Polipi uterini: cause, sintomi e trattamento

13 ottobre, 2020
I polipi uterini sono un problema molto comune, soprattutto tra le donne che hanno superato i 35-40 anni. Ecco cosa sono e come si curano.

Vi è capitato di sentire parlare di polipi uterini? Sono più comuni di quanto pensiate. In effetti, la loro incidenza aumenta nelle donne a partire dai 35-40 anni. Se volete saperne di più sui polipi nell’utero, continuate a leggere.

Sebbene la parola tumore possa, in un primo momento, spaventare, i polipi uterini rappresentano un gruppo di tumori perlopiù benigni e asintomatici.

I polipi uterini -o polipi endometriali- sono escrescenze anomale dello strato che riveste l’utero, ovvero l’endometrio. Possono avere diverse dimensioni, sebbene solitamente siano piccoli.

Nella maggior parte dei casi, non provocano problemi di infertilità, anche se in piccola percentuale possano ostacolare il percorso degli spermatozoi verso l’ovulo. Dato che di solito sono asintomatici -ovvero non c’è alcun segnale che indichi la loro presenza in quel punto- si consiglia di sottoporsi a esami specialistici rivolgendosi al proprio ginecologo.

Diagnosi di polipi uterini

I polipi uterini sono osservabili mediante ecografia transvaginale, isterosonografia o isteroscopia.

  • Le ecografie transvaginali sono esami di diagnostica per immagini con le quali si esegue un’esplorazione, introducendo un trasduttore all’interno della vagina, in modo che siano ben visibili utero, ovaio e tube.
  • L’isterosonografia è un tipo di ecografia basata sull’osservazione dell’endometrio. A tale scopo viene applicato del siero fisiologico che aiuta a rilassare la cavità uterina. Rispetto alle ecografie transvaginali, permette un esame più in dettaglio.
  • Le isteroscopie sono gli esami più completi, visto che non solo offrono una valida diagnosi, ma possono anche estirpare il tumore, nel caso in cui quest’ultimo sia piccolo e facile da estrarre. Per l’isteroscopia si utilizza una microscopica telecamera che viene introdotta in vagina e con la quale si ottiene una chiara immagine del polipo o dei polipi uterini. In questo modo diventa possibile estrarre un piccolo campione di tessuto sul quale eseguire la biopsia, oppure estirpare completamente il polipo.
Struttura utero e polipi uterini.

Quali cause sono all’origine dei polipi?

La causa scatenante è ancora sconosciuta. Eppure sappiamo che determinati fattori sono profondamente associati alla comparsa di questi tumori. Tali fattori sono:

  • Aumento dei livelli di estrogeni.
  • Tamossifene. Si tratta di un farmaco la cui efficacia contro il cancro alla mammella è stata testata.
  • Età. A partire dai 40 anni c’è una maggiore incidenza di casi di polipi intrauterini.
  • Obesità. L’obesità è associata a diverse complicazioni, tra le quali la comparsa di polipi.
  • Ipertensione arteriosa.
  • Terapie ormonali nelle donne in menopausa.
  • Altre malattie. La sindrome di Lynch (o sindrome di Cowden) – tra le altre cose – è associata allo sviluppo di tumori intrauterini.

I polipi nell’utero possono essere causa di aborti ricorrenti, in quanto impediscono il corretto impianto dell’embrione.

Sintomi dei polipi uterini

Di solito sono asintomatici, per cui è importante sottoporsi a esami periodici per escluderne la comparsa. Tuttavia alcuni polipi si manifestano con dei sintomi. Il più comune è il sanguinamento uterino anomalo. Per sanguinamento uterino anomalo si indica quello riconoscibile come:

  • Menorragia, o ciclo mestruale con sanguinamento particolarmente abbondante.
  • Metrorragia, o sanguinamento non associato alla mestruazione. Di solito il flusso è scarso.
  • Sanguinamento a seguito di rapporti sessuali.

Questo sanguinamento anomalo può dare origine a anemia, il che può essere comprovato mediante le analisi del sangue. Se notate una delle situazioni menzionate come sanguinamento anomalo, non esitate a rivolgervi immediatamente al vostro ginecologo.

Donna dalla ginecologa.

Trattamento dei polipi uterini

Bisogna sempre tenere in conto che ogni caso va trattato a sé, ma, in linea di massima, la decisione può ricadere sulla necessità di estirpare i polipi.

Alle donne in postmenopausa si raccomanda sempre la rimozione dei polipi. Nel caso delle donne in pre-menopausa, invece, se ne consiglia l’estirpazione in caso di sintomi, se sono di grandi dimensioni o se si trovano all’interno del collo uterino. Le donne in premenopausa che non presentino sintomi e i cui polipi non siano multipli dovranno seguire le indicazioni e le raccomandazioni mediche, a seconda del caso specifico.