Cos’è il test di Apgar e perché è importante

1 Ottobre 2017

Quando partoriamo, l’unica cosa che desideriamo è poter abbracciare nostro figlio. Dopo nove mesi di attesa e tensione, la prima cosa da chiedere al medico è se il bambino è sano. Per eliminare possibili dubbi, qualche minuto dopo il parto si è soliti esaminare il neonato e lo si sottopone al cosiddetto test di Apgar.

 

Il personale sanitario effettua questa minuziosa valutazioneSi misurano una serie di valori per escludere possibili problemi di salute nel neonato. Questo controllo è completamente di routine e normale: non causa alcun problema al bebè, né si esegue in via eccezionale.

 

Cos’è il test di Apgar?

 

I primi dieci minuti di vita del bambino sono critici. Per questo, i medici effettuano subito il test di Apgar, un esame rapido dello stato di salute del neonato.  Di solito si esegue al minuto, trascorsi i cinque minuti e, a volte, passati i dieci minuti.

 

Mediante questo processo si valutano cinque parametri: la respirazione, il polso o ritmo cardiaco, l’attività ed il tono muscolare, l’irritabilità o risposta riflessa e l’aspetto o colore della pelle. Ogni fattore ha un punto da 0 a 2, che verrà sommato per formare il punteggio.

 

Il test di Apgar iniziale serve per sapere come il bimbo ha tollerato il parto. Quello supplementare indica l’adattamento del bambino alla vita extrauterina. Quest’ultimo si considera il più rilevante.

L’esame costituisce lo strumento fondamentale della neonatologia. Serve per determinare in maniera rapida e poco tediosa se il neonato ha bisogno di aiuto a respirare, se presenta problemi cardiaci o se ha sequele neurologiche.

Test di Apgar alla nascita

 

Come funziona il test di Apgar?

 

Durante ogni test, il pediatra valuta una serie di caratteristiche. Ad ognuna, come abbiamo menzionato prima, si attribuisce un punteggio da 0 a 2.  Questi numeri si sommano e danno diversi risultati sulla salute del neonato.

Se il punteggio oscilla tra 7 e 10, significa che il bebè ha elaborato bene il processo di adattamento.  Se il risultato va da 5 a 7, il bambino ha sofferto una mancanza di ossigeno durante il parto. In questo caso, bisognerà applicargli una fonte di ossigeno.

 

Pochi bimbi ottengono punteggi inferiori a 5. Generalmente, accade solo con i bambini nati prematuri o da un cesareo d’urgenza. Il rischio si presenta anche se hanno avuto difficoltà durante il parto o esiste la possibilità di problemi cardiaci o respiratori, come il soffio cardiaco.

 

Ci sono luoghi nel cuore che non scopri finché non ami un bambino.

-Anne Lamott-

 

 

Criteri da valutare

Controllo del battito cardiaco del neonato

 

  • Ritmo cardiaco. Secondo i pediatri, questo è il parametro più importante del Test di Apgar.  Se il bimbo non ha ritmo cardiaco, si calcola con 0; se ha meno di 100 pulsazioni al minuto, corrisponde a 1. E se supera i 100 durante lo stesso intervallo di tempo, 2.
  • Respirazione. Lo sforzo respiratorio mostra la maturità e la salute dei polmoni. Si osservano attentamente i movimenti del torace inspirando ed espirando. Quando il bimbo non respira, si mette 0; se la respirazione è lenta o irregolare, ha 1 punto; e se presenta una respirazione regolare o piange, somma 2 punti.
  • Tono muscolare. Si considerano la forza dei movimenti e la flessione degli arti del neonato. Un bambino ha un buon tono muscolare quando flette gli arti e riesce a fare movimenti attivi, con un punteggio di 2. Un tono muscolare povero si percepisce in caso di arti piegati e flaccidi, con un punteggio di 0.
  • Riflessi. Si tratta della reazione involontaria del neonato dinnanzi a determinati stimoli esterni relativamente fastidiosi. Si valuta principalmente il riflesso di irritabilità (pianto, smorfie, tosse, starnuti o pedate). In caso di assenza di risposta, corrisponde 0. Se si presentano smorfie o gesti lievi, si mette 1. Davanti a starnuti, tosse o pianto, si mette 2.
  • Colore della pelle. Questa variabile riflette il livello di ossigenazione del bebè e varia a seconda della pigmentazione del bambino. Nei bambini di carnagione scura, si osserva il colore delle mucose della bocca, la cornea, le labbra, i palmi delle mani e la pianta dei piedi. Se si tratta di un bambino di carnagione bianca, si considera l’aspetto della pelle in generale ed il contrasto con piedi e mani.