Aspetti legali del divorzio: ecco quali sono i più importanti

30 Settembre 2019
Il divorzio può essere richiesto da entrambi i coniugi. Naturalmente, ci sono alcuni aspetti legali che devono essere presi in considerazione.

Il divorzio è il processo legale di scioglimento del vincolo coniugale e può essere richiesto da uno o entrambi i coniugi. In Italia, lo scioglimento del matrimonio viene concesso se uno dei due coniugi lo richiede. Esistono diversi tipi di divorzio a seconda delle circostanze ma, in generale, questo processo è spesso difficile da gestire. Vediamo insieme gli aspetti legali del divorzio.

Aspetti legali del divorzio

La rottura della coppia in genere genera tensioni e discussioni e concordare gli aspetti pratici può essere molto complicato. È meglio cercare di raggiungere un accordo, soprattutto quando la coppia ha dei figli. Se non vi è un accordo, è possibile rivolgersi al tribunale per sollecitare le condizioni di custodia e mantenimento dei minori e risolvere le questioni riguardanti la proprietà.

Quando si decide di iniziare un processo di divorzio, spesso sorgono molti dubbi su cosa si debba fare. È una situazione emotivamente complicata e, tra tristezza e rabbia, non sempre si sa a chi rivolgersi o come agire.

Non bisogna dimenticare che le decisioni che vengono prese durante questo processo possono influenzare seriamente la situazione finanziaria, familiare ed emotiva. In questo articolo, vedremo alcuni aspetti legali che riguardano il divorzio e che dovrebbero essere presi in considerazione prima di avviare la pratica.

Aspetti legali del divorzio, come la custodia dei figli

Cosa si dovrebbe fare prima di un divorzio?

Nel caso in cui una coppia abbia deciso di divorziare, la prima raccomandazione è quella di cercare di ottenere il divorzio nel miglior modo possibile. Ciò equivale a cercare di stabilire un consenso minimo per quanto riguarda il processo legale di separazione stessa. Questo faciliterà il processo, lo renderà più agile e renderà tutto più facile per i figli.

Durante il processo, è importante che i coniugi mantengano un dialogo chiaro e trasparente, principalmente per quanto riguarda i figli.

Ad esempio, è necessario informare l’ex partner se i bambini vengono portati in viaggio, per quanto tempo e dove saranno. Altrimenti, questa mancanza di comunicazione può comportare un’accusa di rapimento di minori ed essere molto dannosa durante il processo di divorzio.

È inoltre consigliabile fare una dichiarazione e un inventario dei beni. Infatti, la frode finanziaria può ritardare il processo e persino essere la causa dell’annullamento del divorzio. È importante collaborare con le autorità e dimostrare in ogni momento la buona fede delle azioni. Ciò genererà vantaggi e benefici.

Infine, la consulenza di un avvocato specializzato in materia sarà di grande aiuto. Sarà essenziale avere al vostro fianco un professionista responsabile della difesa dei vostri diritti e della garanzia del vostro benessere. I suoi consigli vi impediranno di commettere atti folli in momenti di disperazione.

Famiglia durante il divorzio

Cosa non fare prima di un divorzio

Durante un procedimento di divorzio, non è consigliabile cercare lavoro all’estero o trasferirsi in un’altra città. Queste decisioni potrebbero influenzare la risoluzione del giudice, soprattutto per quanto riguarda la custodia dei figli.

Non è consigliabile donare beni a familiari o amici. Ciò potrebbe essere considerato come una volontà di nascondere la proprietà al coniuge e pregiudicare le decisioni relative alla divisione immobiliare e alla pensione alimentare.

Allo stesso modo, il regime di visita o di custodia non dovrebbe essere violato per nessun motivo. Ciò comporterebbe problemi per ottenere la custodia e i diritti di visita. Infine, è importante non cercare di incolpare l’altra parte, il che provocherebbe la comparsa di nuovi conflitti e allungherebbe il processo di divorzio.

Aspetti legali del divorzio: chi rimane nella casa di famiglia?

Tra gli aspetti legali che riguardano il divorzio, c’è sicuramente la casa. A meno che non vi sia un accordo tra le parti approvato dal giudice su chi rimarrà a vivere nella casa familiare dopo il divorzio, questa spetta, in primo luogo, ai figli. E, per estensione, al genitore che sta con loro. Ciò si verifica anche quando la casa è di proprietà esclusiva del coniuge uscente.

Se alcuni dei figli rimangono con uno dei coniugi e altri con l’altro, il giudice deciderà a seconda dei casi ciò che ritiene appropriato. Se il giudice stabilisce una custodia congiunta, l’uso della casa familiare spetterà al coniuge che ne ha più bisogno a seconda della sua situazione economica o sanitaria.

Questo intervento giudiziario avverrà, logicamente, a condizione che non vi sia accordo tra i genitori o i coniugi. In pratica, l’accordo tra le parti evita molti problemi e situazioni indesiderati.