Come garantire la sicurezza dei bambini su internet

25 Maggio 2019
Internet è una grande risorsa per i bambini, può aiutarli con i conpiti ed offre spazi per giocare online imparando molte cose interessanti. Ma non bisogna mai dimenticarsi della sicurezza dei bambini quando navigano in internet.

Una delle maggiori sfide che affrontano i genitori di oggi è quella di riuscire a garantire la sicurezza dei bambini su internet. Ci sono bambini che sin da piccolissimi hanno dei tablet propri, smartphone e addirittura computer. Questo rende sempre più difficile sapere a quali contenuti accedono e con chi si incontrano online.

I bambini di oggi sono nativi digitali, crescono con internet e non sanno com’era la vita prima. Sono completamente a loro agio con la tecnologia. Per loro usare un mouse o un touch screen per navigare è tanto elementare quanto leggere e scrivere.

Scoprite quali sono i pericoli di internet e come si può proteggere un bambino. La maggior parte dei consigli sono soprattutto di senso comune, ma ci sono anche dei minimi accorgimenti che si possono avere per limitare i contenuti e le applicazioni disponibili in un telefono, un tablet ed un computer.

Studio sulla sicurezza dei bambini in internet

In un recente studio dell’Oxford Internet Institute (OII) dell’Università di Oxford sono stati intervistati 515 ragazzini tra i 12 e i 15 anni sulle loro esperienze su internet con questi risultati:

  • Il 14% nell’ultimo anno ha avuto un’esperienza online negativa.
  • L’8% è stato contattato da estranei.
  • Quasi il 4% ha trovato qualcuno che si è fatto passare per un’altra persona.
  • Il 2% ha trovato contenuti sessuali che l ‘ha messo a disagio.
  • Ed il 3% ha visto qualcosa che l’ha spaventato.
Studio sulla sicurezza dei bambini in internet

Parental Control si o no

La maggior parte dei genitori dei minori intervistati (il 90%) non sapevano che filtri di Parental Control potevano utilizzare o non li usavano affatto. Inoltre i filtri mal utilizzati potrebbero indurre in falsi positivi dannosi che possono rendere i bambini ed i ragazzi più vulnerabili.

L’OII suggerisce, al posto di usare il Parental Control (per loro dovrebbe essere disattivato) di educare adeguatamente i bambini. Gli studi futuri sulla sicurezza dei bambini online dovranno esaminare attentamente il valore a lungo termine di questi filtri e vedere se proteggono i ragazzi in una gamma più ampia di età.

Alla fine, scegliere di affidarsi al Parental Control o scegliere di lavorare per un’educazione migliore su internet, senza gli “occhiali rosa”, dipende dalla scelta educativa dei genitori. Qualunque sia l’età dei bambini, è importante occuparsi della loro sicurezza su internet.

Bisogna mettere delle regole per tenere i bambini al sicuro su internet

Anche se sembra che i bambini ne sanno di più dei genitori sull’uso di internet, è vostra responsabilità assicurarvi che siano protetti da siti che sono un pericolo per loro. Come abbiamo già detto prima, il comune buon senso ha un ruolo più importante di quello che si possa credere.

Per iniziare è consigliabile non permettere ai bambini di utilizzare in camera da soli nessun dispositivo ( portatile, tablet o smartphone). Chiedergli di usarlo in un luogo comune allontana la maggior parte delle attività inappropriate.

Parlare con loro

Inoltre, è fondamentale parlare con ogni bambino e spiegargli, in modo adeguato alla sua età, i pericoli reali in cui può portarlo internet e qual’è il motivo per cui non può usare il dispositivo nella sua cameretta.

È anche importante incoraggiarlo e fargli capire che, quando vede qualcosa che lo infastidisce o lo fa sentire a disagio, lo venga a raccontare con fiducia. Anche quando si tratta semplicemente di qualcosa che non si aspettava.

Bisogna chiedergli di raccontare se riceve messaggi o posta elettronica di minacce o che li spaventa. Così, per esempio, si può risolvere la questione bloccando la persona nel programma di posta o messaggi che sta utilizzando.

Chiarirgli delle cose prima di farlo accedere ad internet

Ovviamente bisogna chiarire ciò che è accettabile online e quello che no. Dovete deciderlo voi come genitori, non potete aspettarvi che i bambini sanno quello che stanno facendo di male se prima non si sono stabiliti espressamente dei limiti.

Un esempio per questo può essere di dire che non si possono scaricare applicazioni o file senza il vostro permesso. E neppure di condividere i propri file con altri, senza il vostro consenso.

Dovete dirgli quale programma di messaggeria istantanea possono utilizzare; WhatsApp, Telegram, ecc… ed anche dirgli di non rispondere a mail non richieste o di non registrarsi per avere account gratuiti senza che voi avete controllato che questo sia corretto.

Giochi online e sicurezza dei bambini su internet

Quando si parla di bambini sicuri su internet ci si concentra sui problemi che si possono avere nei social come Snapchat, Facebook e Instagram (non dovrebbero avere un account se non hanno 13 anni). Recenti studi dei laboratori di Kaspersky labs hanno scoperto che anche i giochi online devono essere motivo di preoccupazione.

In una ricerca fatta con bambini tra gli 11 ed i 16 anni Kaspersky ha scoperto che il 38% di loro hanno trovato persone che si facevano passare per altre nelle piattaforme di giochi online. Allo stesso modo, al 23 % sono state fatte domande personali sospette mentre erano online.

La statistica più preoccupante è che il 20% degli intervistati vedeva di buon occhio conoscere persone della piattaforma nella vita reale. Sappiamo, inoltre, che quasi un terzo dei bambini ha risposto che i genitori non sanno con chi parlano quando giocano online.

Ci sono alcuni programmi che vi permettono di controllare l’attività dei bambini quando sono in internet (Qustodio è uno di questi). Se decidete di utilizzarli, dovrete informare i bambini che lo state facendo. Potrebbe essere pregiudizievole per la fiducia di un bambino scoprire da solo che state vigilando i suoi movimenti di nascosto.

Parental Control si o no

I bambini e Facebook

Parlando di contenuti, su Facebook c’è quasi di tutto. Non ci sono filtri per restringere i contenuti, e dipende dagli amici che si hanno il contenuto delle notizie che si ricevono. Con Facebook potete insegnargli a bloccare account ed applicazioni singole tra le opzioni.

Insistiamo a dire che l’età minima per avere un account Facebook è di 13 anni e questo significa che non è una rete sociale pensata per i bambini. Molti dei pacchetti di software di Parental Control disponibili hanno delle funzioni dei social (come per esempio ‘Guardian Kids’). Così, se i vostri figli entrano spesso su Facebook, bisognerà valutare questa opzione.

Per concludere…

La cosa più importante per per garantire la sicurezza dei bambini su internet non è di cercare strumenti sofisticati di Parental Control o fare grandi investimenti. Quello che funziona meglio è parlare con loro, orientarli, che sentano che possono fidarsi di voi e che quello che fate è solo per il loro bene, non perché volete controllarli.

  • Andrew Przybylski (2017). Internet Filtering Technology and Aversive Online Experiences in Adolescents. The Journal of Pediatrics. Oxford.
  • Entertainment Software Association (2013). Esential facts about the computer and video game industry. Entertaiment Software Association. Washington.