Cosa faccio se mio figlio ha ingoiato un oggetto?

· 17 ottobre 2016

Ingoiare un oggetto è pericoloso, poiché può ostruire le vie respiratorie ed occasionare asfissia. Anche se è un rischio che qualsiasi persona può correre, è più facile che capiti ai bambini, soprattutto tra uno e tre anni d’età.

I bambini si mettono sempre tutto in bocca, oggetti grandi e piccoli. Per questo motivo, dobbiamo abituarci a vigilarli ed evitare che lo facciano o che stiano attenti. Tuttavia, la nostra attenzione a volte non è sufficiente. 

Dire ai bambini che non lo facciano non ci garantisce un’immediata obbedienza; dunque, si consiglia di essere prudenti, sempre vigili e conoscere le misure basilari di pronto soccorso. Incidenti di questo tipo avvengono con molta frequenza.

Quale pericolo implica ingoiare un corpo estraneo?

I corpi estranei che possono entrare nel corpo del bambino non sono sempre abbastanza grandi da causare asfissia, ma anche deglutire un oggetto piccolo può avere serie conseguenze. È possibile che un oggetto tagliente provochi ferite e, ad ogni modo, qualsiasi corpo estraneo può provocare un’infezione o l’ostruzione delle vie intestinali.

Non si tratta sempre di oggetti che il bambino ha preso da qualche parte, la maggior parte dei soffocamenti si produce con cibo, quali caramelle, noci, uva o pop corn. I piccoli, inoltre, possono soffocare ingerendo alimenti non processati in modo corretto. 

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Carne o verdura tagliati a grandi pezzi possono ostruire le vie respiratorie. Per questo motivo, si consiglia di dare cibo appropriato ai bambini e anche di insegnare loro a masticare con attenzione.

Cosa faccio se mio figlio ha ingoiato un oggetto?

Anche se prestiamo loro molta attenzione, la curiosità e l’irrequietezza dei bambini può superare la nostra prevenzione. Sono capaci di vedere come un gioco o come divertente oggetti quotidiani, per noi innocui. Tuttavia, anche quando sappiamo che alcuni oggetti sono pericolosi, non possiamo eliminarli del tutto.

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In questo senso, a volte, è impossibile evitare gli incidenti. In alcuni casi il bambino può ingoiare qualche seme o una moneta di piccole dimensioni, i quali possono attraversare il tratto digerente senza nessun problema, fino ad essere defecati. È anche probabile che il bambino abbia ingoiato qualcosa senza essercene accorti; a volte, infatti, non si presenta nessun sintomo e avviene tutto senza danni collaterali.

Tuttavia, può succedere che il bambino tossisca, sia senza fiato o emetta qualche strano sibilo; in questo caso, dovremmo sapere che è possibile che abbia ingoiato qualche oggetto. Un episodio del genere può essere angosciante, ma dobbiamo agire subito. La cosa principale è mantenere la calma; gli specialisti, inoltre, condividono alcuni consigli:

  • Stare calmi ed accertarsi se il bambino ha ingoiato uno o più oggetti.
  • Non si consiglia di costringere il bambino a mangiare se notiamo in lui problemi respiratori.
  • Possiamo fare poco in casa, per questo se lo abbiamo visto ingoiare qualcosa o sospettiamo che l’abbia fatto, consigliamo di portarlo subito al pronto soccorso.
  • In base alle dimensioni dell’oggetto e all’età del bambino, se ne consiglia l’estrazione. In generale, però, dopo aver superato l’esofago, è facile che venga eliminato tramite le feci.
  • Se l’oggetto è tagliente, appuntito o si tratta di una batteria, gli specialisti consigliano quasi sempre l’estrazione.
  • Dopo che le radiografie hanno rivelato che il corpo estraneo è giunto allo stomaco e se le dimensioni indicano che attraverserà con facilità il tratto digerente, si consiglia di vigilarne l’espulsione.
  • Se vi viene detto di aspettare che lo espella, si consiglia di far mangiare al bambino verdura, frutta ed alimenti ricchi di fibra, per aiutarlo ad eliminare l’oggetto in un periodo compreso tra quattro e sette giorni.
  • Si consiglia di osservare con molta attenzione il bambino, di fare attenzione ai sintomi quali sangue nelle feci, dolori addominali, vomito e febbre. È molto importante stare attenti a questi segnali, perché potrebbero indicare che l’oggetto è ancora nel corpo e che sta causando danni collaterali.