La scatola della rabbia: uno strumento per controllare i capricci

· 4 Aprile 2018

Come controllare le situazioni di rabbia o di tensione nei bambini? La scatola della rabbia è uno degli strumenti più efficaci della psicologia infantile.

Anche se può non sembrare, l’ira può essere trasformata in qualcosa di positivo. La scatola della rabbia, uno strumento per controllare i capricci nei bambini, aiuta a riuscirci. Un corretto autocontrollo e una migliore coscienza saranno i risultati.

Fin dai due anni il bambino inizia ad essere cosciente delle proprie emozioni, riconosce la sua autonomia e vuole sfruttarla. Quando non può, perché non ha le capacità o perché non gli viene permesso dai genitori, si sente frustrato e scoppia.

In questi casi di mancanza di controllo iniziano i capricci. Scenate, pianti e grida si uniscono in un episodio il cui risultato può variare a seconda di come lo si affronta.

Come un vulcano in eruzione

A questa tenera età, il piccolo non ha il controllo delle proprie emozioni. La corteccia prefrontale, che regola le emozioni, è immatura ed è normale che reagisca come un vulcano in eruzione.

I genitori devono affrontare questi capricci. Il bambino è già capace molto presto di trarre conclusioni; se capisce che con una scenata può ottenere quello che vuole, non farà nulla per evitarle. La cosa migliore è agire immediatamente e la scatola della rabbia aiuterà in questa missione.

Bambino utilizza la scatola della rabbia

La rabbia necessita di più autocontrollo

La scatola della rabbia è uno strumento per controllare i capricci che è stato ideato dalla psicologa Marina Martín. Aiuta i bambini a incanalare questo sentimento, che è uno di quelli che hanno bisogno di più autocontrollo per essere dominati.

La rabbia può essere considerata come un meccanismo di difesa. Di fronte a una minaccia fisica o psicologica, emerge come un uragano che distrugge tutto quello che incontra. Analizzarla, capire da che cosa è scatenata e come affrontarla è parte di questa strategia.

Che rabbia!

La scatola della rabbia è nata dal racconto “Che rabbia!” di Mireille d’Allancé, che narra la storia di un bambino chiamato Roberto.

Questo bambino ha avuto una brutta giornata a causa di situazioni negative che ha dovuto affrontare a scuola e a casa. Una notte è scoppiato e un mostro si è impossessato di lui, distruggendo tutto quello che ha trovato davanti a sé.

Il mostro scompare

Ma Roberto ha riflettuto e ha deciso di sistemare tutto quello che aveva distrutto, a partire dal letto disfatto, fino ai libri, lampade e giocattoli che aveva gettato a terra.

Man mano che lo faceva sentiva che il mostro scompariva, l’ira diminuiva e la sua comprensione del danno causato aumentava. La rabbia ora poteva stare in una scatola.

L’ira di Roberto si è trasformata in qualcosa di positivo. Ha capito non solo che poteva affrontarla, ma anche che lasciarsi prendere da questo mostro fa molti danni sia a lui che a ciò che lo circonda. La morale di questa storia sta nel capire la rabbia e sapere come affrontarla, più che nell’evitarla.

Bambina non più arrabbiata

La scatola della rabbia: uno strumento utile

La scatola della rabbia è una tecnica di rilassamento per aiutare i bambini a capire le proprie emozioni attraverso il disegno. E a capire l’impatto che hanno su di lui e sulla sua famiglia.

Tanti scarabocchi

Dopo avergli letto il racconto di Roberto, date al bambino un foglio di carta e diversi colori. Sul foglio può disegnare scarabocchi o tracciare righe disordinate, a seconda dei suoi impulsi. Lo farà per tanto tempo quanto vorrà, fino a rilassarsi.

In seguito, e per rendere divertente questa strategia, chiedete al bambino di fargli occhi, braccia e gambe. In questo modo il mostro avrà un’identità e il bambino potrà riconoscere l’emozione.

Alla fine, bisogna accartocciare il disegno e metterlo in una scatola; se è ben chiusa, il mostro non potrà più uscire.

La vittoria, la sconfitta del mostro

La scatola della rabbia permette al bambino di affrontare questa sensazione incontrollabile e dannosa che si impossessa di lui. Quanto più disegna, tanto più effetto ha sul mostro, che alla fine finisce per essere sconfitto. Sarà una vittoria per il bambino, perché sarà riuscito a controllare la sua rabbia e a sconfiggere il mostro, il quale è finito rinchiuso in una scatola.

Ogni volta che sente disagio o rabbia può disegnare e rinchiudere il mostro nella scatola. A poco a poco recupererà il controllo e trasformerà un’emozione negativa in qualcosa di positivo.

In ogni disegno il mostro prendere colori e forme differenti. I genitori possono rivedere i diversi scarabocchi con lui e analizzare quello che ha provato in ogni caso.

La scatola della rabbia è uno strumento utile per controllare i capricci; non cerca di cambiare i comportamenti, ma di risolvere situazioni sgradevoli e calmare il bambino.