Avere più figli rallenta il processo di invecchiamento

· 30 Aprile 2018

Molte donne sono preoccupate dalle conseguenze che la maternità eserciterà sul loro corpo. Non si può negare che, dopo aver dato alla luce, il fisico della donna subisce dei cambiamenti e che l’accudimento dei figli può avere un impatto. Tuttavia, nonostante i cambiamenti che comporta la maternità, avere più figli rallenta il processo di invecchiamento. Così, almeno, afferma un recente studio effettuato da alcuni ricercatori dell’Università Simon Fraser, in Canada, e pubblicato dalla rivista scientifica PLOS ONE.

I ricercatori suggeriscono che il numero di bambini nati da una donna influisce sulla velocità alla quale invecchia il suo corpo. Gli specialisti in scienze della salute responsabili di questo studio hanno verificato che le donne che danno alla luce più figli possiedono telomeri più lunghi.

I telomeri sono le punte di protezione poste all’estremità di ogni catena di DNA, e rappresentano un indicatore dell’invecchiamento cellulare. I telomeri più lunghi sono parte integrante della replicazione cellulare e sono associati alla longevità.

Avere più figli non accelera il ritmo di invecchiamento biologico

Questo studio è il primo a esaminare l’associazione diretta tra il numero di figli e l’accorciamento dei telomeri negli essere umani nel corso del tempo. Ha esaminato il numero di bambini nati da 75 donne di due comunità indigene rurali del Guatemala e la lunghezza dei telomeri.

La lunghezza dei telomeri delle partecipanti sono stati misurati in due momenti a 13 anni di differenza, attraverso l’analisi di campioni di saliva raccolti con tamponi orali. I ricercatori affermano che i risultati del loro studio contraddicono la teoria secondo la quale avere un maggior numero di bambini accelera il ritmo dell’invecchiamento biologico.

Avere più figli rallenta il ritmo di invecchiamento biologico

Sembrerebbe logico ritenere che, più sono le gravidanze, maggiore sarà l’impatto prodotto sul corpo della madre. Questa teoria predice un equilibrio tra lo sforzo riproduttivo e il ritmo di invecchiamento biologico. In questo modo, l’energia investita nella riproduzione non è più disponibile per il mantenimento dei tessuti. Di conseguenza, è lecito aspettarsi che avere più figli conduca a un invecchiamento accelerato.

Diversi studi condotti su una varietà di specie non umane confermano questa previsione. Questi studi hanno misurato la lunghezza dei telomeri degli animali. Si è osservato che, a mano a mano che gli organismi invecchiano, i loro telomeri si accorciano. Avere una maggiore discendenza dovrebbe essere associato a telomeri più corti e a un invecchiamento accelerato.

Funzione antiossidante degli estrogeni

I ricercatori affermano di aver osservato un ritmo di accorciamento dei telomeri minore nelle partecipanti dello studio che avevano più figli. Tuttavia, secondo quanto sostengono, la spiegazione di questo fenomeno può essere attribuita all’incredibile aumento di estrogeni, un ormone prodotto durante la gravidanza.

Secondo le loro affermazioni, gli estrogeni funzionano come un potente antiossidante che protegge le cellule contro l’accorciamento dei telomeri.

Il ruolo fondamentale dell’ambiente

Inoltre, l’ambiente sociale nel quale vivono le partecipanti dello studio influisce sulla relazione tra i loro sforzi riproduttivi e il ritmo di invecchiamento.

“Le donne che abbiamo seguito nel corso dello studio facevano parte di popolazioni molto fertili, nelle quali le madri che hanno numerosi figli ricevono un maggior sostegno sociale da parte dei loro amici e familiari”, affermano i ricercatori.

Un forte sostegno sociale diminuisce la quantità di energie spese, rallentando l'invecchiamento

I ricercatori spiegano che gli esseri umani sono artefici di cooperazione e, in determinati contesti, il numero di figli avuti da una donna può trovarsi direttamente in relazione con la quantità di sostegno sociale ricevuto. Di conseguenza, maggiore il numero di figli, maggiore è il sostegno ricevuto dalle donne, che, a sua volta, può portare a un aumento della quantità di energia metabolica che può venire assegnata al mantenimento dei tessuti, contribuendo così a rallentare il processo di invecchiamento cellulare.

Riguardo a questa ipotesi, gli studi indicano che il sostegno e l’attenzione diminuiscono il consumo di energia materna associata all’educazione dei bambini. Inoltre, studi precedenti hanno dimostrato che l’aumento di sostegno sociale agisce contro l’accorciamento dei telomeri. Se si riceve un sostegno sufficiente, dunque, avere più figli non fa affatto invecchiare.

Per questa ragione, i ricercatori suggeriscono che la combinazione del sostegno ricevuto dalle madri in queste società può contribuire a sostenere i costi di riproduzione, liberando così l’energia metabolica, parte della quale potrebbe essere riservata per il mantenimento dei tessuti, riducendo il ritmo di invecchiamento cellulare.

I ricercatori concludono affermando che gli studi futuri devono verificare formalmente la relazione tra la disponibilità di sostegno materno, l’attività riproduttiva e il ritmo di invecchiamento cellulare.

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