene impiegata spesso con i bambini perché se ne ignorano gli effetti.

Per concludere, il gozzo è una malattia con diverse manifestazioni che può presentarsi nei bambini con relativa frequenza. Talvolta i sintomi si notano appena, ma quando ne rileviamo alcuni caratteristici, come quelli presentati, dobbiamo consultare il pediatra.

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