Ernie nei neonati: 7 risposte alle domande più comuni

26 Ottobre 2018
L'ernia inguinale è più comune nei maschi, dove talvolta può essere confusa con un'altra patologia, il testicolo retrattile.

Le ernie nei neonati sono abbastanza comuni. Tuttavia, non per questo preoccupano meno i genitori, soprattutto se è il primo figlio.

È possibile che il neonato sia nato con un’ernia, condizione comune soprattutto nei prematuri.

Proprio perché sappiamo che si tratta di una fonte di preoccupazione, in quest’articolo vi daremo risposte alle domande più comuni sulle ernie nei neonati.

Soprattutto, vogliamo aiutarvi a capire che queste condizioni non sono sempre motivo di allarme.

1. Le ernie nei neonati non sono causate da un’altra malattia

L’apparizione di ernie nei neonati si deve essenzialmente al fatto che si creano delle aperture naturali nella muscolatura.

Questi spazi devono iniziare a chiudersi con lo sviluppo, ma prima di farlo, possono lasciar fuoriuscire piccole porzioni di intestino, fino a mostrarsi attraverso l’ultimo strato di pelle.

In alcuni casi, la comparsa di ernie è associata a malformazioni congenite, come la sindrome di Down, ma nella maggior parte dei casi, non ha nessuna relazione con lo sviluppo di altre malattie.

2. I sintomi sono riconoscibili

In generale, le ernie nei neonati compaiono negli stessi punti e sono percettibili a semplice vista o al tatto. Si tratta di piccoli rigonfiamenti che si notano attraverso la pelle e possono raggiungere la dimensione di un pollice.

Ernia ombelicale

Possono passare settimane o mesi dalla nascita, prima di arrivare a notare l’ernia. Tuttavia, le accomuna il fatto che saranno più visibili quando il neonato sta facendo uno sforzo, come ad esempio, se sta piangendo.

È possibile che le ernie causino dolore al tatto o quando il bambino è in movimento.

3. Le ernie più comuni nei neonati sono le ombelicali e le inguinali

Tutti i bambini possono sviluppare ernie, potenzialmente. Queste, a differenza degli adulti, si producono a causa di aperture naturali dei tessuti dei bebè.

Nel caso dell’ernia ombelicale si tratta di una patologie molto semplice, che nella maggior parte dei casi è indolore.

Nel caso invece dell’ernia inguinale, questa è più comune nei maschi, anche se può verificarsi anche nelle femmine. Nei bambini, in generale, questo tipo di ernie compaiono nella zona dell’inguine o nello scroto, e si sviluppano nel 5% circa dei neonati maschi.

L’ernia inguinale, di solito, richiede un piccolo intervento chirurgico.

4. L’ernia potrebbe impedire la circolazione sanguigna

Se avete notato che il vostro bambino ha un’ernia, portatelo dal pediatra per farlo visitare. Vi indicherà se è necessaria o meno una soluzione chirurgica.

Anche se le ernie più comuni sono inoffensive, è anche possibile che, sotto sforzo, la protuberanza aumenti la sua dimensione e resti incastrata fra gli strati muscolari, causando un’ostruzione nella circolazione sanguigna.

Questo potrebbe provocare dolore e un danno permanente ai tessuti “strozzati”. Allo stesso modo, può essere causa di vomito, dolore e infiammazione. In questi casi sarà necessaria la chirurgia.

5. Non sempre le ernie ombelicali richiedono l’intervento chirurgico

Neonato dal pediatra

È normale che il fatto che il vostro bebè abbia sviluppato un’ernia vi sorprenda e vi preoccupi. Tuttavia, non sempre questa patologia richiede un intervento chirurgico. In questi casi, il neonato può convivere con la sua ernia tranquillamente e senza nessun rischio.

In condizioni normali, un’ernia ombelicale scomparirà da sola in un periodo massimo di 3 anni. In casi rari, potrebbe accompagnare il piccolo fino all’età di 5 anni.

Tuttavia, la chirurgia è inevitabile nel caso in cui il bambino presenti altri sintomi, la protuberanza sia molle o abbia cambiato di colore.

6. Anche le bambine possono soffrire di ernia inguinale

Nella maggior parte dei casi, l’ernia inguinale è una patologia che si riscontra soprattutto nei maschi. Tuttavia, anche le bambine possono soffrirne.

Così come qualsiasi altro neonato, gli spazi che ancora non si sono chiusi nella muscolatura, possono permettere la comparsa di protuberanze nella pelle.

Nel caso delle bambine, è meno comune che compaia nella zona dell’inguine, dove l’estremo dell’intestino che fuoriesce può arrivare fino alle labbra vaginali. In questo caso si noterà un bozzo facile da palpare in questa parte del corpo.

Si tratta di un’ernia che tende a rientrare in poco tempo ma, occasionalmente, dovrà essere rimossa chirurgicamente.

7. Non tutti i bozzi sulla pelle sono ernie

Esistono altre patologie che potrebbero provocare la formazione di protuberanze simili alle ernie, soprattutto nella zona inguinale.

In alcuni casi, si tratta di un accumulo di liquido, conosciuto come idrocele, comune nei neonati e che tende a scomparire entro i 2 anni.

Nel caso dei maschi, esiste una patologia frequentemente confusa con l’ernia inguinale. Si tratta del testicolo retrattile. Questa condizione provoca la comparsa di una piccola protuberanza nello scroto quando il testicolo si retrae e poi scende nuovamente.