La sfida di imparare a camminare: come aiutare il vostro bebè

· 13 Marzo 2019
I primi passi del bambino sono un momento fondamentale del suo sviluppo, che richiede tutto il vostro sostegno e le vostre attenzioni. Ecco come potete aiutare il vostro bebè ad affrontare la sfida di imparare a camminare.

Prima che iniziate ad accorgervene, il vostro bambino inizierà a camminare per esplorare con maggior libertà la sua casa e il mondo che lo circonda. Questo momento storico nel suo processo di sviluppo richiede tutto il vostro sostegno, cure e attenzioni. Allo stesso tempo, però, impone anche che adottiate alcune precauzioni per fare in modo che questa sfida non presenti dei pericoli.

In generale, la maggior parte dei bebè muovono i loro primi passi tra i 9 e i 12 mesi. Se però l’esperienza del vostro bebè presenta tempi differenti, non dovete preoccuparvi. Molti bambini, infatti, non iniziano a camminare fino a quando non hanno compiuto 16 o 17 mesi. Ciononostante, se credete che il vostro bebè stia accumulando un ritardo notevole, parlatene con il vostro medico di fiducia.

Un sostegno perfetto che può essere di aiuto per vostro figlio nello sviluppo delle funzioni motorie è il cortile o il parco. Questi luoghi, infatti, riuniscono tutti gli elementi utili per stimolare il bambino fino a quando non muove i suoi primi passi. Alcuni godono di una struttura solida, di uno spazio libero, di un terreno gradevole e confortevole per ogni genere di movimento e di alcune reti dalla consistenza sufficiente per fare in modo che il bambino possa afferrarsi e conquistare tutte le zone più alte del cortile, fino a guadagnare la forza necessaria per mantenere la posizione eretta.

Il processo che porta a imparare a camminare comporta diverse fasi. La maggior parte dei bebè inizia gattonando, anche se esistono casi nei quali questa tappa viene saltata e i bambini passano direttamente ad alzarsi in piedi per poi, finalmente, camminare.

prima di iniziare a camminare, il bebè impara a sostenersi ai mobili di casa

La sfida di imparare a camminare si conquista passo dopo passo

Se il vostro bebè è già un vero esperto nel gattonare, è possibile che lo vediate provare a realizzare attività più difficili, come salire le scale a quattro zampe. Esistono due aspetti principali che bisogna evidenziare, quando si analizzano i pro e i contro del periodo in cui il bambino inizia a salire e scendere le scale. L’aspetto positivo è che questa attività può aiutare il bambino a sviluppare il senso dell’equilibrio, grazie a concetti come l’altezza e la profondità. Tuttavia, come misura di sicurezza, dobbiamo sottolineare l’importanza di installare delle protezioni alle estremità delle scale, per impedirgli di cercare di salire o scendere senza che voi possiate essere presenti per aiutarlo e assisterlo.

Generalmente, i bebè più irrequieti (per così dire) cercano di alzarsi in piedi e muovere alcuni passi afferrandosi ai mobili. Se vi accorgete che il vostro bebè si sente ogni volta più sicuro, scoprirà presto come spostarsi all’interno di una stanza sostenendosi ai mobili per mantenere l’equilibrio.

Imparare a spostarsi in questo modo è l’ultima abilità fisica che il vostro bebè ha bisogno di dominare, prima di iniziare a camminare senza alcun aiuto. Incoraggiatelo e sostenetelo a spostarsi intorno ai mobili presenti in casa e, poi, a camminare afferrandosi esclusivamente alle vostre mani.

Suggerimenti per accompagnare vostro figlio in questo processo

la maggior parte dei bebè impara a gattonare, prima di iniziare a camminare

Insegnategli a piegare le ginocchia per sedersi. Se riesce a raggiungere il suo giocattolo preferito spostandosi attraverso la stanza con i propri mezzi, non dimenticate di congratularvi con lui.

È bene che sappiate anche che la maggior parte degli specialisti sconsigliano l’uso del girello, perché potrebbe ritardare la comparsa della funzione motoria. Infatti, anche se il bambino in effetti si sposta e riesce a muovere le proprie gambe come se stesse camminando, in realtà non sta imparando a sostenere il proprio corpo né a controllare l’equilibrio, elementi necessari per poter riuscire a muovere i primi passi. In ogni caso, il suo impiego non è del tutto vietato, ma deve essere limitato a un breve periodo di tempo. Considerando il prezzo e la spesa che comporta l’acquisto di un girello, in confronto allo scarso uso che ne verrà fatto, si tratta di una spesa poco consigliabile.

L’inconveniente maggiore, però, è che l’uso del girello fa in modo che il vostro bambino salti delle tappe salutari per il suo sviluppo. Ciononostante, se decidete comunque di impiegarlo, deve essere considerato più come uno svago che come un sostegno per aiutarlo a camminare. Di conseguenza, è necessario limitare il periodo in cui viene utilizzato.

A mano a mano che il vostro bebè acquisisce sicurezza e mobilità, assicuratevi che anche la casa sia un luogo sicuro per lui. Quando un bebè si sposta afferrandosi ai mobili o cammina, può combinare qualunque birichinata: quindi, è meglio che siate preparate. Inoltre, dal momento che per muoversi il vostro bebè utilizza le mani, le gambe e i piedi, è molto facile che finisca per sporcarsi, che la sua pelle si secchi per la frizione supplementare dovuta al camminare e che si procuri più facilmente piccoli tagli o graffi.

Immagine principale per gentile concessione di © wikiHow.com