Perché i bambini giapponesi sono più obbedienti?

· 16 ottobre 2017

Nel Paese del Sol Levante si utilizza un approccio unico all’educazione dei figli. Ai bambini giapponesi viene fornita una cura mirata come il percorso di crescita di una pianta. 

Il momento dello sviluppo di alcune abilità nei bambini dipende dall’importanza che la cultura dà a quella capacità. Pertanto in Giappone, dove si valutano aspetti come l’empatia e la limitazione nell’esternare le emozioni, i bambini possono sviluppare queste abitudini già da piccoli.

Vediamo alcune caratteristiche tipiche dell’educazione dei figli in Giappone.

I bambini giapponesi dipendono dalla mamma

Le tecniche di crescita dei bambini giapponesi si basano principalmente sulla nozione di dipendenza dalla madre. Sin dalla nascita, le madri stabiliscono un legame solido con i loro bambini e continuano a rafforzarlo durante l’infanzia.

Un articolo intitolato Disciplina durante la prima infanzia (un esame multiculturale delle pratiche di crescita dei bambini dell’Associazione Kansas) spiega che i genitori giapponesi gestiscono tradizionalmente i compiti e le responsabilità dei bambini (vestirsi, fare il bagno, ecc.) anche durante la loro adolescenza, invece di insegnare loro ad essere autonomi e indipendenti.

Bambini giapponesi a scuola.

Lo sviluppo di questa estrema vicinanza è preferibile alla negoziazione e all’uso ella disciplina quando si tratta di educare i bambini con valori sociali e morali.

È tradizione per le madri giapponesi fidarsi del legame stabilito con i propri figli anziché ricorrere a punizioni o altri metodi forzati per costringere i bambini a comportarsi correttamente.

Il ruolo delle madri giapponesi

Le madri giapponesi determinano l’educazione, gli hobby e la carriera che i loro figli seguiranno. Di conseguenza i bambini giapponesi imparano a obbedire diligentemente e a dipendere dall’orientamento dei loro genitori.

Il ruolo della mamma è quello di essere estremamente attenta e selettiva nel decidere dove i bambini vanno, cosa mangiano, a quali attività si dedicano.

Cose come babysitter, cinema senza il bebè o weekend solo per mamma e papà non sono comuni e non sono ben accette nella cultura giapponese.

L’insegnamento dell’empatia

Considerando come le proprie azioni influenzano gli altri l’empatia è fondamentale per mantenere una delle cose più preziose in Giappone: l’armonia di gruppo. Questo rende l’empatia la base della cultura e dell’educazione giapponese.

Mentre i genitori occidentali spesso richiedono la conformità dei loro figli (ad esempio, utilizzando comandi e punizioni verbali), le madri giapponesi sono conosciute per insegnare costantemente ai loro figli come le loro azioni influenzano i sentimenti degli altri, gli animali e le cose.

Già in tenera età bambini giapponesi cominciano ad assorbire l’importanza di considerare gli altri prima di agire.

Disciplina infantile in Giappone

Bambini giapponesi disegnano con i genitori.

I genitori controllano e rstruiscono rigidamente i bambini, guidando il loro sviluppo. La guida diventa gradualmente meno necessaria poiché i bambini imparano a gestire da soli determinati modelli e routine comportamentali.

La cultura del Giappone è conosciuta come una cultura rigorosa, che porta molti genitori stranieri a pensare che in Giappone ci siano regole troppo rigide. Non è sempre così. Mentre i genitori occidentali sono più concentrati sull’applicazione delle regole e impongono punizioni, quelli giapponesi tendono a impostare più regole e meno castighi.

L’obbedienza e la cooperazione vanno di pari passo

In Giappone, i bambini fanno parte di piccoli gruppi (sportivi, culturali, scolastici o extrascolastici), che sottolineano l’importanza della cooperazione e dell’armonia.

La pressione sociale di questi gruppi agisce come agente normativo, richiedendo indirettamente la conformità e insegnando ai bambini comportamenti e obbedienza appropriati.