È rischioso vaccinare i vostri figli?

· 14 Marzo 2019
Sono molte le famiglie che ritengono rischioso far vaccinare i propri figli. Per quale ragione? E in che modo possiamo prendere una decisione in merito?

Da tempo, si è aperto un nuovo dibattito tra i genitori: vaccinare i bambini sì o no? Per offrirvi una visione più chiara del problema, desideriamo spiegarvi che cosa si nasconde dietro a questo argomento, in modo che possiate prendere la decisione migliore.

Sono molti i genitori che, al giorno d’oggi, hanno scelto di rinunciare allo schema di vaccinazioni raccomandato. Ritengono che i preparati immunizzanti non siano infallibili.

Di fronte a questa premessa, pensano che non valga la pena far somministrare ai piccoli di casa una medicina che potrebbe generare effetti secondari, come febbre e debolezza fisica.

Al contrario, ci sono anche madri che continuano a nutrire fiducia nell’efficacia preventiva di questo trattamento. Ritengono che vaccinare i propri figli sia una misura di prevenzione che favorisce la salute dall’infanzia fino all’età adulta.

vaccinare serve a stimolare una risposta da parte del nostro sistema immunitario

Come funzionano i vaccini?

Un fatto vero di tutta questa questione è che i vaccini sono formule create in laboratorio per prevenire o ridurre gli effetti prodotti da una specifica malattia.

In materia di salute, la prevenzione è sempre la difesa migliore.

Per crearle, gli scienziati impiegano agenti debilitati della stessa patologia che si desidera evitare. Vengono combinati con altri elementi che cercano di stimolare il sistema immunitario e sono somministrati per via orale o sottocutanea.

L’obiettivo è quello di fare in modo che l’organismo ricevente identifichi l’agente debilitato presente nel vaccino. Dopo che questo è stato riconosciuto come una possibile minaccia, si attivano i meccanismi biologici che consentono di neutralizzarla.

Il risultato sarà che, in futuro, il corpo sarà in grado di combattere una patologia reale. Nel caso in cui la malattia si manifesti comunque, la sua sintomatologia e la sua intensità saranno significativamente minori.

Chi si oppone ai vaccini?

Per quanto il sistema di vaccinazione e la risposta del sistema immunitario sembrino questioni semplici, in diverse parti del mondo, Italia compresa, esistono movimenti che esprimono il rifiuto di far vaccinare i figli dei propri membri in forma obbligatoria.

Tra gli argomenti a sostegno delle loro tesi, è presente l’idea che la mancata comparsa di una malattia non dipenda da un vaccino, ma dalla possibilità di vivere in un ambiente a un basso livello di contaminazione.

Le persone che si rifiutano di far vaccinare se stesse e i loro discendenti sostengono che, a volte, gli effetti collaterali di un vaccino possono essere anche più forti della malattia stessa che si intende prevenire.

Non mancano le organizzazioni non governative che hanno intrapreso una battaglia contro quello che definiscono il “monopolio” delle grandi aziende farmaceutiche. Queste ultime sono infatti accusate di speculare sull’obbligo di vaccinazione presente in numerosi paesi.

l'OMS consiglia di far vaccinare anziani e bambini

Che cosa raccomanda l’Organizzazione Mondiale della Sanità?

Di fronte ai movimenti contrari al sistema delle vaccinazioni, l’Organizzazione Mondiale della Sanità è riuscita a farsi strada in mezzo alle numerose critiche. Si è quindi concentrata nel ricordare alle famiglie l’importanza di proteggere le fasce più vulnerabili della popolazione: bambini, anziani e donne incinte.

L’OMS riafferma l’efficacia dei vaccini nell’eliminazione di numerose patologie.

Scienziati associati all’OMS affermano con decisione che alcuni gruppi di persone possono arrivare a sottovalutare l’efficacia del vaccino in malattie come, per esempio, il morbillo, proprio perché questa patologia è stata debellata e non ne conoscono quindi il potere letale.

Sottolineano il fatto che questa eliminazione è dovuta al rigore prodotto dall’aver compreso, in passato, la necessità di proteggersi da questa malattia mortale. Stiamo parlando di un agente patogeno che può continuare a essere attivo, ma che, trovandosi di fronte una barriera di persone vaccinate, non ha la possibilità di propagarsi.

Il grande rischio di non vaccinare i figli

Tra le altre cose, non vaccinare un bambino significa negargli la possibilità che il suo organismo sia preparato dal punto di vista immunologico ad affrontare infezioni e virus di qualunque tipo.

Una madre può essere convinta che il proprio figlio non stia crescendo in un ambiente carico di minacce, che pullula di malattie mortali. Di fronte a questo dubbio, però, è meglio prevenire.

Ciononostante, bisogna ricordare che nel caso dei neonati e dei lattanti, il loro sistema immunitario non è pronto per affrontare la grande varietà di agenti patogeni esterni ai quali sono esposti fin dal primo istante nel quale escono dal ventre materno. Per quanto riguarda i vaccini suggeriti per adulti e anziani, questi ultimi possono decidere che cosa è meglio per loro.

È a noi genitori, però, che spetta il compito di decidere per i nostri figli. E, quando si tratta di salute, dobbiamo avere fiducia nel fatto che per decenni i vaccini sono riusciti a porre un freno alle epidemie e a debellare un gran numero di patologie. Quindi pensiamoci bene: vale davvero la pena mettere a rischio la salute dei nostri più grandi tesori?