Criptofasia: il linguaggio segreto dei gemelli

· 30 Marzo 2019
I neonati in generale, ma specialmente i fratelli gemelli, sviluppano un linguaggio segreto chiamato criptofasia. Scoprite come è stato scoperto e tutto quello che c'è da sapere sui "primi discorsi" dei bambini.

Fa tantissima tenerezza ascoltare i neonati quando parlano la loro lingua, qualcosa che quasi nessuno capisce. Nel caso dei gemelli è doppiamente emozionante; infatti tra loro sembrano capirsi. In base agli studi, i fratelli gemelli di fatto si capiscono ed hanno una lingua segreta che si chiama criptofasia.

Più di quaranta anni fa, gli studiosi hanno ricevuto la sfida di interpretare il caso delle gemelle Grace e Virginia Kennedy. Queste sorelle statunitensi sono cresciute con la nonna, che era tedesca. Le piccole, all’età di 6 anni, non sapevano parlare inglese. In compenso, parlavano tra loro una lingua incomprensibile.

In base alle osservazioni fatte dai familiari e dagli specialisti, si trattava di una lingua abbastanza complessa. A quei tempi la notizia fece scalpore: le gemelle avevano inventato una lingua segreta. Gli esperti erano affascinati da questa scoperta.

Criptofasia è il nome che venne dato a questa lingua e fu studiata come una qualsiasi altra lingua o cultura sconosciuta. I linguisti iniziarono ad identificare le regole grammaticali e sintattiche sviluppate da questa piccolissima comunità. In seguito sono state fatte altre scoperte a riguardo; vediamo come continua la storia.

Scoperta della criptofasia

scoperta del linguaggio segreto tra gemelli

Gli studiosi hanno continuato a fare progressi sullo studio del linguaggio delle bambine. Si accorsero che non erano mai state stimolate dai genitori. Non vivevano a contatto con la società ed anche emotivamente erano molto isolate. Da neonate, per errore, gli fu diagnosticata una disabilità mentale e questo ha fatto sì che non ricevessero nessuno stimolo.

I genitori non le mandarono a scuola e raramente uscivano di casa. Grace e Virginia passavano la maggior parte del tempo con la nonna, che a mala pena parlava con loro e quando lo faceva usava la sua lingua: il tedesco. Quando i linguisti si avvicinarono alle bambine, finalmente fu diagnosticato un quoziente d’intelligenza normale.

Come conseguenza dell’isolamento in cui vivevano, le bambine si sono viste obbligate a comunicare tra loro. Erano tenute fuori dal mondo esterno, non avevano mai la compagnia di bambini o adulti. L’unico contatto con la lingua inglese era avvenuto quando si trovavano nella pancia della madre.

Date le circostanze, i linguisti conclusero che la loro lingua non era veramente propria. Si trattava di costruzioni a base di parole in inglese. Quindi, le bambine univano a caso parole della lingua madre per poter comunicare tra loro. Erano frasi e parole con una cattiva pronuncia, carenti di sintassi e grammatica, da questo l’evidente mancanza di coerenza che gli veniva attribuita.

In seguito, alle bambine fu insegnata la lingua inglese: iniziarono a parlare meglio che potevano, ma non hanno mai raggiunto una normale fluidità. Comunque, aiutarono a capire che la criptofasia si può evolvere tra gemelli perché il loro livello di sviluppo è simile.

Apparentemente, tutti i bambini fanno questa costruzione linguistica. I neonati usano parole mal pronunciate, hanno mancanza di sintassi e di grammatica. Però non possono progredire in questo linguaggio tutto loro perché sono soli.

Il linguaggio dei neonati

Ogni neonato è capace di sviluppare la sua propria lingua. È un insieme di espressioni che solo lui capisce. Invece, nel caso dei gemelli questa lingua si può evolvere in quanto tra loro si comprendono benissimo. Si trovano allo stesso livello di sviluppo e c’è tra loro una comunicazione superiore che arriva direttamente dalla pancia della mamma.

i neonati ed il loro modo di parlare

I gemelli parlano tra loro attraverso la criptofasia finché è sostenibile. In qualche modo siamo stati testimoni di come sembrano parlare i neonati. Tuttavia, questo tipo di comunicazione non prosegue perché si trova di fronte ad un impedimento sociale, infatti nessuno li capisce. In conseguenza, i gemelli criptofasici finiscono per lasciare questa lingua più o meno intorno ai tre anni, perché poco pratica.

Il tempo che i gemelli passano insieme gli permette di creare un loro codice. Nonostante questo, si sa che qualsiasi bambino, giovane o adulto può creare sistemi di linguaggi segreti. Attraverso questa lingua possono escludere gli altri e mantenere tutto strettamente personale. Nel caso delle gemelle Kennedy, l’evoluzione che ha avuto il loro linguaggio è stata maggiore a causa dell’isolamento sociale in cui hanno vissuto. Non hanno avuto pressioni per smettere di comunicare in questo modo.

La criptofasia è presente almeno nella metà della popolazione di gemelli, compresi quelli non identici. La maggior parte dei casi identificati negli studi rivelano essere una combinazione di parole mal pronunciate della lingua madre.

Ogni bambino sviluppa la criptofasia prima di acquisire il linguaggio corrente, però tra gemelli vengono fortificati gli errori. Fortunatamente per i vostri figli, queste costruzioni non impediscono lo sviluppo della lingua madre.