Esistono 9 tipi di parto: li conoscete tutti?

2 Dicembre 2017

La nascita di un figlio è un momento molto speciale nella vita di ogni donna. Proprio per questo è fondamentale approfondire le conoscenze sui diversi tipi di parto, in modo da poter scegliere il più adatto a sé.

9 tipi di parto: caratteristiche e vantaggi

Parto naturale

Il bambino nasce per via vaginale. È diverso dal parto normale in quanto non vengono somministrati né analgesici, né ossitocina artificiale per stimolare le contrazioni. Inoltre, non viene neanche effettuata l’episiotomia.

Con questo metodo tutta l’attenzione è incentrata sulla donna, sul rispetto delle sue necessità e delle sue scelte. Per questo è una procedura umanizzata. La donna può scegliere il luogo del parto come, ad esempio, la casa o l’ospedale.

Parto normale

È conosciuto anche come parto vaginale, poiché d qui nasce il neonato. Inizia in maniera del tutto spontanea e il bambino si presenta in posizione cefalica. In altre parole, la testa del piccolo è rivolta verso il basso, pronta per iniziare ad uscire. In alcuni casi, potrebbero verificarsi delle difficoltà e potrebbe essere necessaria un’episiotomia. Si tratta di una incisione chirurgica del perineo, la parte di muscolo che si trova fra la vagina e l’ano.

I benefici del parto normale sono numerosi. Innanzitutto, il neonato avrà polmoni completamente sviluppati. Poi, il contatto con la madre avverrà nei primi momenti di vita e avrà la possibilità di attaccarsi subito al seno. Infine, le probabilità di disturbi respiratori saranno molto basse. Per la madre ci sono meno rischi di emorragia, il recupero è più veloce e il contatto con il bambino è immediato.

Parto in acqua

parto in acqua

La nascita avviene mentre la madre è immersa in una vasca da bagno o in una piscina. Il grembo deve essere interamente coperto dall’acqua e può entrare anche il padre. Così potrà aiutare la compagna in questo momento intimo e importante.

La madre viene posta in una vasca piena di acqua tiepida. Solitamente questo avviene quando la dilatazione della cervice è superiore ai 5 cm, con contrazioni ravvicinate e intense. Più di 2 ogni 10 minuti.

Parto accovacciato

È simile al parto naturale, ma cambia la posizione della madre. Invece di stare nella classica posizione ginecologica, sta accovacciata. Di solito, è un parto molto veloce, aiutato dalla forza di gravità dovuta alla posizione verticale. Anche per le donne è più comodo.

Parto con il forcipe

Tra i 9 tipi di parto c’è anche quello con il forcipe. Si realizza quando il bambino ha difficoltà ad uscire. Il forcipe è uno strumento costituito da due branche curve, che si allargano nella parte centrale e si incontrano alle estremità per trattenere la testa del bambino.

Per introdurre il forcipe e posizionare correttamente la testa del neonato, è necessario effettuare l’episiotomia. Grazie a questa procedura, il medico può effettuare una trazione quando anche la donna sente la necessità di spingere durante una contrazione.

Il parto alla Leboyer:

Chiamato anche parto dolce, è una procedura nella quale si cerca di non stressare il bambino, rendendo la sua prima esperienza fuori dall’utero materno meno traumatica possibile. L’idea è che la nascita debba avvenire in un ambiente tranquillo e simile all’utero materno. Per questo, le luci sono meno intense, c’è silenzio e la temperatura è calda, in modo da mitigare l’impatto con il mondo esterno.

Parto cesareo

Viene effettuato per via transaddominale, attraverso un’incisione sull’addome della madre che recide diversi tessuti, fino ad arrivare al feto nell’utero per tirarlo fuori. Dopo la nascita, viene eliminata la placenta.

Parto casalingo assistito

mamma e papà con bimbo appena nato

Sempre più madri scelgono questo metodo. Non si tratta di coraggio: le donne, spesso, si sentono più sicure e libere tra le pareti di casa. Si tratta di un parto doloroso, ma le donne sono preparate, sanno che fa parte del processo. Esistono molti rimedi per alleviare i dolori, come la bacinella di acqua calda, la noesiterapia e i massaggi.

Questo metodo è caratterizzato da una lunga durata. Infatti può durare dalle 12 alle 16 ore. L’ostetrica ha il compito di accompagnare la partoriente in ogni istante, tenerle la mano, aiutarla a trovare la posizione più comoda, massaggiarla e così via.

Parto umanizzato

Questo è l’ultimo tra i 9 tipi di parto e si tratta, più che altro, di un atteggiamento. La donna è la protagonista, le sue scelte vengono rispettate e discusse con gli specialisti, utilizzando la medicina basata su prove scientifiche.

In poche parole, fa riferimento a un parto trattato come un processo fisiologico normale che solo in alcuni casi richiede ulteriori interventi.