La corsa ad ostacoli delle madri lavoratrici

· 25 agosto 2017

Le madri lavoratrici sono sempre più numerose, sebbene un gran numero di donne resti ancora in casa ad occuparsi dei figli. Negli ultimi anni in molti luoghi di lavoro la presenza femminile è aumentata. Ciò è dovuto alle necessità economiche, ma anche al desiderio di indipendenza e di auto-miglioramento.

Gli ostacoli dipendono da chi li guarda. Pensiamo alle madri che devono trovare un equilibrio tra il lavoro e la cura dei bambini e della famiglia.

Secondo alcuni dati dell’Analisi della Maternità nell’Unione Europea nel 2006, più della metà delle madri ritiene che di fatto gli ostacoli siano i figli. Queste madri pensano che i bambini impediscano il loro sviluppo sul piano lavorativo. 

Pur amando loro figli, credono che senza di loro la loro situazione professionale potrebbe essere migliore o che avrebbero più opportunità di lavorare. In tal caso, non si tratta di mancanza di amore: semplicemente, sono consapevoli del fatto che senza bambini la situazione sarebbe differente.

La corsa ad ostacoli inizia quando la donna ha figli e un lavoro. La vera sfida è quella di occuparsi in modo equo di tutti gli impegni che le competono.

Quali sono i veri ostacoli delle madri lavoratrici?

Madri lavoratrici

Per le madri lavoratrici risultano complicate anche cose semplici come pettinarsi. Se guardiamo da questa prospettiva, comprendiamo che gli ostacoli sono quelle situazioni che devono essere obbligatoriamente risolte e che si presentano mentre il tempo stringe.

Ad esempio, se al mattino abbiamo un’ora per andare a lavorare, dobbiamo tenere in considerazione che i bambini devono prepararsi, fare colazione ed essere seguiti nella maggior parte delle loro azioni. Se parliamo di bambini che non vanno a scuola, richiedono ugualmente attenzioni, inoltre è necessario portarli dalla persona che se ne occuperà.

Considerando soltanto i trasferimenti, le cose da preparare e le faccende domestiche, stiamo parlando di diverse occupazioni e di un breve spazio di tempo, il quale finora non è stato impiegato per questioni di lavoro. Vale a dire che ancora manca il tempo di occuparsi di altre sfide, che non finiscono finché l’ultimo membro della casa non si sarà addormentato.

Come se non bastasse, esiste un ulteriore ostacolo da aggirare e che non si sa quando si manifesterà: le conseguenze di questa vita frenetica. Importanti studi rivelano che il fatto che la madre lavori fuori casa non influenza i bambini; al contrario, sembra che siano curati meglio.

Tuttavia, molti dettagli tendono a rendersi evidenti, poiché è risaputo che i bambini passano molto tempo in giro, alle prese con attività diverse e con persone che non sono i loro genitori. Quando hanno l’età per essere indipendenti, passano ore ed ore da soli in casa facendo chissà cosa.

In tal senso, a volte le madri possono essere travolte dal senso di colpa, potrebbero arrivare a vedere un deterioramento del rapporto familiare e della qualità della vita dei loro figli, poiché le loro responsabilità impediscono di farsi carico di tutti i compiti.

Altre conseguenze influiscono direttamente sulle madri, che hanno abbandonato le proprie necessità relative alla salute, al riposo e allo svago. Con il tempo il corpo si esaurisce e cominciano ad emergere i sintomi di una vita stressata.

Ostacoli sociali e lavorativi

Madri lavoratrici

La carriera professionale delle donne, sin dai tempi più remoti, è stata una sfida. Una donna lavoratrice è stata per molti anni una specie inesistente, perché il suo lavoro era quello di occuparsi della casa e dei bambini; questo in particolare a causa della mancanza di sostegno paterno nella crescita dei figli. Ma la vita è cambiata.

Oggi esistono ancora società in cui alcune donne mantengono le vecchie abitudini lavorative, ma sono sempre meno. Tuttavia, bisogna ancora affrontare i pregiudizi: perché una donna non può lavorare? Risulta più complicato quando è madre.

Una donna con figli ha meno opportunità di lavoro di una single, e continua ad essere la meno allettante per un posto di lavoro. Le aziende ritengono che le complicazioni femminili potrebbero essere controproducenti; è possibile che le donne inizino a presentare scuse relative ai bambini, come malattie o impegni di scuola.

Tuttavia, ci sono madri lavoratrici che ricoprono fedelmente entrambi i ruoli: quello di madri e quello di impiegate. E noi di Siamo Mamme ci congratuliamo con loro!