Aiutate il vostro bimbo a fare i primi passi

· 30 settembre 2016

I nove mesi del bambino rappresentano un punto di svolta. A partire da questo momento, vostro figlio comincerà a muovere i suoi primi passi o almeno, ci proverà. La prima fase del gattonamento trova continuità in questi simpatici passetti esitanti, finché presto lo vedrete trotterellare dappertutto.

Quando il bambino comincia a camminare, i suoi passi incerti rappresentano un primo allontanamento da mamma e papà e questo ha anche valenza simbolica, perché si tratta del suo primo tentativo di conquistare maggiore indipendenza.

Con il nostro aiuto il bimbo si sentirà più sicuro in questa fase importante. Oggi vi spieghiamo come accompagnarlo nei suoi primi sforzi di stare in piedi e fare i primi passi, mitigando la sua ansia e la sua insicurezza.

Primi passi, un traguardo importante

Questo evento importante nella vita del bebè e, naturalmente di mamma e papà, segna l’inizio di una nuova fase; a partire da questo momento il bambino comincia ad esplorare il mondo con un’altra prospettiva e questo cambiamento, non privo di pericoli, desta in noi qualche preoccupazione.

I modi e i tempi con cui il bambino raggiunge questo traguardo sono personali. In genere, entro il primo anno di vita, il bimbo impara a rotolare su se stesso, stare seduto, gattonare e infine a stare in piedi. In questa fase dello sviluppo, il piccolo cerca un appoggio negli oggetti circostanti per percorrere brevi tratti, che si allungheranno man mano che acquisterà più sicurezza.

Quei suoi primi passetti mossi verso le nostre braccia tese ad accoglierlo non sono forse un momento indimenticabile per qualsiasi genitore?

È importante, naturalmente, non perdere la pazienza, dal momento che potrebbero passare alcune settimane prima che il bambino riesca a camminare da solo.

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I primi passi

  • Dagli 8 ai 10 mesi cominciano i primi tentativi del bambino di mettersi in piedi, appoggiandosi a quello che capita. In seguito partono gli spostamenti laterali, ancora appoggiandosi agli oggetti e acquistando maggiore coordinazione ed equilibrio. In questa fase permettete a vostro figlio di sperimentare, incoraggiatelo e apprezzate ogni suo progresso.
  • Quando il bambino si alza in piedi, inizialmente non è capace di tornare nella posizione seduta. I meno indipendenti restano immobili e reclamano l’aiuto dell’adulto. Per aiutarlo ad acquistare autonomia, insegnategli a cavarsela da solo; piegandogli le ginocchia, il bambino capirà come ottenere un “atterraggio” più morbido.
  • È certamente importante prendere precauzioni e fare attenzione alla sicurezza del piccolo durante le sue prime esplorazioni; tuttavia, non si dovrebbe esagerare eliminando anche il più piccolo ostacolo. Il bambino deve imparare ad affrontare e a superare le difficoltà; in questo caso è bene lodarlo o minimizzare l’eventuale perdita di equilibrio, lo aiuterà a forgiare la sua autostima.

Aiutate il bimbo a fare i primi passi

Imparare a camminare rappresenta la conquista di un nuovo atto motorio, una tappa di maturazione psicologica che rende il bambino più autonomo e sicuro di sé. Alcuni esercizi di stimolazione lo aiutano ad affrontare questa fase importante e ad ottenere il massimo dei benefici.

  • Mettendovi dietro al bambino, prendetelo per le mani e accompagnatelo mentre muove i primi passi. Vicino a voi si sentirà più sicuro nella sua ricerca di equilibrio.
  • Gradualmente allungate la distanza tra gli oggetti usati come appoggio e il tragitto da percorrere.
  • Appoggiatelo con la schiena alla parete o ad un mobile stabile e chiamatelo verso di voi, mostrandogli il suo giocattolo preferito.
  • Un buon esercizio è quello di sistemare alla sua altezza la cesta dei giocattoli. Niente lo divertirà di più che tirare fuori e rimettere dentro i suoi giochi, mentre lo aiuterete a stare in piedi e a mantenersi in equilibrio.
  • Per quanto ogni caduta del bebè ci faccia male come se cadessimo noi stessi, è inevitabile che il piccolo debba soffrire un poco prima di padroneggiare l’equilibrio. Pensate semplicemente al fatto che se siete presenti, il bambino si sentirà più protetto e sicuro.
  • Lo spazio destinato ai suoi primi tentativi è importante. Portate il bimbo in uno spazio privo di oggetti pericolosi. L’ideale sarebbe predisporre superfici morbide ma ferme: erba, pavimenti di gomma o tappeti sono un’ottima palestra per allenarsi.
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La sicurezza in casa è fondamentale

Una volta intravista nel vostro bimbo la volontà di muovere i primi passi, occorre subito pensare alle misure di sicurezza in casa ed eliminare tutti i possibili pericoli. Si tratta di creare un ambiente che lo stimoli, ma senza abbassare la guardia in tema di sicurezza.

Come si suol dire, prevenire è meglio che curare. Conviene, quindi, imbottire gli angoli dei mobili, togliere di mezzo oggetti fragili o pericolosi, proteggere le prese, sistemare in alto i medicinali, i prodotti per la pulizia e le bevande alcoliche o addirittura chiuderli a chiave nell’armadio.

Potrebbe sembrare un dettaglio, ma anche le scarpine sono importanti. L’ideale sarebbe cominciare a piedi nudi ma, tuttavia, molte volte non è possibile per diversi motivi.

In questo caso scegliete una calzatura che protegga il piede e conferisca equilibrio e stabilità: una scarpina comoda, leggera e morbida, con suola flessibile che gli consenta la massima libertà di movimento.

Infine, che dire dei girelli? Gli specialisti attualmente si dichiarano contro, non solo per il pericolo che comportano, ma anche perché ritardano lo sviluppo motorio del bambino; in questo modo, infatti, il piccolo non si esercita a sostenere il peso del corpo sulle proprie gambe e a stare in equilibrio, due aspetti molto importanti nella fase di apprendimento.