Esiste il figlio preferito?

· 20 Settembre 2017

Tutti vogliono bene a ognuno dei propri figli allo stesso modo, almeno finché la scienza non dimostra il contrario. Infatti, vari studi hanno rivelato che, anche se è difficile ammetterlo, il “mito” del figlio preferito è una realtà verificata. Proprio come dice Jeffrey Kluger, “il 95% dei genitori ha un figlio preferito, e il restante 5% mente”.

Nonostante ciò, è probabile che poche madri siano d’accordo con queste affermazioni. Ecco un articolo per analizzare entrambi i punti di vista.

Gli esperti sostengono che è normale che i figli risveglino emozioni diverse nei genitori ed è per questo che è possibile avere relazioni più facili con alcuni dei propri figli. Si tratta di una questione di affinità e personalità. Questa criticata conclusione è stata raggiunta dopo diverse ricerche scientifiche condotte a proposito ed è stata fonte di molte controversie.

 

Secondo la scienza, avete un figlio preferito

Uno studio condotto da Katherine Conger, professoressa di Sviluppo Umano e Studi Familiari all’Università della California, ha dimostrato che il 65% dei padri e il 70% delle madri hanno una preferenza per uno dei loro figli, di solito il più grande. Il team di ricercatori che ha collaborato con Conger ha analizzato per 3 anni quasi 400 famiglie.

L’analisi ha dimostrato che questa preferenza ha a che vedere con l’ordine di nascita di ogni figlio. Ben lontani dal tipico “vi amo tutti allo stesso modo” che dice ogni genitore, molte fonti assicurano che il favoritismo è un meccanismo naturale e inevitabile per garantire la sopravvivenza della specie.

“L’azione biologica e narcisistica di replicare se stessi nelle generazioni future spinge i genitori ad avere una preferenza per il figlio maggiore o quello più in salute, poiché è quello che avrà un maggiore successo nella riproduzione”, sostiene Kluger. Inoltre, sono stati registrati dei cambiamenti nel modo in cui i genitori trattano i propri figli a seconda del periodo in cui ognuno di loro è nato.

Sulla stessa lunghezza d’onda, il neuropsichiatra César Sierra ha assicurato che esiste una preferenza determinata dal ruolo che, conscia o inconsciamente, le madri e i padri danno a ognuno dei figli, dipendendo dal contesto della gravidanza, dalla nascita e dalla crescita del bambino.

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Che conseguenze ha sulla dinamica familiare?

“Il favoritismo si ripercuote su tutte le relazioni che esistono all’interno della famiglia”, ha assicurato la psicoanalista Ellen Libby, che ha specificato che può anche essere una delle cause di una maggiore rivalità tra i fratelli. Stando agli esperti dell’organizzazione parenting.org, i fratelli si affrontano per stabilire il posto che occupano nella famiglia e per ottenere l’attenzione dei genitori.

Uno studio dell’Università Cornell ha analizzato il legame tra madri e figli adulti all’interno di 275 famiglie, per studiare la relazione tra la preferenza materna e la depressione. 2/3 delle madri hanno mostrato una preferenza per uno dei loro figli, il che scatena un senso di colpa che costringe i figli a occuparsi dei genitori in futuro.

La dinamica delle relazioni in molte famiglie risente della preferenza per uno dei figli. La psicologa María Elena López spiega che questa situazione “si ripresenta frequentemente in molte fasi della vita”. È il caso, per esempio, di quelle famiglie in cui arriva prima un figlio maschio, il re della casa, e qualche anno dopo arriva la principessina.

I figli preferiti secondo le madri

A discapito di ciò che dice la scienza, i sentimenti di una madre sono ben diversi e siamo sicuri di poter dire con certezza, e con dati numerici, che il 100% delle madri assicura di amare tutti i sui figli allo stesso modo. In fondo, come si fa ad amare un figlio più di un altro?

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Spesso, i fratelli sono delle estremità opposte, forse uno è più intelligente, ma l’altro è più affettuoso. Entrambe sono delle virtù che tutte le madri amano, che rendono i due bambini diversi, ma entrambi figli della stessa madre e meritevoli dello stesso amore.

I bravi genitori cercano sempre di essere giusti e di dare lo stesso a tutti i loro figli, che si tratti di soldi, attenzioni o amore.

A volte, non si tratta di essere il figlio preferito o meno, semplicemente ci sono momenti in cui uno dei fratelli può dare di più alla madre e viceversa.

Ve lo spieghiamo: supponiamo che la madre sia appassionata di cucito e che abbia due figlie. Una adora cucire, l’altra, invece, lo detesta. Se la mamma si mette a cucire, è normale che chiami la figlia a cui piace per condividere un momento con lei. Forse l’altra ha un talento per il disegno e allora sua madre le chiederà di mostrarle le sue opere o di farle un disegno da mettere sul frigorifero.

Ogni figlio ha delle qualità diverse ed è compito dei genitori far capire loro che sono tutte altrettanto valide, cercando sempre di essere giusti, in qualsiasi circostanza e con tutti i loro figli.