Mio figlio non è strano né speciale: è malato e lo amo

· 16 settembre 2017

Certi stereotipi sociali hanno trasformato le malattie dei bambini in casi di involuzione personale. Il termine “speciale” viene usato comunemente per definire i bambini con disturbi congeniti come la sindrome di Down. Quando un bambino soffre di qualche altro disturbo del comportamento, molte volte una scarsa conoscenza e, addirittura, una mancanza di rispetto fanno sì che molti lo considerino strano.

La stranezza è un elemento difficile da definire. Qualcosa è strano quando non somiglia alle cose che vediamo tutti i giorni. Una persona è considerata strana per diverse ragioni. A volte si tratta di tratti facciali eccessivi o qualche deformità, ma la verità è che una persona ammalata tende ad essere considerata strana.

Una madre il cui figlio è considerato “speciale” o “strano” è capace di superare qualsiasi prova della vita. Il rispetto per le condizioni di salute che affliggono un bambino deve essere superiore a qualsiasi sciocco pensiero.

Le sfide dei genitori di un bambino malato

Nessuno può giudicare una madre, soprattutto quando suo figlio è malato. Tuttavia, la società impone una sfida personale, perché sia gli adulti che i bambini tendono a sottolineare la condizione del figlio.

Alcuni problemi di comportamento nei bambini non possono essere identificati facilmente, cosa che favorisce osservazioni ingiuste, come dire che un bambino è strano.

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In molti casi, i bambini che si relazionano con quelli malati possono essere crudeli. A volte possono addirittura averne paura. Ciò tende a peggiorare la situazione della madre, perché è possibile che il bambino non lo noti (di rado), ma le mamme soffrono.

Il bambino malato in generale non si rende conto del contesto che lo riguarda, come il fatto di sottoporsi a terapie costanti, avere un regime medico rigoroso o recarsi in centri di studio specializzati. In tal caso, se si tratta di una malattia congenita, conoscerà solamente questo modo di vivere.

Tuttavia, sono i genitori ad avere a che fare con le sfide sociali, come il fatto che i loro figli vengano trattati con disprezzo o non possano vivere una vita normale come gli altri bambini.

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I genitori con un figlio malato affrontano tante sfide

Una delle principali sfide è personale. Devono essere molto forti, adeguare la loro vita alle condizioni del figlio ed essere disposti a superare nuovi ostacoli. In questi casi, la paura è una delle sfide da superare.

A seconda del tipo di malattia di cui soffre il bambino, può essere incline a sviluppare altri problemi medici con maggiore frequenza. Ciò significa che, dopo la nascita, potrebbe ancora peggiorare con gravi problemi di salute.

I bambini malati hanno bisogno di diverse cure, per questo è necessaria una capacità fisica, mentale e finanziaria per affrontare ogni eventualità. Individuare i medicinali, le istituzioni e i professionisti in materia, può essere tanto difficile quanto pagare per tutto questo.

Difendere il bambino dalla società che lo etichetta come strano e non offre spazi per il suo idoneo sviluppo, costituisce un ostacolo difficile da superare. Perciò i genitori devono essere preparati mentalmente affinché i loro sforzi possano tenere al sicuro il figlio dalle ingiustizie.

Mettere da parte i propri interessi personali e dedicare la vita intera al proprio figlio è tipico dell’amore. È difficile, tuttavia, evitare che le nostre singole individualità ci travolgano. Amare quel figlio con esigenze particolari non impedisce che a volte si avverta la voglia di rinunciare.

Il rifiuto di accettare che nostro figlio sia malato può essere nocivo sia per il bambino che per il resto della famiglia. Anche se può essere molto difficile riconoscere che ha bisogno di aiuto medico, è fondamentale affinché la qualità della vita familiare migliori.

Equilibrare l’attenzione che ricevono tutti i nostri figli richiede uno sforzo indispensabile. Anche se uno dei bambini richiede più attenzione degli altri, come genitori dobbiamo essere equi con tutti i membri della famiglia.