Parto gemellare: le differenze con un parto normale

· 29 agosto 2018
Quando la gravidanza è multipla, sfide più impegnative attendono i genitori. Queste, di sicuro, lasceranno loro molti insegnamenti e ricordi indimenticabili. In questo senso, il parto gemellare è uno degli eventi che causano più preoccupazioni nelle future mamme.

La gravidanza è un’esperienza meravigliosa e allo stesso tempo complicata per le donne, soprattutto per coloro che dovranno affrontare un parto gemellare. Il momento della nascita di due bambini, che possono o meno condividere la sacca amniotica, ha chiare differenze rispetto a un parto normale.

Si è sempre detto che una gravidanza con più di un feto è rischiosa; ed esistono motivi fondati per affermarlo. La preeclampsia, la restrizione di crescita fetale e molte altre complicazioni tengono madri e medici in allerta.

Anche se il parto non dovrebbe essere più difficili per una madre che aspetta gemelli etero o monozigoti, a volte però lo è. Durante un parto gemellare esiste un rischio maggiore di morte perinatale o neonatale, essendo coinvolta più di una vita nel processo del parto.

Tuttavia, il successo del parto dipenderà anche dai dovuti controlli e visite mediche a cui si sottoporrà la madre e dalle costanti attenzioni durante i mesi precedenti. Non bisogna lasciarsi sopraffare dalla paura di continui pericoli, ma bisogna cercare di portare a termine la gravidanza nel modo più rilassato possibile e senza stress.

La madre dovrà seguire il suo istinto e riconoscere i rischi esistenti; così, potrà portare a casa i suoi figli orgogliosa e felice. Se volete stare più tranquille e avere più sicurezze, la cosa migliore è sottoporsi a una visita con un ginecologo specializzato in parti gemellari, sia vaginali che con cesareo.

Una questione di genetica

Non capita molto spesso di avere un parto gemellare né di concepire più di un bambino. Questo può accadere grazie a un’ereditarietà in modo naturale, tramite fecondazione in vitro o trattamenti per la fertilità.

Non tutte le donne hanno la capacità fisica per concepire e mantenere al loro interno più di un feto. Solo quando nella famiglia ci sono precedenti di gravidanze gemellari o plurigemellari aumentano le possibilità che questo tipo di gravidanza si ripeta.

Madre tiene i piedini dei suoi due gemelli

I gemelli eterozigoti o monozigoti di solito nascono in famiglie con precedenti, che siano dal lato paterno o da quello materno. Chiaramente, però, questo non avviene in tutti i casi.

Alcune donne che non hanno avuto precedenti familiari di gravidanze multiple hanno ospitato dentro di loro più di un feto; nonostante ciò, questo accade con molta meno frequenza rispetto alle situazioni in cui c’è una storia genetica di parti gemellari nella famiglia.

Differenze rispetto a un parto normale

Dal punto di vista medico, un parto normale è quello che si innesca da sé, procede senza sviluppare complicazioni e coinvolge un unico bambino. In genere, nella gestante si inizia il processo di parto normale tra le 37 e le 42 settimane di gestazione, senza rischi per la madre o per il bambino.

Il parto gemellare tende invece ad avvenire in modo prematuro, nel corso della 36° settimana di gestazione, a causa del maggior peso dei bambini o della distensione dell’utero. Infatti, lo spazio all’interno dell’utero è sempre minore, finché la placenta non perde la sua capacità di nutrire adeguatamente i due bambini.

I parti multipli possono avvenire tramite cesareo o in modo naturale; la prima opzione è quella più utilizzata in questo tipo di parto. In ogni caso, molte madri affermano che il recupero è molto più semplice e veloce in seguito a un parto naturale.

“Solo quando nella famiglia ci sono precedenti di gravidanze gemellari o plurigemellari aumentano le possibilità che questo tipo di gravidanza si ripeta.”

Questo dipenderà dalla posizione dei feti all’interno dell’utero. Se entrambi sono in posizione cefalica, allora un parto vaginale può svolgersi con successo.

Eppure, è impossibile sapere quale sarà la loro posizione. Di conseguenza, quando nasce il primo bambino, il medico valuta la situazione e agisce di conseguenza. Nel caso in cui i bambini condividano lo stesso sacco amniotico, la placenta o qualche organo vitale, si procederà quindi a realizzare un cesareo.

Gemelli appena nati

Il parto gemellare fa più male?

Il parto doppio non è più o meno doloroso rispetto a uno normale; l’unica cosa che cambia è la durata. Dopo la nascita del primo bambino, può passare un periodo di tempo che va dai 15 ai 45 minuti per la nascita del fratello.

Rispetto a un parto normale, un parto gemellare è un po’ più intenso. Questo non implica più dolore, dal momento che i bambini tendono ad essere più piccoli e facili da partorire.

Che avvenga in modo naturale o assistito, la nascita di due neonati porterà sempre felicità, allegria e tanto amore. Se siete la futura mamma di due bambini, non dovete aver paura; il parto gemellare non è altro che una doppia benedizione nella vostra vita.

Per questo, dovete prepararvi con una doppia dose di entusiasmo per questo bellissimo evento. Ricordate che non molte donne hanno il privilegio di mettere al mondo due bambini allo stesso tempo.