Come gestire l’iperattività nei bambini

11 Aprile 2018

Negli ultimi anni, l’iperattività nei bambini sembra essere uno dei disturbi più “in voga”. Difatti, il numero di genitori e insegnanti che parla di questo problema è in aumento. Di conseguenza, sono aumentate anche le consulenze da parte di psicologi e psichiatri. Le cause del fenomeno sono molte e una di queste potrebbe essere un consumo eccessivo di cibi contenenti caffeina.

Bisogna fare molta attenzione quando si definisce un bambino “iperattivo”. Si potrebbero fare degli errori deleteri per la sua salute. Non è un problema grave avere un figlio o un alunno iperattivo. Se viene trattato in modo corretto, crescerà come i suoi coetanei. Al contrario, se il disturbo viene gestito in modo inadatto, può provocare in lui frustrazione, insicurezza e insoddisfazione.

Alcune precisazioni sull’iperattività nei bambini

Non può essere definito iperattivo un bambino che corre senza sosta o che non sta fermo durante i viaggi. Questo significa solo ignorare in cosa consiste davvero questo disturbo.

Molti bambini sono irrequieti per natura. Sono rumorosi, amano correre, arrampicarsi e toccare tutto quello che attira la loro attenzione. Tutto ciò è normale. Capita anche con gli insegnanti. Quando finiscono la pazienza a causa di qualche ragazzino più vivace, chiamano i genitori e consigliano un consulto con un terapeuta.

Bambina che corre in un prato con le braccia aperte

I bambini irrequieti non sono iperattivi, nel senso che non presentano problemi di comportamento. Se imparano senza difficoltà, dormono bene, sono felici e hanno amici con cui giocare sono bambini normali, ma irrequieti.

Come si comportano i bambini iperattivi?

L’iperattività nei bambini si esplicita mediante una costante agitazione che impedisce loro di svolgere le normali attività. Vediamo alcuni dei tratti tipici dei bambini iperattivi.

  • Hanno difficoltà nell’apprendimento.
  • Non osservano le regole, sia in famiglia che nel gioco. Questo provoca problemi nelle relazioni con gli altri.
  • Sono impazienti.
  • Agiscono in maniera impulsiva, senza pensare.
  • Si muovono sempre, ma non per fare qualcosa in particolare.
  • Sono molto precipitosi, sbattono contro le porte e lanciano oggetti a terra.
  • Non riescono a concentrarsi e passano continuamente da un argomento all’altro. È come se non provassero interesse per niente.

In questi casi, non servono punizioni e rimproveri. È inutile ripetere loro di stare calmi e di finire i compiti prima di lasciare la scrivania. Sembra che ascoltino, ma dopo pochi minuti tornano a fare ciò per cui erano stati sgridati. Questi sono sintomi di iperattività nei bambini. La definizione tecnica è “disturbo da deficit di attenzione con iperattività” (DDAI).

Come aiutare un bambino iperattivo

Il controllo quotidiano dell’iperattività nei bambini è una sfida per gli adulti responsabili del loro sviluppo e dell’educazione. Vediamo i primi tre modi in cui potete aiutare un bambino iperattivo.

1. In primo luogo, l’adulto deve capire che l’iperattività non è volontaria. Non è il bambino a volersi muovere sempre. Non riesce a controllarsi. Per questo, l’adulto deve creare una situazione favorevole che lo aiuti a cambiare il comportamento.

2. Premi e incoraggiamenti in caso di successo sono strategie utili. Un esempio potrebbe essere il seguente: “Se per almeno una settimana resti seduto mentre mangi, riceverai il gioco che desideri”. Si possono registrare i risultati ottenuti ogni giorno e scambiarli con dei gettoni. Una volta accumulati, permettono al bambino di ottenere un premio.

3. Il punto di partenza può essere stare seduti per almeno 3 minuti. Poi si può passare a 5, a 8 e così via, fino a che raggiunge l’obiettivo fissato.

L'iperattività crea difficoltà nel fare i compiti

Come proseguire

1. Gestire l’attenzione. Insegnate a vostro figlio a focalizzare l’attenzione, in modo che possa svolgere dei compiti. Ripetete a voce alta ogni passo che deve seguire. Dopo aver provato diverse volte, sarà in grado di fare da solo. Prima ripeterà i passi a voce alta, poi riuscirà a seguire le istruzioni soltanto pensandole.

2. Limitare il consumo di bevande zuccherate o con caffeina. Il legame tra bevande zuccherate e iperattività è oggetto di studio da diverso tempo. È ovvio che caffeina e zuccheri agiscano come stimolanti. Per questo provocano agitazione ed è più difficile calmarsi.

Un ambiente familiare adeguato è essenziale per aiutare un bambino iperattivo. I piccoli sanno che i genitori sono la base sulla quale devono costruire la propria scala di valori. Dai genitori dipendono, in gran parte, i cambiamenti nel comportamento del bambino iperattivo.